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Riflessioni Filosofiche   a cura di Carlo Vespa   Indice

 

L'uomo che sussurrava alle masse

di Alfredo Canovi - Ottobre 2011

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Bernays propagandaEdward Louis Bernays (Vienna, 1892 – Cambridge, 1995) è stato un pubblicista e pubblicitario statunitense di origine austriaca. E' considerato, assieme a Ivy Lee e Walter Lippman , uno dei padri delle moderne "Public Relations" di cui teorizzò in principio del ventesimo secolo le regole costruenti basilari.

A lui si devono i termini "mente collettiva" e "fabbrica del consenso", concetti di grande interesse nel lavoro pratico della propaganda.

Bernays era nipote del pioniere della psicoanalisi Freud. Il padre Ely, un importatore di granaglie, era fratello della moglie di Freud, Martha, mentre egli era a sua volta sposato con la sorella dello psicoanalista, Anna. Nel 1892 la famiglia di Edward si trasferì a New York city.

Combinando le idee dello spesso citato Gustave LeBon e Wilfred Trotter, il padre della sociologia, con le teorie sulla psicologia elaborate dallo zio, Bernays è stato uno dei primi a vendere dei metodi per utilizzare la psicologia del subcosciente al fine di manipolare l'opinione pubblica; in pratica ha formulato le basi scientifiche per quell'aspetto della sociologia in grado di descrivere l’acquisizione di consenso tramite affermazioni non veritiere, in pratica la "propaganda" e questo è proprio il titolo del suo libro di maggior successo.

Ivy Lee e Edward Bernays impararono presto che la psicologia delle masse deve focalizzarsi sull'emozione, non sui fatti, dato che la massa è incapace di formulare pensieri razionali, la motivazione deve basarsi non sulla logica ma sull'emotività.

Non voglio qui trattare troppo dettagliatamente la sua biografia oppure i suoi successi, d'altro canto il web è pieno di informazioni al riguardo, mi preme maggiormente cercare di capire quali aspetti si possono utilizzare per liberarci dal condizionamento mentale cui siamo sottoposti quotidianamente, (esso si può vincere con la consapevolezza).

Ora un semplice sillogismo:

 

1) L'economia moderna è rivolta verso il gregge di consumatori.
2) Il gregge di consumatori SONO il potere economico.
3) Chi controlla il gregge di consumatori controlla il potere economico.
Come si controlla il gregge di consumatori?

 

Con falsi miti, falsi bisogni e false credenze, false ideologie, false religioni ecc…

Avete notato quanti "Falsi"?

Nello studio della sociologia e della propaganda ben poco è vero, soprattutto nella nostra società occidentale, sapere questo già automaticamente crea uno schermo mentale verso l'esterno, che andrà poi controllato.

Il flusso  produttivo assiomatico dell' Occidente, cioè la catena degli eventi che portano alla regolazione di un ciclo di produzione dovrebbe essere;

 

1) Bisogni che conducono ad una richiesta di soddisfazione
2) Politica/industria/Finanza che conduce alla produzione
3) Soddisfazione dei Bisogni

 

Invece è completamente sbagliato, grazie alla propaganda è diventato:

 

1) manipolazione dell’opinione pubblica che porta alla
2) creazione di bisogni fittizi che arricchiscono la
3) Politica/Industria/Finanza che esercita in questo un forte potere di
4) Controllo delle menti; e il cerchio si è chiuso!

 

Perché la gente crede a tutto?

Adesso facciamo un gioco, cerchiamo di completare la sequenza dei numeri sotto riportati; la sequenza è la ricerca del collegamento tra due o più numeri al fine di trovare quello o quelli seguenti, un piacevole passatempo da giornaletti di enigmistica; i numeri sono:

 

5  7   10   15   24   41

 

Cosa rivela questa successione? Quale è il numero a seguire?

Prima ancora, cosa richiede lo svolgimento? Esige un pensiero di potenza, ovvio!

