Riflessioni Filosofiche a cura di Carlo Vespa
Errata Corrige
Una ricerca in merito a sospette manipolazioni nei testi Sacri.
di VanLag - gennaio 2007
Introduzione
1) Come nacque l’Eucaristia?
2) Il bastone e la carota di Krishna
Come nacque l’Eucaristia?

"Felice chi possiede, fra gli uomini, la visione di questi Mysteria;
chi non è iniziato ai santi riti non avrà lo stesso destino quando soggiornerà, da morto, nelle umide tenebre"
Inno omerico a Demetra
"Là abbiamo ricevuto il motivo per vivere non solo con letizia, ma anche con una speranza migliore nella morte"
Cicerone dopo la visione degli Eleusi
L’istituzione dell’Eucaristia col mistero della trasformazione sovrannaturale (transustanziazione) del pane e del vino in carne e sangue di Cristo, che Gesù avrebbe insegnato in occasione della celebrazione dell’ultima cena, rappresenta un’anomalia nella testimonianza evangelica, infatti, mentre i tre Vangeli sinottici (Marco, Matteo e Luca), descrivono con parole stranamente coincidenti la “fractio panis” ed il “secondo calice” che diventeranno i simboli dell’Eucaristia:
Matteo 26,26-28
26 Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: «Prendete e mangiate; questo è il mio corpo». 27 Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, 28 perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.
Marco 14,22-24
22 Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». 23 Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. 24 E disse: «Questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza versato per molti.
Luca 22,19-20
19 Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me». 20 Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi».
Il quarto Vangelo, (cioè quello di Giovanni), che pur è il più attento alle questioni dottrinarie ed alla descrizione dei vari insegnamenti teologici, non dà segno di conoscere, né il fatto né il contenuto teologico connesso. Eppure, Giovanni, nel suo vangelo, descrive l’ultima cena in diverse pagine, contro la sola pagina che usano i sinottici.
Giovanni Cap. XIII 1-30
[13,1]Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. [2]Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, [3]Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, [4]si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. [5]Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugatoio di cui si era cinto. [6]Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: "Signore, tu lavi i piedi a me?". [7]Rispose Gesù: "Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo". [8]Gli disse Simon Pietro: "Non mi laverai mai i piedi!". Gli rispose Gesù: "Se non ti laverò, non avrai parte con me". [9]Gli disse Simon Pietro: "Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!". [10]Soggiunse Gesù: "Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti". [11]Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: "Non tutti siete mondi".
[12]Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: "Sapete ciò che vi ho fatto? [13]Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. [14]Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. [15]Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. [16]In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, nè un apostolo è più grande di chi lo ha mandato. [17]Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica. [18]Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma si deve adempiere la Scrittura: “Colui che mangia il pane con me, ha levato contro di me il suo calcagno”. [19]Ve lo dico fin d'ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono. [20]In verità, in verità vi dico: Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato".
[21]Dette queste cose, Gesù si commosse profondamente e dichiarò: "In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà". [22]I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. [23]Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. [24]Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: "Dì, chi è colui a cui si riferisce?". [25]Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: "Signore, chi è?". [26]Rispose allora Gesù: "E` colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò". E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone. [27]E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: "Quello che devi fare fallo al più presto". [28]Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo; [29]alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse detto: "Compra quello che ci occorre per la festa", oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. [30]Preso il boccone, egli subito uscì. Ed era notte...
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Prima ci sono i 98 papiri, poi i 301 manoscritti maiuscoli, 2818 minuscoli e 2211 lezionari. Sfortunatamente i papiri più antichi sono spesso solo frammenti di fogli o comunque solo pochi fogli. Ad esempio il papiro 7Q5, ritrovato nelle grotte di Qumran e datato entro il 50 d.C. ha la grandezza di un francobollo, (3,9 cm di altezza e 2,7di larghezza), contiene poche lettere (9 identificabili con certezza). Ad esso, seguendo la tesi del papirologo Padre José O’Callaghan, si vorrebbe fare corrispondere i versi del Vangelo di Mc 6,52-53 ma è evidente da se che, volere vedere in quel piccolo francobollo, il collegamento a qualsiasi testo, rappresenta un’interpretazione piuttosto spinta e quindi poco attendibile.