Quella che Mario Giro narra nel suo Gli occhi di un bambino ebreo. Storia di Merzoug terrorista pentito (Guerini e Associati, scheda libro) potrebbe essere definita la storia di uno sguardo, di uno sguardo fatto di occhi "puri e innocenti" capaci di trasmettere una luce in grado di trasfigurare e ravvedere anche l'anima di un uomo caduto nella trappola dell'estremismo e della violenza islamista.Utenti connessi |
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