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Mito
Mito, termine derivante dal greco mythos, che in Omero significa «parola, discorso» ma anche «progetto, macchinazione», e che secondo W.F. Otto (1951) avrebbe originariamente indicato «la parola nel senso antico, che non distingue tra parola ed essere».
In età classica il significato del termine si precisò in «racconto intorno a dei, esseri divini, eroi e discese nell'aldilà» (Platone; Repubblica 392a); e nel pensiero filosofico ( mythos, in quanto discorso che non richiede o non prevede dimostrazione), fu contrapposto a lògos nel senso di argomentazione razionale. La parola moderna «mito» ha un campo di applicazione assai ampio e numerose, diverse accezioni, sicché risulta improponibile una definizione univoca del concetto.
Nel generale ripensamento dei problemi del sacro che caratterizza la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, sia nell'ambito della storia delle religioni sia in quello antropologico, il mito viene assunto o come narrazione e struttura religiosa fondamentale, o come modalità di fondazione delle istituzioni culturali, o, infine, come «forma di pensiero», come creazione ideale, distinta dal pensiero logico o scientifico.
- Le origini della scienza del mito
- Il mito tra illuminismo e romanticismo
- Pensiero logico e pensiero mitico
- Mito, sogno, simbolo nella psicoanalisi. Gli archetipi
- Il mito nella scuola storico-culturale e nella scuola fenomenologica
- Mito e storia. L'approccio strutturalistico.


