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Enciclopedia
Carlo Linneo

 

Linneo, Carlo (Råshult 1707 - Uppsala 1778), nome italianizzato del naturalista svedese Carl von Linné, sviluppò la nomenclatura binomiale per la classificazione sistematica degli organismi viventi. Figlio di un prete di campagna e appassionato fin da piccolo di botanica, si iscrisse alla facoltà di medicina dell'università di Lund (1727), essenzialmente perché il piano di studi comprendeva la materia medica, ossia lo studio delle sostanze usate in medicina, che erano per lo più di origine vegetale. L'anno successivo si trasferì all'università di Uppsala, e già nel 1730 iniziò a delineare il proprio metodo di classificazione sistematica delle piante. Quando nel 1735 si trasferì in Olanda per completare gli studi, la sua reputazione di botanico era ormai salda.

Del 1735 è la prima edizione del Systema naturae, in cui Linneo espose per la prima volta i suoi criteri di classificazione tassonomica dei regni animale, vegetale e minerale. Nel 1738 fece ritorno in Svezia, dove nel 1739 fu tra i fondatori dell'Accademia svedese delle scienze. Nel 1741 divenne professore di medicina teorica e pratica all'università di Uppsala, incarico che l'anno successivo scambiò con la cattedra di botanica, dietetica e materia medica, mantenuta sino alla fine dei suoi giorni.

Nel 1751 Linneo pubblicò Philosophia botanica, opera che esercitò una grande influenza su molti suoi contemporanei, dove si affermava che le specie, create in forma eterna e immutabile secondo un progetto divino, erano spontaneamente disposte in un sistema naturale che si prestava alla classificazione. Dimostrò che le piante si riproducono sessualmente e stabilì i nomi delle parti dei fiori. Creò uno schema tassonomico suddiviso in cinque categorie: varietà, specie, genere, ordine e classe (queste suddivisioni esistevano già, ma fino ad allora non erano mai state usate in modo congiunto). Prima di Linneo le specie venivano descritte dal nome del genere, seguito da una descrizione per esteso della specie: egli sostituì questo sistema con una nomenclatura binomiale più agile e precisa, in cui anche la specie veniva individuata da un unico termine. I criteri tassonomici utilizzati da Linneo erano basati, nel caso delle piante, su differenze tra le parti sessuali e, nel caso degli animali, su caratteristiche anatomiche interne.
I metodi in vigore attualmente si fondano ancora sulla nomenclatura binomiale di Linneo, anche se la classificazione si è nel tempo arricchita di criteri moderni, quali i rapporti evolutivi e le caratteristiche
genetiche, biochimiche e morfologiche dei diversi organismi.