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Riflessioni sull'Esoterismo

di Daniele Mansuino   indice articoli

La sinistra e il ciclo di Nettuno

Luglio 2008
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NettunoLa sconfitta elettorale della sinistra ha generato, com’era prevedibile, un intenso dibattito, e molte persone hanno espresso l’opinione che la sua scomparsa sia definitiva. Per stabilire come stanno realmente le cose ci può essere d’aiuto una delle più interessanti e sconosciute specializzazioni astrologiche: la cosiddetta astrologia mondiale.

Se qualcuno dei miei lettori ha un po’ di dimestichezza coi segreti delle stelle, avrà sentito parlare dei tre pianeti trans-saturnini: Urano, Nettuno e Plutone. Scoperti in epoca moderna, la loro funzionalità è contestata dagli astrologi tradizionalisti, che tuttora non ne fanno uso; gradualmente però le loro corrispondenze sono state scoperte e verificate, e oggi non ha molto senso tracciare un tema natale senza tenerne conto.

La loro influenza appare più chiara se la si considera in rapporto alla storia dell’umanità nel suo insieme piuttosto che alle vicende personali di un singolo individuo, e a questo proposito una delle scoperte più interessanti venne dall’astrologo francese André Barbault, il quale notò che alle congiunzioni Saturno-Urano corrispondono periodi di prevalenza della destra politica, alle congiunzioni Saturno-Nettuno momenti di prevalenza della sinistra.

La disciplina elaborata da Barbault è fondata sullo studio degli angoli formati dai pianeti trans-saturnini tra loro, oppure in rapporto a Giove e Saturno. Alcuni dei suoi principi fondanti non hanno ancora trovato conferma (per esempio l’ipotesi che l’intensità delle crisi politiche sia inversamente proporzionale alla distanza complessiva tra i cinque pianeti) e senza dubbio dovranno essere perfezionati; altri invece funzionano eccome, per esempio l’attribuzione convenzionale di Urano agli Stati Uniti, Nettuno all’Unione Sovietica e Plutone alla Cina.

 

In questo articolo intendo prendere in considerazione il solo ciclo di Nettuno, partendo dall’ipotesi che le sue indicazioni possano essere applicate non soltanto all’Unione Sovietica, ma anche alla storia recente della sinistra.

E’ questa una premessa con cui probabilmente molti lettori non saranno d’accordo, perché nella sinistra dei nostri giorni la continuità con l’URSS è ormai vissuta come un valore soltanto da una minoranza, mentre i due principali nuclei di riferimento sono da una parte i trotzkisti e le altre minoranze critiche del leninismo, la cui irriducibile opposizione alle scelte dell’Unione Sovietica ha già compiuto gli ottant’anni, e dall’altra i “movimenti”, che nel decennio successivo al sessantotto presero forse più mazzate dal sevizio d’ordine del PCI che dalla polizia.

D’altra parte è anche vero che, dal 1917 al 1991, per tutto il mondo l’associazione mentale URSS-sinistra era completamente automatica, al punto che la destra non credette mai (e non crede tuttora) che possa esistere “qualcosa di sinistra” che all’esperienza dell’URSS non sia in qualche modo collegato; questo lo sa bene soprattutto la sinistra non marxista, radicali e socialdemocratici, che almeno fino agli anni ottanta sperimentò a proprie spese la scomodissima posizione di trovarsi tra l’incudine e il martello, guardata con sospetto da entrambe le parti.

Questa era la situazione negli anni in cui Barbault tracciò le fondamenta della sua disciplina, e in una tale prospettiva le corrispondenze Nettuno-URSS e Urano-USA equivalevano né più né meno a Nettuno-sinistra e Urano-destra. Se poi si volesse adattare il vocabolario dell’astrologia mondiale ai nostri giorni, a mio parere le definizioni più appropriate sarebbero: Nettuno-anticapitalismo, Urano-capitalismo e Plutone-globalizzazione.

Nettuno, pianeta d’acqua governatore del segno dei Pesci, fu scoperto dall’astronomo francese Leverrier nel 1846. Nel 1781 era stato scoperto Urano, e Plutone fu avvistato per la prima volta nel 1930; a monte di qualunque attribuzione simbolica, ognuno dei tre pianeti trans-saturnini è legato allo spirito del tempo che segnò la sua scoperta, e riguardo a Nettuno è particolarmente significativo rilevare che Marx avrebbe pubblicato Il Manifesto meno di due anni dopo (con Nettuno in Pesci).