Sappiamo di trovarci dinanzi a una sfida quindi siamo consapevoli del fatto che, per poter risolvere questo semplicissimo susseguirsi di numeri primi dobbiamo sfoggiare una determinata capacità critica di discernimento matematico, quindi questo significa che per risolverla è necessario prima capirla appieno, e per farlo portiamo i numeri alla loro forma più semplice;

4 uguale 4+2 alla zero
7 uguale 5+2 alla prima
10 uguale 6+2 alla seconda
15 uguale  7+2 alla terza
24 uguale 8+ 2 alla quarta
41 uguale 9+2 alla quinta
perciò il numero seguente sarà: 10+2 alla sesta e cioè 76, facile,no?

Perché non usiamo questa logica anche nel normale pensiero quotidiano?

Perché non gareggiamo apertamene o non siamo sinceramente sfidati da nessuno, anzi lo siamo, ma nessuno ce lo dirà mai, come nel noto detto: "Al contadino non far mai sapere….", perché allertare una persona se non è strettamente necessario?

A questo serve la propaganda, programmi televisivi e radiofonici insulsi con presentatori inetti  che impediscono alla gente quel "pensiero" di potenza che porterebbe ad una maggiore consapevolezza e consecutivamente ad una richiesta di spiegazioni e di giustezza da parte loro.

Come controllare il gregge, allora.

I mezzi sono tanti ma quelli che considero principali sono tre, l'utilizzo del dupe, l'utilizzo degli "Insiemi sociali" e l'utilizzo dei "fattoidi".

Cosa è un dupe? E' un individuo che è stato fatto diventare fautore di insiemi di concetti prefabbricati, consapevolmente quando il dupe agisce per vantaggio personale, oppure senza che ne sia consapevole, acquisendo la sua fiducia cieca e approvazione incondizionata con artifici e menzogne credibili o spin creati alla bisogna, con l'aiuto di prove indotte, generalmente false o per lo meno ambigue e contorte.

 

Abbiamo a che fare con due tipi di dupe.
Uno è il dupe consapevole, ovvero la persona che sa che gli stanno raccontando una storia e che può trarre del profitto diffondendola al vasto pubblico. 
L'altro è il dupe inconsapevole, quello più genuino, perché non c'è nessuna predeterminazione nel suo operato, ma crede veramente alla storia che gli raccontano e con ingenuità infantile cerca di trasmetterla ad altri con la passione di chi ha un proprio credo per cui fare proseliti e da difendere strenuamente.
Questo tipo di dupe è quello preferito dai padroni del mondo perché non costa assolutamente nulla e la sua opera non termina mai, a meno che la sua mente non venga prima liberata dalle false credenze indotte. Diversamente il dupe genuino nemmeno si porrà la domanda se quello che sostiene con fervente ardore sia vero o falso. Non è un infiltrato, ma dati disinformanti agiscono da infiltrati nella sua mente.

L'altro dupe invece è costoso, in quanto è specializzato, ha anche qualcosa della talpa, dell'infiltrato, sa cosa deve dire e fare, e cosa non dire e non fare, ma è altrettanto necessario soprattutto nelle emergenze, quando c'è da rafforzare una tesi che sta traballando a causa di verità o consapevolezze emergenti che potrebbero ledere interessi che si stanno proteggendo.
Per esempio, diventa sempre più noto che una dieta a base principalmente di frutta e verdura, come la dieta senza muco, con esclusione di prodotti animali, migliora la salute. Il consumo di tali prodotti diminuisce e questo compromette il mercato, sempre per esempio, dei prodotti caseari.
Qualcuno dello staff di un fantomatico ufficio che si occupa di osservare le statistiche dei consumi avverte l'ufficio marketing dell'industria interessata che le statistiche dei latticini sono in crescente calo da tre settimane. Lo staff dell'ufficio del marketing avverte l'ufficio del PR e lo informa della situazione. L'omino delle PR chiama il dirigente dell'agenzia che ha la concessione per la pubblicità sui media, lo informa del problema e gli dice, telefonicamente: “Activate a dupe!” o se la situazione è davvero critica: “Activate all the dupes”.

