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Riflessioni sull'Esoterismo

di Daniele Mansuino   indice articoli

Entrare in Massoneria

Aprile 2008
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Comunque, se scartando i casi dubbi tenete a mente le tre distinzioni fondamentali (ve le ripeto ancora: Loggia, Ordine/Obbedienza/Oriente e Rito), dopo un pomeriggio passato a spulciare le pagine web della Massoneria comincerete senza dubbio a capirci qualcosa, e molte cose che ora vi sembrano confuse appariranno più chiare.
Adesso potete scegliere l’Ordine che fa per voi. I principali in Italia sono tre: il Grande Oriente d’Italia (GOI), la Gran Loggia d’Italia (GLDI) e la Gran Loggia Regolare d’Italia (GLRI). Tutti gli altri in cui potrete imbattervi sono molto piccoli e presenti su aree geograficamente ristrette.
Non vorrei suggerire l’idea che i piccoli Ordini non “lavorino bene”: anzi spesso lavorano meglio dei grandi, ce ne sono di piccolissimi cui va ascritto il merito di aver salvato antiche forme rituali che senza di loro sarebbero andate perdute; però nell’ambiente dei “formaggiai” (così i Massoni dei grandi Ordini chiamano scherzosamente i Fratelli dei piccoli Ordini) si può trovare tutto e il contrario di tutto, da  “Massonerie” interamente dedite all’esoterismo a quelle votate agli affari o ad altro, e qualcuna di esse ogni tanto assurge agli onori della cronaca nera (purtroppo, a causa di carenze legislative, in Italia nulla impedisce a un qualsiasi gruppo di persone di costituire un'associazione e qualificarsi Massoni).
In linea di massima, per i piccoli Ordini vale ancora l’antica regola di entrarci soltanto se si ha già un amico dentro, che possa spiegarci in modo esauriente di cosa si tratta.
Riguardo ai tre Ordini principali, i loro siti web sono sicuramente attendibili e potranno fornirvi un’esauriente documentazione riguardo a ciascuno, permettendovi di farvi un’idea delle loro caratteristiche.
E’ bene comunque ricordare che ciascuno di essi comprende un gran numero di Logge molto diverse tra loro, le quali non necessariamente condividono l’impostazione generale dell’Ordine: si dice per esempio che la GLDI sia più incline all’esoterismo rispetto al GOI, ma in una Loggia della GLDI i cui membri sono in maggioranza commercianti di automobili è probabile che si parli più di automobili che di esoterismo (anche se in modo ben più interessante che in un autosalone), mentre di esoterismo se ne parla parecchio e bene in numerose Logge esoteriche del laico GOI.
La sola cosa riguardo alla quale troverete i siti ufficiali piuttosto reticenti è il discorso sulla regolarità dei tre Ordini, cui ho già accennato in un articolo specifico di questa rubrica [Sul concetto di regolarità massonica]. Per dirla in breve: la GLRI è attualmente depositaria del riconoscimento della Gran Loggia d’Inghilterra, che ne fa il solo Ordine massonico italiano riconosciuto a livello internazionale. Il GOI, tuttavia (che è di gran lunga il più grande e importante dei tre; anzi è, si può dire, LA Massoneria italiana per eccellenza) è da tempo in trattativa per la restituzione del riconoscimento che gli è stato ritirato nel 1993, e si prevede che presto lo riotterrà.
Quanto alla GLDI, avendo scelto di accogliere nelle sue file anche le donne non può aspirare a essere riconosciuta come Massoneria ufficiale; essa aderisce quindi al coordinamento mondiale delle Massonerie “irregolari” (è bene precisare che il criterio di regolarità di cui stiamo parlando NON si riferisce alla trasmissione iniziatica, che è valida per tutte e tre le organizzazioni, bensì soltanto a quanto concerne le condizioni per il riconoscimento internazionale), il che la pone in contatto con un numeroso e variegato arcipelago di organizzazioni minoritarie di grande interesse dal punto di vista storico ed esoterico.
Scelto che avrete l’Ordine di vostro gusto, lo potrete contattare direttamente per lettera o e-mail. Da questo punto in avanti, le procedure possono essere diverse: il percorso che traccio qui di seguito è quello standard, dal quale tuttavia i singoli Ordini si possono discostare.
Un Fratello della città da cui proviene la richiesta sarà incaricato di contattare il profano (cioè voi); questa persona sarà d’ora in poi il vostro “presentatore”. Verrà a cercarvi, e se l’impressione che gli farete sarà positiva vi farà compilare la domanda, che lui stesso presenterà alla Loggia che ritiene più adatta alla vostra natura, o (come più spesso avviene) alla sua stessa Loggia di appartenenza.
La domanda viene letta in Loggia, e se tutti i Fratelli sono d’accordo nel portarla avanti il Maestro Venerabile dà incarico a tre Fratelli di tegolare il profano: ovvero avvicinarlo e avere a loro volta un colloquio con lui.
Ripeto ancora: non è importante che il profano, nel corso di tali colloqui, dia prova di una buona conoscenza della Massoneria. E’ più importante che dimostri umiltà, rettitudine e buone capacità di relazionarsi positivamente con gli altri.
I tre Fratelli scrivono poi una relazione che si chiama sindacanza; anche questa viene sottoposta alla Loggia, e se le informazioni sono buone il Maestro Venerabile dà via libera al Segretario per istruire la pratica.
Rientra in scena a questo punto il Fratello presentatore, che invita il profano a procurarsi i documenti richiesti, riscuote la somma necessaria per organizzare l’iniziazione (detta capitazione) e consegna il tutto al Segretario. Questi mette i documenti in una busta e li inoltra alla casa madre, dalla quale – secondo tempi e modalità che variano da un Ordine all’altro – ritornerà alla Loggia il brevetto timbrato e vistato per il futuro Apprendista.
Il Fratello presentatore avverte il profano di prepararsi, perché l’iniziazione è vicina. La sera stabilita lo conduce alla casa massonica, e dal momento in cui la porta di questa viene spalancata il suo compito è finito: la guida delle operazioni sarà d’ora in poi affidata al Fratello Esperto, che per prima cosa conduce il neofita a uno stanzino.
Se la Loggia lavora con il rituale scozzese, questo piccolo locale è detto Gabinetto di Riflessione: è qui che il neofita – nelle parole di Oswald Wirth – riceverà  il primo insegnamento massonico: per imparare a pensare, occorre esercitarsi nell'isolamento. Vi si perviene rientrando in se stessi, guardando dentro senza distrarsi con quanto avviene fuori.

Il Fratello Esperto si rivolge al neofita e gli dice:

 

Signore, é qui che voi subirete la vostra prima prova che gli antichi iniziati chiamavano: "La prova della Terra". Per questo scopo é indispensabile che voi vi stacchiate da tutte le illusioni ingannevoli e, per rendervi sensibile materialmente a quello che deve realizzarsi in voi spiritualmente, vi prego di darmi quello che avete su di voi di prezioso, in particolare tutti gli oggetti di metallo che simbolizzano lo splendore ingannevole.

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