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Riflessioni Filosofiche   a cura di Carlo Vespa   Indice

 

La massa

Di Alfredo Canovi   Agosto 2011
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Risultati  
Contrariamente alle aspettative, nonostante i 40 soggetti dell'esperimento mostrassero sintomi di tensione e protestassero verbalmente, una percentuale considerevole di questi, obbedì pedissequamente allo sperimentatore. Questo stupefacente grado di obbedienza, che ha indotto i partecipanti a violare i propri principi morali, è stato spiegato in rapporto ad alcuni elementi, quali l'obbedienza indotta da una figura autoritaria considerata legittima, la cui autorità induce uno stato eteronomico, caratterizzato dal fatto che il soggetto non si considera più libero di intraprendere condotte autonome, ma strumento per eseguire ordini. I soggetti dell'esperimento non si sono perciò sentiti moralmente responsabili delle loro azioni, ma esecutori dei voleri di un potere esterno. Alla creazione del suddetto stato eteronomico concorrono tre fattori:
percezione di legittimità dell'autorità (nel caso in questione lo sperimentatore incarnava l'autorevolezza della scienza) adesione al sistema di autorità (l'educazione all'obbedienza fa parte dei processi di socializzazione) le pressioni sociali (disobbedire allo sperimentatore avrebbe significato metterne in discussione le qualità oppure rompere l'accordo fatto con lui).
Il grado di obbedienza all'autorità variava però sensibilmente in relazione a due fattori: la distanza tra insegnante e allievo e la distanza tra soggetto sperimentale e sperimentatore. Furono infatti testati quattro livelli di distanza tra insegnante e allievo: nel primo l'insegnante non poteva osservare né ascoltare i lamenti della vittima; nel secondo poteva ascoltare ma non osservare la vittima; nel terzo poteva ascoltare e osservare la vittima; nel quarto, per infliggere la punizione, doveva afferrare il braccio della vittima e spingerlo su una piastra. Nel primo livello di distanza, il 65% dei soggetti andò avanti sino alla scossa più forte; nel secondo livello il 62,5%; nel terzo livello il 40%; nel quarto livello il 30%.
Grazie all'esperimento, Milgram arriva a dimostrare che l'obbedienza dipende anche dalla ridefinizione del significato della situazione. Ogni situazione è infatti caratterizzata da una sua ideologia che definisce e spiega il significato degli eventi che vi accadono, e fornisce la prospettiva grazie alla quale i singoli elementi acquistano coerenza. La coesistenza di norme sociali contrastanti (da una parte quelle che inducono a non utilizzare la forza e la violenza e dall'altra quelle che prevedono una reazione aggressiva a certi stimoli) fa sì che la probabilità di attuare comportamenti aggressivi venga di volta in volta influenzata dalla percezione individuale della situazione (che determina quali norme siano pertinenti al contesto e debbano pertanto essere seguite). Dal momento che il soggetto accetta la definizione della situazione proposta dall'autorità, finisce col ridefinire un'azione distruttiva, non solo come ragionevole, ma anche come oggettivamente necessaria.”  (Wikipedia)

 

Dovete scusarmi, ma io stesso non avrei potuto sintetizzarlo meglio…

 