Nel primo caso, che potrebbe essere tradotto in questo modo:”Metti in moto un imbecille”, in italiano non suona molto bene, ma nell'ambiente della propaganda è quasi un termine tecnico, l'agenzia di pubblicità contatta la redazione di una TV, prenota uno spazio per inserire qualcosa tipo la “Risposta dell'esperto” per mettere in onda lo spin appropriato. Il responsabile della rubrica “Salute & Benessere” chiama un'ipotetica associazione dei dietologi o dietisti (qual è poi la differenza?) chiedendo di mandare un esperto (il termine dupe scompare a un certo punto della linea) che possa confutare teorie strambe in circolazione, che stanno disturbando il corretto andamento del mercato. Al prescelto, il dupe di turno, vengono forniti tutti i dati e quando si presenta in televisione alla domanda “Cosa pensa della dieta senza muco?”, risponderà, creando allarmismo, che una dieta principalmente a base di frutta contiene fruttosio in eccesso e questo può portare all'insorgenza del diabete e in più, senza un adeguato consumo di latticini, in breve tempo la carenza di calcio che si produrrebbe escludendo i prodotti caseari dalla propria dieta alimentare farebbe insorgere l'osteoporosi.
Suona molto bene vero? E fa senso a leggerlo e ancor di più a sentirlo uscire dalla bocca di un Dott. Prof. Ecc. in camice bianco. Ed è assolutamente falso, anche se sono sicuro che uno scienziato sarebbe capace di fare venire il diabete a un ratto nutrendolo con fruttosio sintetico per via endovenosa per un mese e dire al cliente: ”Ecco il risultato che mi ha chiesto di produrre: ”Troppo fruttosio fa venire il diabete”. E qualcosa di simile l'hanno pure fatto. 
Il comunicato può anche variare, dipende da chi paga, l'industria latteo casearia, piuttosto che quella della carne o della pasta, ma lo scopo è fornire, a seguito di ogni contestazione dei loro prodotti, prove contrarie provenienti da ricerche pilotate ad hoc.

Una volta sentito il comunicato dalla TV, il dupe genuino, spontaneo, sicuro che tutto ciò che esce dalla bocca di un'Autorità o Esperto sia la sacrosanta verità, andrà in giro per tutto il web scrivendo su blogs e forums o rovinerà la pausa caffè ai colleghi informandoli con entusiasmo di non mangiare assolutamente frutta perché troppo fruttosio fa venire il diabete e di mangiare anche il gorgonzola a colazione assieme alla brioche e il cappuccino altrimenti ti viene l'osteoporosi, lo ha detto ieri sera la televisione! 
In una situazione considerata più grave potrebbero venire attivati dupes su più fronti per rafforzare la tesi contraria a quella sostenuta da terzi, e nella condizione attuale in cui si trova la società vince la tesi o parte che ha più fonti da fornire. Che poi dicano cose assolutamente false è completamente irrilevante, quello che conta è l'impatto numerico.
-
Di Luciano Gianazza    www.arnoldehret.it

 

Spaventoso vero?

Ma non è ancora niente, per condizionare i dupe genuini vengono creati dei "Fattoidi", il neologismo è stato inventato dallo scrittore Norman Mailer che con essa intendeva indicare qualcosa che prima di comparire su un giornale o in tv non esisteva.

Attualmente tutti i media ci  bombardano con queste pseudo-notizie, la cui capacità di persuasione deriva da tre fattori;

1)  molto difficilmente si farà qualcosa per stabilire la verità di fattoidi trasmessi dalla televisione o da altri mass media;

2) la gratificazione che deriva dall'accettazione di un fattoide prevale sulla possibilità di metterlo in discussione. Spesso discutere di un fattoide è divertente e ci da la possibilità di dimostrare quanto siamo informati;

3) i fattoidi creano la realtà. Vengono usati per costruire la nostra immagine del mondo. Essi vengono utilizzati per controllare la nostra attenzione e per fornirci una chiave di lettura della realtà.

