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Riflessioni sull'Esoterismo

di Daniele Mansuino   indice articoli

La sinistra e il ciclo di Nettuno

Luglio 2008
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Nell’arco di tempo dal 1956 al 1969, il dissenso – tanto nell’URSS quanto nei Paesi satelliti – si fa sempre più palese: è ormai all’ordine del giorno la parola-chiave delle valenze negative del segno dello Scorpione, tradimento. I Sovietici accusano di tradirli chi li abbandona; i dissidenti rinfacciano loro di aver tradito gli ideali della Rivoluzione.

E’ in certo qual modo un paradosso tipicamente scorpionico che, quanto più le dinamiche interne del blocco dell’est si deteriorano e l’Unione Sovietica contempla con sempre maggiore angoscia il delinearsi del tramonto, a ovest la propaganda comunista ottenga trionfi sempre più considerevoli: i Partiti Comunisti occidentali si sono adattati assai bene alle esigenze della dialettica democratica, avendo facile gioco a far leva sugli squilibri e le contraddizioni della società del  benessere al fine di mietere consensi sempre più estesi.

Il sessantotto coglie di sorpresa tutti quanti, sia a est che a ovest. E’ indubbiamente il sogno proibito di qualunque partito, che si levi improvvisamente dal nulla un immenso movimento di giovani che ne echeggia gli ideali, ed è un segno davvero agghiacciante del punto a cui è pervenuta la crisi del leninismo il fatto che la sinistra ufficiale ne sia più disturbata che contenta.

I sessantottini interpretano il comunismo a loro modo, con mille varianti diverse, perlopiù attraversate da un inquietante fil rouge libertario; non ci vorrebbe poi molto, nell’ambito di un movimento comunista vitale, per imbrigliare queste nuove forze e trarne vantaggio. Ma Nettuno sta ormai entrando nel conformista segno del Sagittario, e i Partiti Comunisti d’occidente sono ormai a un piccolo passo dal traguardo che hanno invano inseguito per oltre vent’anni: andare al governo con l’appoggio di una parte delle forze di centro.

Per raggiungere questa meta – e anche per rafforzare il consenso elettorale della classe operaia, molto vicina per storia all’etica tradizionalista delle civiltà contadine – hanno già rinunciato da tempo alla critica leninista della sovrastruttura;  e quanto alla critica della struttura, ancora da maggior tempo ne hanno rimosso indisturbati le rivendicazioni più radicali. Con un impianto teorico così perbene, più che la materializzazione di un sogno l’apparizione dei sessantottini è quella di un incubo: è il fantasma del leninismo che si è svegliato, e all’insegna del moralismo sagittariano appare nel sonno ai dirigenti comunisti per presentare il conto del loro scorpionico tradimento…

Il Sagittario, governato da Giove, è anche il segno della grande fortuna, e di fortuna dal 1970 al 1984 la sinistra ne ha tanta: senza scendere nel dettaglio, chiunque come me abbia vissuto intensamente quel periodo può certificare che era di sinistra anche l’aria che si respirava. Il cinema, i media, il mondo dello spettacolo, gli avvenimenti internazionali: tutto congiurava per dare la sensazione di un “nuovo che avanza” contro il quale un capitalismo sempre più disorientato e forze della conservazione sempre più taciturne e defilate non avevano modo di reagire.

Una volta di più, l’apparenza era nettunianamente ben lontana dalla sostanza: Nettuno in Sagittario, che al negativo è il segno dell’esagerazione, significa anche “illusioni esagerate”. Mentre in Italia si esultava per l’illusorio sorpasso del PCI sui democristiani, a est l’Unione Sovietica – isolata ormai da un mondo che non aveva più gli strumenti teorici per comprendere - si barcamenava in una situazione economica disastrosa, e aveva ormai perso il controllo dei suoi alleati. Come le forze di Minas Tirith, quel poco che restava della gloriosa Armata Rossa fondata da Trotskij si accingeva a combattere sulle aride montagne afgane la sua ultima battaglia.