Da parte di molti addetti ai lavori arriva il messaggio che una folla, una massa, non può essere formata (proprio per restare in tema di modernità,) da un gruppo di persone che, scrivendo su internet di concetti condivisi si sentano uniti verso un fine comune, perché proprio leggendo i risultati dell’esperimento di Milgram ci si rende subito conto che la distanza, il senso comunque di isolamento di un appassionato di Web, ne abbassa tantissimo la potenzialità di “massificazione” a favore di un sentirsi più cerebrali, di avere il tempo per analizzare al meglio le cose.
Un gruppo di persone, per avviare il processo che le farà divenire folla hanno bisogno di riconoscere gli altri all’interno del loro “campo visivo” e  come un qualsiasi tessuto umano, per esistere deve avere cellule “specializzate”, tutte uguali, tutte con le stesse capacità inconsce e tende a scartare quelle che invece non si adeguano alle altre, allegoricamente si può dire che considera le “cellule” non adattate come dei tumori, e quindi non solo non li ingloba, ma li combatte.
Questo è vero, ma una cosa indispensabile da comprendere è che la propaganda si divide in due fasi; La “preparazione” e la “raccolta e quindi difesa”.
Chi naviga in internet ha a disposizione uno dei mezzi migliori, non tanto di propaganda fine a se stessa (come accennato sopra) quanto organizzativo.
La possibilità di seguire in tempo reale gli umori degli altri ed anche di quelli del paese, la possibilità di quantificare immediatamente i partecipanti di un gruppo, ma soprattutto la potenzialità di riunire in un determinato spazio migliaia di persone, sia per un rave che per una manifestazione politica.

 

Pietra di paragone

In senso figurato, significa “termine di confronto, criterio, metro di giudizio”, prova che chiarisce definitivamente una situazione rivelando il valore o le vere intenzioni di una persona.
Io uso questo sistema per capire concetti ostici oppure situazioni complesse, paragonando questi a realtà similari ma molto più semplici.
In questo caso utilizzeremo questo escamotage per cercare di comprendere la propaganda, e per farlo la raffronteremo con la cosa più semplice avente gli stessi schemi mentali, e “Udite, udite!!” la cellula primordiale in cui si svela al meglio l’”Arte dell’Affabulazione” ed è il rapporto fra un uomo ed una donna.
E’ ironico notare che anche un grande leader deve seguire questo particolare percorso imperocché egli possa ottenere l’oggetto dei suoi sogni, ed anche perché questo rapporto continui il più tempo possibile.
I percorsi sono tre:

1) Il corteggiamento   -   preparazione
2) L’innamoramento   -   preparazione
3) L’unione nel matrimonio   -   difesa

 

Il corteggiamento si ha quando una singola delle due parti interessate prende coscienza della volontà di creare il rapporto.
E’ l’atto fondamentale di “farsi notare”, si creano aspetti tali da indurre all’altro soggetto l’idea che si sia fatta la scelta giusta.
