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Joan Miró

 

Biografia

Joan Miró nasce a Barcellona il 20 aprile 1893. Figlio di un orefice, frequentò, nella sua città natale, la scuola d’arte di Francesco Galí e aprì, nel 1915, uno studio con il suo amico Ricart. In un primo tempo Miró si interessò all’impressionismo e al fauvismo e, attratto dall’arte e dalla letteratura d’avanguardia, visitò un’importante mostra di arte francese allestita nel 1916 a Barcellona dal noto mercante d’arte Vollard. Nel 1918 ha luogo la sua prima mostra personale alle gallerie Dalmau di Barcellona, mentre l’anno dopo si reca per la prima volta a Parigi dove conosce il connazionale Picasso e soprattutto il circolo Dada di Tristan Tzara da cui viene maggiormente attratto. Attraverso l’amicizia di André Masson, aderisce nel 1924 al movimento surrealista. In un’evoluzione dai primi paesaggi cosiddetti particolaristi, le opere di questo periodo si caratterizzano per un’atmosfera sospesa e distaccata da ogni volontà rappresentativa, che si orienterà sempre più verso un’astrazione lirica raggiunta attraverso segni grafici elementari.
Insieme a Max Ernst, nel 1926, disegna scene e costumi per il balletto Romeo e Giulietta messo in scena a Montecarlo dai Balletti Russi di Diagilev. Nella primavera del 1928 effettua un viaggio in Olanda che gli ispira delle interpretazioni molto libere dei dipinti dei grandi maestri olandesi del Seicento, intitolate genericamente Interno olandese. Verso il 1930 inizia la serie dei papier collés con l’utilizzo di materiali diversi ed esegue le prime illustrazioni, per opere di René Char, di Tristan Tzara e di Paul Eluard. Poco dopo, durante la guerra civile spagnola, Miró realizza una serie di dipinti definiti selvaggi, caratterizzati da drammatiche figure grottesche e mostruose. Dal 1938 al 1940 Miró, trovandosi sulla costa della Normandia, a Varengeville-sur-Mer, esegue la celebre serie di guazzi, le Constellations, che ispirarono André Breton per alcune sue creazioni poetiche. Successivamente, a causa dell’invasione tedesca della Francia, rientra in Spagna, dove vive tra Barcellona e Palma di Maiorca. A partire dal 1944 egli comincia a dedicarsi, oltre che alla pittura, alla scultura e soprattutto alla ceramica, sviluppando in seguito tali attività in collaborazione con l’amico Llorens Artigas. Del 1947 è la grande decorazione murale per l’Hotel Terrace Palace di Cincinnati, eseguita durante il suo primo viaggio negli Stati Uniti, mentre la decorazione del monumentale muro di ceramica per il Palazzo dell’UNESCO a Parigi fu realizzata nel 1958. All’inizio degli anni Sessanta Miró si recherà altre due volte negli Stati Uniti dove, oltre che ricevere tributi e onori, verrà influenzato dalla pittura informale americana. La sua opera, che non aveva mai cercato la completa astrazione bensì un linguaggio surreale poeticamente semplificato, nell’ultimo periodo si abbandonerà, dunque, al trionfo fantastico del colore puro, in una gioiosa libertà formale.
Il 25 dicembre del 1983, all’età di novant’anni, Joan Miró muore a Palma di Maiorca e viene sepolto a Barcellona.

fonte: www.babelearte.it

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