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Le Antiche Vie Femminili di Claudia LemmiLe Antiche Vie Femminili

di Claudia Lemmi     indice articoli

 

Madre: il secondo archetipo del femminino sacro

- Ottobre 2014

 

 

Siamo davanti alla fase che più di tutte indica la pienezza. La fase della madre coincide infatti con quella della luna piena e il periodo dell'ovulazione, durante il quale l'ovulo può essere fecondato e accogliere così il seme maschile.

Oggi voglio analizzare questa fase da vari punti di vista, senza avere la pretesa di fare un quadro completo dell'argomento. Prima di tutto questa è una riflessione personale.

La fase della madre è, secondo me, il periodo in cui la donna sperimenta la massima maturità. Considerate che si tratta solo di un archetipo e quindi non coincide realmente con il periodo della gravidanza. Quando la donna si sente realizzata, quando ha raggiunto la maturità ma non ha perso la gioia di vivere, quando sfrutta la propria conoscenza con consapevolezza e non con egocentrismo. Ecco secondo me cosa vuol dire trovarsi nella fase della madre.

Non ci entriamo ad un età stabilita. Assolutamente. La maturità arriva per tutti, ma c'è chi la raggiunge a 18 anni chi a 50 anni. Tutto varia dall'indole personale, dalla vita come viene affrontata, dalle esperienze che ci siamo o non ci siamo cercate. Sarebbe superficiale considerare una donna di 50 anni matura, solo perché ha raggiunto il mezzo secolo. Sua figlia potrebbe aver la testa sulle spalle più di lei a soli 20 anni.

Già... il rapporto madre figlia. La figura materna nel senso letterale del termine. Ha qualcosa a che fare con la fase della madre? Ho deciso di accennare anche al lato psicologia che c'è dietro la figura materna perché penso possa essere di qualche aiuto nella comprensione di questo archetipo.

 

Figura materna nella psicologia

 

Tutti noi sappiamo quanto sia importante il rapporto con nostra madre. Il primo a evidenziare come la madre giochi un ruolo fondamentale nella vita del figlio sin dai primi giorni e come il rapporto con lei influenzi poi il carattere futuro fu Fairbairn. Padre della teoria delle relazioni oggettuali e  psicoanalista scozzese sostenitore del fatto che il desiderio tendesse alla ricerca della relazione, mentre per Freud tendeva alla ricerca del piacere.

Dopo Fairbairn molti altri psicoanalisti iniziarono a sostenere che la figura materna giocasse un ruolo essenziale per il benessere psicologico del piccolo. Ma solo Mahler, altra professionista molto stimata, iniziò a avanzare l'ipotesi che per il bambino arrivato ai due anni di età iniziasse a percepire la madre come una persona separata, ma dalla quale poteva sempre dipendere a livello affettivo.

Qui mi fermo e parto con le mie riflessioni, che non sono assolutamente da intendere come il parere di un esperto ma solo come un'analisi soggettiva di quella che secondo me è la figura materna ideale.

Quello che ho scritto poco fa riassume alcuni punti cardinali di come la figura materna giochi un ruolo fondamentale per il bambino anche secondo la psicologia. Ovviamente non sono esperta e l'argomento andrebbe approfondito molto di più in separata sede, chissà che qualche professionista del settore non voglia dare il suo prezioso contributo attraverso il forum magari!

A questo punto mi viene da fare una distinzione netta tra la VERA madre, quella che saprà dare al proprio bambino ciò di cui ha bisogno, nonostante commetterà errori come tutte le persone del mondo, e la madre biologica, quella che ha messo al mondo il piccolo senza però essere effettivamente la figura materna di cui il piccolo ha bisogno.

Quando la maternità e la fase della madre si incrociano, nasce secondo me la figura per eccellenza. Attenzione però, non parlo di perfezione. Ogni donna (e uomo ovviamente, ma da questo articolo sono esclusi) commetterà sempre errori. Anche se la fase della sua vita fosse perfettamente individuabile in quella di cui vi parlo oggi, questo non vuol dire che non sbaglierà e non cadrà. Ricordiamoci che è un archetipo e come tale deve essere preso. Tuttavia la sua via è orientata positivamente verso la pienezza.

Quando la realizzazione psico-fisica arriva insieme alla gravidanza, quando la donna è matura e riesce a prendersi carico delle proprie responsabilità, quando mantiene la gioia di vivere ma non sente più il bisogno di cadere negli eccessi della gioventù, ecco che assume metaforicamente la forma della “luna piena” ed è pronta veramente a diventare una madre capace di tirar su il proprio bambino come meglio potrà.

 

La luna piena e l'archetipo della madre

 

La luna piena è il cerchio perfetto che appare nel cielo. Alle spalle ha l'esperienza dell'archetipo della vergine ed ha vissuto pienamente la propria esuberanza. Adesso è pronta a donare senza interesse o egocentrismo la propria conoscenza.

La luna piena ci invita alla sua stessa perfezione, o almeno una perfezione che appare come tale. Se guardiamo da vicino la luna ci accorgiamo che non è perfetta, non è assolutamente il cerchio che appare nel cielo. Tuttavia dalla giusta distanza, la vediamo così. Nonostante le sue imperfezioni di forma, quello che ci tramanda è una pienezza tale da spingerci a seguire le sue orme.

La luna piena alza la marea e tutti gli altri liquidi. Quando è presente in noi affina l'istinto e anche il sonno si fa più leggero. La luna piena ha ispirato poeti, pittori, scrittori e ogni genere di artista. È la musa della notte.

E in ogni caso è sempre la madre a ispirare con la sua sapienza e la sua bontà. Non a caso si parla di notti sacre, in cui le energie del mondo si fondano. I famosi Esbat delle streghe, ma anche molti rituali cristiani vengono calcolati in base alla luna piena, basta pensare alla Pasqua ad esempio.

 

Collegamenti tra la luna piena e l'ovulazione

 

Ciò che rende ancor più stretto il legame luna piena e fase della madre è il collegamento che c'è tra il ciclo lunare e quello mestruale. La luna piena rimane tale nel cielo per quasi tre giorni, anche se in realtà solo un giorno la luna rimane piena nel cielo, quello precedente e quello successivo sono solo una pseudo perfezione.

Lo stesso vale per l'ovulazione. Dura tre giorni e proprio come la luna piena arriva alla metà esatta del ciclo mestruale. Anche in questo caso però il giorno in cui l'ovulo è pronto per essere fecondato è uno solo. Quello precedente e quello successivo le possibilità sono già inferiori.

L'ovulazione è la fase in cui la donna può diventare madre. È la massima pienezza della femminilità a livello fisico. Così come la luna piena è il momento in cui il satellite raggiunge il massimo della perfezione apparente.

 

   Claudia Lemmi

 

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