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Riflessioni sull'Esoterismo

di Daniele Mansuino   indice articoli

Entrare in Massoneria

Aprile 2008
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Il neofita gli consegna i metalli: ovvero l’orologio, il portafoglio, tutto il denaro che porta indosso e ogni altro eventuale oggetto di metallo, proprio come avviene all’ingresso della zona transiti di un aeroporto.

 

Ora, Signore, sarete abbandonato a voi stesso, nella solitudine, nel silenzio e con questa flebile luce. Gli oggetti e le immagini che si offrono al vostro sguardo hanno un senso simbolico e vi inciteranno alla meditazione.

Questa tomba é il luogo della vostra morte filosofica. Voi redigerete un Testamento rispondendo per scritto ai tre quesiti che sono posti su questo foglio e formulando, di seguito, le vostre ultime volontà. Noi ritorneremo per ritirarle al momento opportuno.

 

Lasciato solo al fioco lume di una candela, il neofita comincia a guardarsi intorno. Si trova in uno stanzino dai muri pitturati di nero, il cui arredamento varia a seconda della tradizione in uso presso le varie Obbedienze.  In linea di massima, sulle pareti si possono trovare raffigurati:

  1. uno Scheletro. Allude alla spoliazione che si deve compiere su sé stessi, raffigurata anche nella consegna dei metalli: per rinascere veramente, l’iniziato deve alleggerirsi delle impurità e degli errori della vita profana.

  2. una Clessidra (raffigurazione di Saturno e quindi simbolo del Tempo, invito alla Pazienza ed alla Tolleranza);

  3. un Gallo (il risveglio delle forze, l’azione, l’elemento Fuoco; la fine della notte ed il trionfo della Luce sulle Tenebre).

 

Questi tre simboli insieme raffigurano il ciclo perenne ed immutabile della vita.
Inoltre la formula ermetica V: . I : . T : . R: . I : . O : . L : . , Visita Interiora Terrae Rectificandoque Invenies Occultum Lapidem:
visita l'interno della terra, e seguendo la retta via scoprirai la pietra segreta (presso un’Obbedienza minore di ispirazione occultista la formula è VITRIOLUM, con l’aggiunta: Unicam Medicinam).
Sono anche impresse queste frasi:

 

Se la curiosità ti ha condotto qui, vattene.
Se temi di mettere a nudo i tuoi difetti, starai male tra noi.
Se sei capace di dissimulazione, sarai scoperto.
Se tieni alle distinzioni umane, esci: qui non se ne conoscono.
Se la tua anima ha provato spavento, non andare oltre.
Se perseveri sarai purificato dagli Elementi, uscirai dall'abisso delle Tenebre e vedrai la Luce.

 

E’ questo il viaggio agli Inferi, le cui analogie con la prima fase della Grande Opera offrono validi argomenti a chi sostiene l’identità tra il concetto massonico di pietra cubica e la Pietra dei Filosofi. Sul  tavolino messo a disposizione del neofita per la stesura del Testamento, si trovano disposte tre piccole coppe che contengono i tre elementi del ternario ermetico:

 

Zolfo (energia espansiva o centrifuga, che parte dal centro d'ogni essere - nel simbolismo del Tempio massonico, la colonna J);

 

Mercurio (energia centripeta – la colonna B): nel Gabinetto di Riflessione viene rappresentato con della sabbia di mare, e a proposito di questa sostituzione molto è stato scritto. C’è chi sostiene che la ragione principale vada ricercata nel fatto che la sabbia di mare è sterile, a significare che la rinascita innescata dall’iniziazione non concerne il piano fisico; da parte mia, sarei piuttosto incline a scorgere un collegamento tra il mare come fonte della vita organica e il concetto hegeliano di antitesi, ovvero la percezione illusoria della realtà in forma frammentata (i granelli – le forme innumerevoli della vita) che l’iniziazione consente di trascendere e superare.

 

Sale (equilibratore delle due energie citate mediante il principio della cristallizzazione, parte solida dell'essere – sintesi).

Sul tavolino è anche disposta la Candela accesa, infilata in una Bottiglia di cristallo verde: evoca il simbolo della Luce che splende nelle Tenebre. C’è anche un Teschio, uno Specchio, del Pane raffermo e una brocca d’Acqua; questi ultimi richiamano il concetto dell'Essenzialità, atta a soddisfare i bisogni della vita materiale.
Dopo aver riflettuto su tutti i simboli che gli stanno intorno, il profano ha a sua disposizione una penna e un foglio per scrivere il suo Testamento, ovvero rispondere a queste tre domande in una:

 

Quali ritiene che siano i suoi doveri verso Dio, verso sé stesso e verso i suoi simili?

 

Il Testamento non è una semplice formalità: soltanto dopo la sua lettura e approvazione da parte dei membri della Loggia si potrà definitivamente votare l’ammissione nel Tempio del nuovo Fratello, dando così inizio al vero proprio rito d'iniziazione. Ma sulla soglia del Tempio, io devo lasciare il lettore.

 

Daniele Mansuino
(con la collaborazione di Giovanni Domma)

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