E’ questa una fase di “presentazione”, in cui si attuano comportamenti rituali, stereotipati nell’inconscio da millenni di esperienza; come pure avviene nel mondo animale in questo frangente ci si rapporterà con l’antagonista utilizzando archetipi non fondamentali (la ricchezza, un aspetto piacevole, una dialettica coinvolgente, ecc…) perché questa è la fase “edonistica”, quella che deve colpire la fantasia, la curiosità, e indurre nella “vittima” l’dea che si possa essere “la migliore scelta possibile”.
Esiste la possibilità anche qui che il corteggiamento non vada a buon fine quando l’altra persona è impegnata oppure totalmente disinteressata, deve cioè esistere una precondizione, anche da parte della vittima, di ricerca.
Nella definizione degli schemi propagandistici in questa fase si adotteranno le seguenti misure:
“Specchi per allodole” (banalità scintillanti); “Gente semplice”; “Paura”; “Propaganda” (logica imperfetta).
Nelle “Banalità scintillanti” o “Specchi per le allodole” si utilizza la tecnica delle “Buone parole”,  per essere attraenti ci riempiamo la bocca di quei termini amabili  che richiamano una sorta di empatia nella “vittima”, tendiamo col loro uso a far sì che la persona-soggetto, quando pensi a concetti virtuosi ci associ immediatamente ad essi.
“Gente semplice”; In ambito propagandistico si usa questa tecnica per tentare di convincere l'audience che essi e le loro idee sono "del popolo".
Anche qui si crea un’empatia tra i due soggetti, la stessa che vuole creare un uomo che sta corteggiando una donna, cerca di togliere quei fossati culturali od economici che potrebbero far sentire in soggezione la controparte, evitando così l’inevitabile distacco psicologico che si creerebbe.
“Paura”; la miglior tecnica per legare la persona “desiderata” è farle credere che insieme a te non avrà nulla da temere dagli altri, avrà sicurezza e protezione.
Questa tecnica deve necessariamente identificare un “nemico” perché abbia effetto propagandistico (in quello “matrimoniale” invece  la paura è del mondo esterno in generale), e come quelle che io chiamo “Tecniche emotive” fa leva su quelle che sono le emozioni primarie di ognuno di noi.
Le emozioni primarie, secondo una recente definizione di Robert Plutchik sono otto, divise in quattro coppie: la rabbia e la paura; la tristezza e la gioia; la sorpresa e l'attesa e il disgusto e l’accettazione, dalla commistione di  queste derivano le complesse, che comunque ora non mi  interessa approfondire.
Logica imperfetta; in questa tecnica si usa il sillogismo per inculcare concetti sbagliati, la logica è il processo attraverso il quale giungiamo ad una conclusione a partire da una o più premesse. Una affermazione in sé non è né logica né illogica (sebbene possa essere vera o falsa).
Per avere un esempio di come la logica possa essere abusata, considera il seguente argomento che è stato largamente diffuso su Internet.
Premessa 1: Tutti i cristiani credono in Dio.
Premessa 2: Tutti i musulmani credono in Dio.
Conclusione: Tutti i cristiani sono musulmani.
Dovrebbe essere notato che un messaggio potrebbe essere illogico senza essere propagandistico: tutti noi commettiamo errori di logica. La differenza è che i propagandisti deliberatamente manipolano la logica per promuovere le loro cause.

