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Riflessioni sull'Esoterismo

di Daniele Mansuino   indice articoli

Il lavoro sui sogni

Maggio 2008
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Quando questo comincerà a verificarsi con una certa frequenza, significherà che vi siete lasciati alle spalle i mondi paralleli per accedere a mondi più lontani, caratterizzati da un minore livello di realtà formale.
E’ piuttosto difficile descrivere in termini razionali cosa sia di preciso questa perdita di realtà formale. Come ho già accennato, l’apparente coerenza dei mondi paralleli era determinata dall’abitudine del corpo sottile – che l’aveva ereditata dal corpo fisico – di ordinare le energie che assorbiva secondo i codici della percezione sensoriale. Ma col procedere delle esperienze, la sua capacità di percepire direttamente le energie si è accresciuta progressivamente. Venuta meno la curiosità nei confronti degli strani e pittoreschi incontri che si potevano fare nei mondi paralleli, l’attenzione tende spontaneamente a concentrarsi sul processo di assorbimento energetico; si affina sempre più la capacità di distinguere qualità e densità dei vari tipi di energia, si sviluppano i propri gusti personali, si cercano avidamente determinate fonti energetiche e se ne scartano altre.
In questo processo evolutivo, l’uso dei sensi caratteristici del corpo fisico ha sempre meno spazio, e quanto meno ci si preoccupa di sentire, vedere e toccare, tanto più la percezione diretta delle energie diviene poco a poco il nostro modo consapevole di regolarci.
Quanto meno si usano i sensi, tanto meno si pongono freni alle possibilità di spostamento del punto d’unione, che prima era costretto a fermarsi in posizioni sufficientemente vicine al piano della realtà oggettiva per essere abitate da oggetti che i nostri sensi potessero percepire; ma se questo più non accade, nessun fattore esterno interviene più a limitare le sue possibilità di spostamento.
Arrivati a questo punto, le ultime pastoie che legavano il vostro corpo sottile sono cadute; l’ultima barriera che dovevate superare si è infranta. Tutte le notti o quasi, vi troverete istantaneamente sbalzati nel cuore di mondi che vanno al di là di ogni descrizione. Senza vedere, senza toccare, senza udire percepirete il vostro essere attraversato in ogni senso da correnti di energia pura; da lenti e placidi fiumi di frizzante elettricità che drenano il corpo sottile portando via con sé ogni scoria del vostro vecchio “io” (Gurdjieff direbbe: dei vostri vecchi “io”) per riempirlo con qualcosa di nuovo – qualcosa di puro, calmo e onnisciente.
E’ inutile descrivere qui ciò che avverrà ogni mattina dopo il risveglio, quando vi ritroverete a intercorrere con il piano della realtà oggettiva: non vorrei infatti essere accusato di esagerare. Se siete appassionati di Alchimia, rileggetevi quelle pagine in cui vengono descritti gli effetti sull’Alchimista della “Pietra dei Filosofi”: è infatti a questa fase dell’antico itinerario alchemico che il vostro lavoro sui sogni corrisponde in questo momento.
Sarebbe troppo bello che questa felice parentesi della nostra vita durasse in eterno. Purtroppo non è così: il corpo sottile può impiegare settimane, mesi o anni per condurre a compimento il suo lavoro di rinnovamento energetico, dopodichè non c’è più nessuna ragione per cui le sue esperienze coscienti nei mondi debbano continuare a ripetersi, e cessano di colpo.
Per quanto ora sappiate bene (non più a livello nozionistico, ma per esperienza diretta) che il mondo della realtà oggettiva è soltanto uno qualunque tra innumerevoli mondi diversi, rimane pur sempre il fatto che la stragrande maggioranza degli esseri umani mantiene il punto d’unione saldamente ancorato qui, e la forza d’attrazione di questi miliardi di volontà congiunte non può in nessun modo essere vinta a livello individuale. E’ questo mondo il nostro punto di partenza e punto di arrivo; è in questo mondo che siamo chiamati a portare avanti la nostra lotta - in quella realtà sociale che a volte ci sembra banale e forse indegna della nostra immaginazione, ma che lo si voglia o meno è la sola condivisa da tutti gli uomini, sciamani o no.
E’ ora il tempo di dedicarsi ad applicare ala realtà di tutti i giorni la nostra nuova capacità di percepire direttamente di energie. Avete ora un sesto senso che convive naturalmente con gli altri cinque, e dipende dalla vostra volontà – a seconda delle situazioni - mantenerlo in secondo piano, o focalizzare la vostra attenzione su di esso per utilizzarlo.
Nel momento in cui proverete a farlo, è bene tenere conto che il vostro punto d’unione subirà automaticamente un lieve spostamento, quindi la cosa è reversibile: potete spostare il punto d’unione per percepire (e/o assorbire) un po’ dell’energia di chi (o cosa) avete davanti, oppure focalizzarvi su una persona o oggetto al fine di spostare il punto d’unione.
Ma ho già scritto abbastanza, anzi decisamente troppo – sicuramente molto di più di quanto mai sia stato scritto riguardo al lavoro sui sogni - e direi che può bastare.

 

Daniele Mansuino

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