Home page di Riflessioni.it

Nella rubrica "Riflessioni sul Senso della Vita":

rubriche Rubriche

rubriche d'autore Rubriche d'Autore

interattività Interattività

utilità Utilità

servizi Servizi

menu Sul Senso della Vita
menu La Riflessione
menu Testi per riflettere
menu Riflessioni Filosofiche
menu Riflessioni dal Carcere
menu Riflessioni dal Web

 

 Riflessioni Celebri
 Riflessioni Semplici
 Canzoni (Testi)
 Video riflessioni
 ECOriflessioni

menu Conversazioni con...
menu Paradigma Sperimentale
menu Riflessioni Iniziatiche
menu Riflessioni Antropologiche
menu Riflessioni Pedagogiche
menu Riflessioni Sociologiche
menu Salute e alimentazione
menu Sul Sufismo
menu Sull’Alchimia
menu Sulla Cultura Vedica

 Sulla Laicità
 Sulla Massoneria
 Sulla Mente
 Sulla Psicosintesi
 Sulla Simbologia
 Sulla Tecnosophia
 Sulle Scienze
 Sull'Esoterismo
 Sull'Ottava

menu LettereOnLine
menu Esperienze di vita
menu FORUM
menu Prosa e Poesia
menu Pensieri brevi

menu Enciclopedia
menu Dizionario Filosofico
menu Dizionario Religioni
menu Dizionario Saggezza
menu Breviario per Laici
menu Libro Proverbi Falsi
menu Miti Leggende Fiabe

menu Oggi sui quotidiani
menu Meteo
menu Cartoline Virtuali
menu Siti consigliati
menu Eventi
menu Contatti

>> Sei nella sezione Utilità          

Enciclopedia
Estasi

Estasi, l'«uscire fuori di sé» (in greco ékstasis) che per molte tradizioni filosofiche e religiose indica lo stato di comunione o identificazione col divino raggiunto dall'individuo. Come frutto di esperienza mistica, l'estasi costituisce la tappa culminante di un processo che conduce a Dio attraverso il progressivo abbandono di ogni esperienza sensibile e intellettuale. Nella teologia cristiana patristica e scolastica l'estasi viene considerata ora come la forma più alta di contemplazione (Bernardo di Clairvaux, Ugo e Riccardo di San Vittore), ora come la condizione escatologica di deificazione cui tende l'intero creato, considerato neoplatonicamente nel suo processo di ritorno verso la quiete divina (Scoto Eriugena). La preparazione all'estasi da parte del singolo presuppone un rigoroso esercizio di purificazione morale; in alcuni autori è presente la convinzione che essa sia raggiungibile attraverso una congiunzione intima con il principio divino che abita nell'anima umana (la scintilla animae di Johannes Eckhart); in altri si insiste sulla gratuità della visione estatica, e si sottolinea il suo carattere di dono eccezionale da parte di Dio (Agostino, Confessiones, IX). Nella filosofia contemporanea il termine è usato da M. Heidegger per indicare le tre dimensioni del tempo (Essere e tempo, par. 65), in quanto la temporalità è l'essere «fuori di sé» (proiettato verso il mondo presente, o verso il passato e il futuro) dell'«esserci», cioè dell'uomo.

 

- Nella rubrica Riflessioni dal Web si consiglia la lettura dell'interessante scritto di Agnese Galotti: Estasi e panico.