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Boezio, Anicio Manlio Torquato Severino

Filosofo e scrittore latino (Roma 480 - ~524). Di famiglia nobile, ebbe una vasta preparazione culturale compiutasi forse anche ad Atene, il che giustificherebbe meglio il suo ruolo di mediatore della filosofia greca in Occidente. Divenne ministro di Teodorico, ma poi, accusato di tradimento, fu imprigionato e, dopo qualche tempo, giustiziato. Gli fu tributato per qualche tempo il culto dei martiri e a Pavia (dove le sue spoglie sono conservate nella chiesa di S. Pietro in Ciel d'Oro) si celebra ancora la sua festa il 21 luglio. Tradusse e commentò l'Isagoge di Porfirio e molti libri dell'Organon aristotelico. In carcere scrisse il De consolatione philosophiae (523) in cui sostiene l'esistenza di un disegno provvidenziale che governa il mondo e indirizza al bene ogni evento. L'opera, scritta in forma allegorica, rappresenta la filosofia sotto le vesti di una dama che consola il filosofo nelle sue avversità. Inoltre restano di Boezio opuscoli teologici la cui autenticità è stata da poco riconosciuta. Boezio opera il tentativo di conciliare Platone e Aristotele e di intendere il loro pensiero in concordanza con le verità cristiane. Importanza fondamentale per tutta la filosofia medievale ha la sua opera logica in cui, fra l'altro, prospetta il problema degli universali, che tante discussioni susciterà nel Medioevo e nei confronti del quale sembra sostenere quello che potrebbe essere indicato come un realismo moderato. Generalmente Boezio mantiene un orientamento platonico non privo di influssi stoici. Così nella dimostrazione dell'esistenza di Dio inteso come sommo bene e nelle concezioni della felicità e della libertà Boezio ebbe anche interessi scientifici; oltre al De institutione arithmetica (in due libri), che è un compendio della Introductio arithmetica di Nicomaco di Gerasa, e al De institutione musicae, di fondamentale importanza per i teorici del Medioevo, gli viene attribuito il De geometria, i cui manoscritti risalgono tuttavia al sec. IX. L'opera contiene alcune proposizioni, senza dimostrazioni, scelte tra le parti più semplici dei primi quattro libri degli Elementi di Euclide, la descrizione dell'abaco con le relative operazioni e alcune operazioni pratiche come l'agrimensura. Le opere scientifiche e filosofiche di Boezio, benché prive di originalità, hanno avuto una notevole importanza in quanto sono rimaste per secoli, fino cioè all'introduzione in Europa della scienza indo-araba, la base della cultura medievale.

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