Molto più importante quest'ultimo che ho già descritto in L'utilizzo del cervello come arma di salvaguardia personale:

 

Ognuno di noi, nel prendere quotidianamente coscienza dell'atto di "dover vivere", si crea un proprio mondo basato sulla soggettiva interpretazione degli eventi, crea un sostrato di "menzogne" per rendere il suo modo di raffrontarsi ad esso più vivibile.

Quando però la nostra "menzogna quotidiana" si scontra con quella degli altri si crea un effetto conciliativo tra le due, al fine di creare quella che si chiama "menzogna condivisa", la funzione stessa di questa finzione è quella di rendere compatibili le due versioni posticce al fine di garantirne la praticabilità nel mondo.

Diventano così "verità" quelle finzioni che sembrano funzionare meglio nella collettività,diventa così "la morale" uno stratificarsi di quelle letture della realtà che si sono rivelate vincenti.

 

Se riteniamo attendibile una fonte di notizie non ci disturberemo a cercare conferme altrove, se la stessa fonte adduce esperti di gran fama saremo sicuri che essa dice la verità, aggiungerei una considerazione personale, quando si ha investito in qualcosa, che siano soldi oppure processi mentali questo deve essere necessariamente supportato da fiducia, a costo di rimetterci ulteriormente, l'uomo che ha speso energie difficilmente cambia idea in un ambiente tranquillo e senza scossoni, sarebbe una fatica inutile, ecco quindi programmi televisivi soporiferi, verità scomode nascoste, un "va tutto bene" anche, anzi soprattutto, se così non è.

Per ultimo ha tenuto la teoria degli insiemi sociologici; esattamente come quelli matematici essi indicano una collezione di oggetti o persone simili chiamati elementi dell'insieme.

Ciò che caratterizza il concetto di insieme sociale e lo differenzia dai concetti analoghi sono essenzialmente le seguenti proprietà:

 

1) un elemento può appartenere o non appartenere a un determinato insieme, non ci sono vie di mezzo.

2) un elemento non può comparire più di una volta in un insieme.

 

L'umanità crea un numero infinito di insiemi di persone analoghi tra loro, un tentativo di autarchia psicologica e sentimentale, crea in pratica delle caste - una variabile tra le civiltà risiede nella facilità con la quale ci si può spostare dall' una all'altra -.

I caratteri distintivi dei vari insiemi sono molti, soldi, bellezza, intelligenza, potere e non ultima la disponibilità di risorse.

Per entrare in un insieme si debbono tenere una specie di "comportamenti stereotipati" quella sorta di "abbassare le orecchie" tipico di alcuni animali, una accettazione di quelle che sono le regole interne, le apoftegma di ognuna di esse.

Lo stare (o il credere di stare) all'interno di un determinato insieme spinge la psiche di ogni elemento di questo insieme a credere a quelle che sono le notizie che circolano all'interno del gruppo, siano esse vere o false.

Visto che però - e questo è universale nell'uomo come negli altri animali - più l'insieme e altolocato, cioè gode di particolari privilegi di status più è difficile  entrarvi.

Abbiamo già visto che, paradossalmente, più in alto stai più hai bisogno di una base si cui puntellarti, ma non volendo permettere l'intromissione in un sistema elitario di elementi considerati non all'altezza allora si creano "sottosistemi ipocriti" peculiarità di questo periodo storico.

Sono una sorta di "congrega di  privilegiati" cui è permesso ruotare nell'orbita del sistema principale, lontani così da non dare fastidio ma abbastanza vicini da poter essere condizionati dalla convinzione di appartenenza.

Il bello è che questi sottosistemi a loro volta hanno altro sottosistemi che a loro volta hanno sotto-sottosistemi.

Questo particolare metodo fa sì che tutte le decisioni importanti vengano prese dai membri del sistema di origine e condizioni tutti gli altri, in una specie di vassallaggio scellerato.

 

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