Home Page Riflessioni.it

        DOVE IL WEB RIFLETTE!  16° ANNO

Menu sito

Dizionario della Saggezza     indice
La Paura

Dizionario della SaggezzaLa paura va situata tra i meccanismi di difesa dell'individuo. Rappresenta uno stimolo per attivare reazioni che servono a difenderlo dai pericoli dell'ambiente. Se un bambino non avesse paura del buio, potrebbe, volendo, sbattere contro qualche oggetto e ferirsi. Analogamente un cerbiatto che non avesse paura di un leone non riuscirebbe a scappare e verrebbe eliminato.

Vi è dunque una paura esistenziale, che va mantenuta e non certo curata. Occorre distinguerla da una paura clinica, che acquista una dimensione negativa, che, invece di proteggere, rende immobili e succubi. Essa diventa patologica quando si attiva senza che vi sia un pericolo reale o si esprime con una intensità eccessiva sproporzionata allo stimolo. Si può arrivare fino alla paura della paura, quando un soggetto non riesce più a far nulla poiché è spaventato dal fatto stesso di esistere. La paura clinica si inserisce nel grande capitolo dei disturbi d'ansia e quindi ne rappresenta uno dei punti. Sul piano della patologia vanno distinte vere e proprie malattie, come la malattia di attacchi di panico o il variegato gruppo delle fobie, la fobia per i luoghi aperti (agorafobia), per gli spazi chiusi (claustrofobia), e via via, fino alle fobie sociali, che costituiscono un gruppo in grande espansione in questo momento storico, come la fobia scolare, la fobia di parlare in pubblico. Si tratta di forme diverse di paura, che la propria immagine non sia adeguata. A questo proposito è da ricordare che la paura più frequente nella prima adolescenza, 11-16 anni, è quella di non piacere e di non piacersi, con la conseguenza di non venire accettato dal gruppo e rimanere soli. La paura è un sentimento fondamentale per capire due delle espressioni più gravi nell'ambito dei disturbi del comportamento: la violenza e la depressione. Quest'ultima rappresenta una furia psicologica, di fronte ad un ambiente percepito come ostile e che quindi spaventa. La violenza è una reazione opposta alla precedente. Invece di fuggire dall'ambiente che spaventa, lo si assale per distruggerlo. Se si vuol capire la violenza, è necessario prima conoscere la paura.   - Fonte www.emsf.rai.it

 

Utenti connessi


Cerca nel sito

Iscriviti alla Newsletter
Un solo invio al mese

Iscriviti alla Newsletter mensile


seguici su facebook


I contenuti pubblicati su www.riflessioni.it sono soggetti a "Riproduzione Riservata", per maggiori informazioni NOTE LEGALI

Riflessioni.it - ideato, realizzato e gestito da Ivo Nardi - P.IVA 09009801003 - copyright©2000-2016

Privacy e Cookies - Informazioni sito e Contatti - Feed - Rss
RIFLESSIONI.IT  -  Dove il Web Riflette!  -  Per Comprendere quell'Universo che avvolge ogni Essere che contiene un Universo...