Home page di Riflessioni.it

Nella rubrica "Riflessioni sul Senso della Vita":

rubriche Rubriche

rubriche d'autore Rubriche d'Autore

interattività Interattività

utilità Utilità

servizi Servizi

menu Sul Senso della Vita
menu La Riflessione
menu Testi per riflettere
menu Riflessioni Filosofiche
menu Riflessioni dal Carcere
menu Riflessioni dal Web

 

 Riflessioni Celebri
 Riflessioni Semplici
 Canzoni (Testi)
 Video riflessioni
 ECOriflessioni

menu Conversazioni con...
menu Paradigma Sperimentale
menu Riflessioni Antropologiche
menu Riflessioni Pedagogiche
menu Riflessioni Sociologiche
menu Salute e alimentazione
menu Sul Sufismo
menu Sull’Alchimia
menu Sulla Cultura Vedica

 Sulla Laicità
 Sulla Massoneria
 Sulla Mente
 Sulla Psicosintesi
 Sulla Simbologia
 Sulla Tecnosophia
 Sulle Scienze
 Sull'Esoterismo
 Sull'Ottava

menu LettereOnLine
menu Esperienze di vita
menu FORUM
menu Prosa e Poesia
menu Pensieri brevi

menu Enciclopedia
menu Dizionario Filosofico
menu Dizionario Religioni
menu Dizionario Saggezza
menu Breviario per Laici
menu Libro Proverbi Falsi
menu Miti Leggende Fiabe

menu Oggi sui quotidiani
menu Meteo
menu Cartoline Virtuali
menu Siti consigliati
menu Eventi
menu Contatti

>> Sei nella sezione Utilità          

Enciclopedia
Emile Michel Cioran   vita e opere

Biografia
Emile M. Cioran, filosofo e saggista, maestro indiscusso dell'aforisma a cui ha affidato tutti i suoi pensieri (componendo un'opera tanto frammentaria quanto affascinante), questo solitario rumeno è nato l'8 aprile 1911 a Rasinari (Sibiu) in Transilvania.
Figlio di un prete ortodosso e della presidentessa dell'associazione locale delle donne ortodosse, si laurea all'Università di Bucarest con una tesi su
Bergson. Inizia ad insegnare presso i licei di Brasov e Sibiu: esperienza che ricorderà come catastrofica. Il suo primo libro, che segna l'esordio letterario del suo tormento interiore, è "Al culmine della disperazione" composto nel lontano 1934. Seguono "Il libro delle lusinghe" nel 1936 e "La trasfigurazione della Romania" nel 1937.
Nello stesso anno vince una borsa di studio grazie alla quale si reca a Parigi ("la sola città del mondo dove si poteva essere poveri senza vergogna senza complicazioni, senza drammi ... la città ideale per essere un fallito") da dove non tornerà più in patria.
Prima di partire per la Francia pubblica a proprie spese "Lacrime e santi". Nel 1940 esce il suo ultimo libro in romeno "Il tramonto dei pensieri": da questo momento in poi scriverà solo in lingua francese ("lingua adatta per il laconismo, la definizione, la formula...").
Del 1949 è "Sommario di decomposizione" in cui il vitalismo e la ribellione che affioravano negli scritti precedenti lasciano il posto all'annullamento totale allo scetticismo e all'impossibilità assoluta di credere e sperare.
Nel 1952 esce "Sillogismi dell'amarezza" raccolta di aforismi corrosivi, mentre del 1956 è uno dei suoi successi più duraturi, successo forse agevolato dal suggestivo titolo, "La tentazione di esistere".
Nel 1960 elabora invece "Storia e utopia" in cui si sottolinea come da qualsiasi sogno utopico basato su una presunta età dell'oro, sia essa passata o futura, si scatenino sempre forze liberticide.
Del 1964 è "La caduta nel tempo" le cui ultime sette pagine - dichiarerà in una intervista - "sono la cosa più seria che abbia scritto."
In "Il funesto demiurgo", del 1969, approfondisce e chiarisce il suo legame con la tradizione del pensiero
gnostico mentre ne "L'inconveniente di essere nati" (scritto nel 1973), fra i libri che ha sempre dichiarato di amare di più, la sua arte del frammento filosofico capace di squarciare il velo delle cose e delle emozioni raggiunge una delle sue vette più alte.
La sapienza esistenziale di Cioran si fa d'altronde sempre più scavo analitico e disperante sguardo sul mondo, approdando ad un
nichilismo che non conosce confini e che oltrepassa lo stesso orizzonte filosofico per farsi rifiuto concreto della realtà e dell'esistenza. Lo comprova il successivo "Squartamento" (1979), in cui però si intravedono i suoi legami con il pensiero gnostico e orientale, visto come unico approccio davvero autentico alla realtà.
Del 1986 è "Esercizi di ammirazione", raccolta di ritratti di personalità della cultura internazionale (da Ceronetti a
Eliade a Borges) ma contenente soprattutto un ampio saggio su Joseph de Maistre.
Nel 1987 pubblica "Confessioni e anatemi", "... libro-testamento, che testimonia a un tempo di una rottura totale e di una certa serenità fondata sul nulla."
Emile M. Cioran è morto a Parigi il 20 giugno 1995.
Fonte: www.matmatprof.it/filosofia_e_dintorni/index.htm