 

L’innamoramento si ha quando la strategia del corteggiamento è risultata vincente, in questa fase la vittima già si è accorta del corteggiatore e ne sta valutando le potenzialità; frasi giuste e coinvolgenti, atteggiamenti protettivi e discorsi su di un fine condiviso, richiesta ed offerta di lealtà imperitura, tutto agevola un immedesimarsi, la ricerca ultima, sia in campo affettivo che propagandistico, l’emozione che cementa in modo pressoché perenne, si chiama “Affinità elettiva”, il Santo Graal dei rapporti umani.
E’ come se le caratteristiche che andiamo cercando nella nostra "anima gemella" all'improvviso si proiettassero tutte sulla persona che abbiamo di fronte, tutto quello che fa e dice, è quello che volevi che facesse e che dicesse... tutto è armonia, similarità, comunione e a prescindere da tutto.
In questo momento, per legare definitivamente a sé il soggetto gli si farà notare che nella loro “unione” propagandistica ci sono avalli di personaggi di rilievo, cioè che ciò che fa il propagandista è di un “giusto comprovato” dalle più alte autorità nel mondo della scienza, della religione ecc…
Anche per questo percorso esistono tecniche propagandistiche “Ad hoc”, e sono:
Trasferimento, testimonial ed effetto carrozzone e transfer.
Il trasferimento è un meccanismo attraverso il quale il propagandista porta l'autorità e il prestigio di qualcosa che rispettiamo e riveriamo a qualcosa che vorrebbe farci accettare. Per esempio, molti di noi rispettano e riveriscono la nostra chiesa e la nostra nazione. Se il propagandista riesce a far approvare una campagna del proprio programma alla chiesa o alla nazione, attraverso questa approvazione trasferisce autorità e prestigio al programma. Quindi, potremmo accettare qualcosa che altrimenti rifiuteremmo.
Nel meccanismo del trasferimento (o anche ricorso all'autorità), i simboli vengono costantemente utilizzati. La croce rappresenta la Chiesa Cristiana. La bandiera rappresenta la nazione; i simboli evocano emozioni. Insieme a loro, alla velocità della luce, viene stimolato l'intero complesso di sensazioni che abbiamo nei confronti della chiesa o della nazione. 
Nel campo sentimentale il trasferimento è la tecnica più usata, pensate a quei simboli che racchiudono pensieri come amore, passione, desiderio ecc.. e ne troverete a bizzeffe; Mazzi di fiori, cuori, peluche, regali vari fino ad arrivare a quello che è il simbolo principe del “trasferimento sentimentale” che è l’anello di diamanti, simbolo dell’amore imperituro.
Questi oggetti sono simulacri che definiscono subito le nostre intenzioni sperando che questa “forzatura” (perché questo è) incuta nella “vittima” una reazione che corrisponda al nostro desiderio.
E’ interessante rendersi conto che questo altro non è che un tentativo d’acquisto, ed è altresì affascinante notare che, sia in propaganda che nel sentimentale il corteggiamento vincente, quello che poi sfocia nell’innamoramento è quello effettuato senza risparmio di tempo e di “liquidità”!
Col meccanismo del “Testimonial” colleghiamo le idee che desideriamo far apprendere al soggetto a personaggi di spicco, come i testimonial televisivi che vengono accostati ad un determinato prodotto per convincere i potenziali acquirenti della bontà… ma soprattutto della Moda di consumare detto bene, così nell’innamoramento si usano testimonial per rafforzare la convinzione della “cavia” che su sia fatta la miglior scelta possibile e che quindi non ci sia un reale ed effettivo bisogno di cambiamento.
Il transfer è un complicatissimo meccanismo mutuato dalla psicologia, che si è rivelato immediatamente una perfetta arma propagandistica, normalmente consiste nel proiettare verso le persone a noi vicine in questo momento tutte quelle caratteristiche sentimentali  tipiche di passate relazioni che ci hanno profondamente segnato.
Il processo è largamente inconscio, il soggetto non comprende completamente da dove originino tali emozioni, sentimenti e pensieri. Il transfert è fortemente connesso alle relazioni oggettuali della nostra infanzia e le ricalca.
Come utilizzarlo in propaganda?
Cercando di risvegliare quelle “emozioni sopite” e trasferirle su obbiettivi specifici di nostro interesse, normalmente verso di noi quelle relative a ricordi piacevoli, verso gli antagonisti quelli spiacevoli o detestabili.
Quindi per risvegliare alcuni piacevoli ricordi si fa leva innanzitutto sulla nostra infanzia, ad esempio utilizzando per messaggi, manifesti, spot televisivi e quant’altro vividi colori pastello e forme piacevoli, richiami alle festività o alle vacanze, a suoni piacevoli che portano alla mente i primi balli e le prime feste con gli amici, ecc… fai questo e traslerai questi felici ricordi comuni a quasi tutti, su di te, col risultato che a quelle persone riuscirai gradevole, anche se essi consciamente non sapranno il perché.
Parimenti, usando la stessa tecnica, associando cioè ad un nemico le cose spiacevoli, i primi tradimenti (…non è una persona affidabile!), i primi litigi coi genitori (…intende limitare la vostra libertà e comandarvi a bacchetta!), fino ad arrivare all’estremo (…vi farà perdere il lavoro!) rimandando così ad un sentimento di disgregazione personale dell’autostima, di mancanza di realizzazione ed alla incapacità di mantener se stesso e la propria famiglia…
Lo stato ultimo della propaganda negativa, della quale a mio avviso è sempre bene diffidare, poiché il propagandista in questo momento farà entrare in campo elementi che si chiamano mattoidi.
Ma cos’è questo nuovo termine?  La parola fattoide è stata inventata dallo scrittore Norman Mailer che con essa intendeva indicare qualcosa che prima di comparire su un giornale o in tv non esisteva.
La capacità persuasiva dei fattoidi deriva da tre motivi: difficilmente si è in grado di constatare la loro veridicità; la gratificazione che deriva dall'accettazione di un fattoide prevale sulla possibilità di metterlo in discussione ed infine essi vengono usati per costruire la nostra immagine del mondo, inoltre un fattoide, anche quando si è dimostrato falso, può continuare ad influenzare i nostri comportamenti.

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