Per Ciro Discepolo, il suo elemento è l’acqua (…) senza confini, caratterizzata dal caos, dalla dilatazione estrema, dalla mancanza di forze di coesione, dalla trasparenza che diventa torbidezza mano a mano che si scende verso il fondo.

Nettuno è l’astro della grande sensibilità, normale e paranormale. (…) Le sue parole chiave sono: dilatazione, espansione, ricettività, passività, fecondità, transfert, oblio, sogno, immaginazione, fantasia, confusione, caos, disordine, nebulosità, buio, mistero, tradimento, pazzia, genio, precognizione, metamorfosi, fusione con il collettivo, identificazione con la massa.

Più di sinistra di così, si muore.

 

Ottavo pianeta per lontananza dal Sole, Nettuno impiega per una rivoluzione completa 165 anni: si sofferma quindi in ogni segno per una durata media di 13,7 anni, periodo nel quale l’emozionalità collettiva del genere umano si conforma al simbolismo del segno stesso.

Il 25 ottobre 1917, la giornata dell’assalto al Palazzo d’Inverno, Nettuno si trovava nell’ottavo grado del Leone (precisamente a 7°02’). Era entrato nel segno a partire dal 1914, e ne sarebbe uscito definitivamente nel luglio del 1929.

Secondo l’astrologia classica, Nettuno in Leone è in esaltazione, ovvero aumenta la sua forza: in un periodo di questo genere gli ideali prendono il sopravvento, influenzando prepotentemente il corso della storia.

Questo non riguarda solo gli ideali della sinistra: nel 1914 tutte le potenze europee, gelose l’una dell’altra nella corsa alla monopolizzazione dei mercati mondiali, seppero astutamente convertire il naturale patriottismo dei loro popoli in un nazionalismo di nuovo stampo (aggressivo, arrogante e poco rispettoso dei diritti altrui: sono proprio queste le caratteristiche più negative legate al segno del Leone, se corrotto e travisato dall’influenza di Nettuno/inganno) sul quale avrebbero fatto leva per scatenare la tragedia della guerra.

Ma a parte questo, è innegabile che nell’arco di tempo dal 1914 al 1929 si trovi racchiuso il più formidabile periodo di successi della sinistra nel ventesimo secolo. Negli anni precedenti, segnati da Nettuno nel debole segno del Cancro, la battaglia dei socialisti in favore del pacifismo aveva conosciuto una serie inenarrabile di rovesci, ma con l’esplodere delle ostilità tutto cambiò: milioni di giovani proletari mandati al macello nelle trincee presero coscienza nel modo più drammatico della realtà dello sfruttamento e della lotta di classe.Lenin In Russia il regime zarista vide disgregarsi il consenso a spaventosa velocità, e nell’arco di poco più di tre anni avvenne ciò che nessuno avrebbe mai reputato possibile: sotto la guida di Lenin, i proletari rovesciarono il potere della più illustre e autoritaria casa regnante europea.

Una volta di più, il Leone/regalità soccombeva a Nettuno/caos, anche se forse è in parte vero che la caduta dei Romanov fu il frutto di una gran quantità di scelte sbagliate, generate più che altro da Nettuno/disorientamento.

Lenin era consapevole che la sola possibilità per l’Unione Sovietica di sopravvivere era battere il ferro finché è caldo, sfruttando l’enorme sensazione destata presso i lavoratori di tutto il mondo dalla sua impresa per estendere il fuoco della Rivoluzione anche all’Europa occidentale. Purtroppo, la sua lotta perché i principi dell’internazionalismo non soccombessero si scontrò con il fallimento di due tentativi rivoluzionari in Germania, nel 1919 e nel 1923.

Da allora in poi, con Lenin gravemente malato (morì l’anno seguente), si affermò la tendenza a trasformare l’Unione Sovietica in una roccaforte del socialismo chiusa in sé stessa: una corrente che aveva il suo principale sostenitore nel giovane Segretario del PCUS, Stalin.

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