Quando Nettuno entrò in Capricorno nel 1985, già da tempo una parte degli astrologi era impegnata a prevedere i significati della triplice congiunzione Saturno-Urano-Nettuno in Capricorno che si sarebbe verificata a partire dal 1989; anch’io, sulla rivista SF. .ere , feci alcune annotazioni che rilette oggi potrebbero risultare azzeccate. Mai però quanto quelle di André Barbault, che già nel 1976 - ne La crise mondiale de 1975 à l’an 2000 vue par l’astrologie – aveva scritto:

“…con le ultime congiunzioni del 1942 e del 1953 gli Stati Uniti, da un lato, e l’Unione Sovietica, dall’altro, si sono lanciati in una competizione, il cui fine è la supremazia mondiale o qualche formula di società universale. Ora, per questa triplice congiunzione, questi due partenti, in fine di corsa, arrivano allo stesso punto e allo stesso momento, come per fondersi in una corrente unica, mentre Urano e Nettuno, anche loro, si ritrovano a un nuovo punto di partenza. Questa comune ed ultima destinazione delle annate 1989-1990-1991 è la scadenza secolare verso la quale il mondo tende per rinnovarsi e partorire una nuova società… (corsivi miei).”

Inutile aggiungere, credo, che nel 1989 cadde il muro di Berlino, nel 1990 si disgregò il blocco dell’est e nel 1991 fu la volta dell’Unione Sovietica.

A partire dal 1995 Nettuno è entrato in Acquario, e ancora una volta sulle colonne delle riviste specializzate si è discusso parecchio su quale significato gli si dovesse dare. Il mito dell’Età dell’Acquario, la New Age (e in linea di massima, il periodo particolarmente felice attraversato negli anni settanta-ottanta dal neospiritualismo) avevano delineato una linea di interpretazione ottimista: abbondavano i facili accostamenti tra le caratteristiche emozionali di Nettuno e quelle idealiste dell’Acquario, per cui facendo 1+1 era facile prevedere il trionfo dei buoni sentimenti, del pacifismo eccetera. Con un accostamento ancora più superficiale, alcuni si spinsero al punto di vaticinare un risveglio mondiale della sinistra.

Gli astrologi più avveduti, però, erano perplessi, perché come abbiamo già visto l’esaltazione di Nettuno è in Leone; di conseguenza, Nettuno in Acquario è in caduta, e questo significava per la sinistra nuovi guai. Non solo, ma l’Acquario è anche il domicilio di Urano, pianeta governatore degli Stati Uniti (esiste una sottile ma sostanziale differenza – ai limiti dell’inconciliabilità - tra l’idealismo a dominante Urano/Acquario, che si fonda sulla razionalità e a questa annette significati emozionali, e quello a dominante Nettuno/Pesci, che segue il percorso opposto), e da ciò si poteva prevedere un ulteriore rafforzamento dell’egemonia USA, come in effetti è avvenuto.

Del tutto diverso è il discorso che si annuncia a partire dal 2011 con l’ingresso di Nettuno in Pesci, suo segno domiciliare. Questo transito è sempre e comunque apportatore di caos a livello sociale, perché l’emozionalità torrenziale e incontrollabile di Nettuno si potenzia e si trasmette alle masse;  credo anche di poter azzardare che il periodo di agitazioni che ci attende avrà una radice economica, in quanto a partire dal 2011 l’attuale crisi - sotto l’influsso di Pesci/privazioni - è destinata a toccare livelli che oggi neppure immaginiamo.

Il transito, però, non garantisce di per sé che le agitazioni da esso stesso generate giungano a buon fine: anzi è più probabile il contrario, perché con Nettuno in Pesci le tendenze caotiche tendono sempre a prevalere sui tentativi di organizzarle. Così avvenne per esempio nel 1848, quando - dopo una clamorosa mobilitazione popolare e molte illusioni - tutte le “quarantottate” si risolsero in un buco nell’acqua: fu necessario attendere che il pianeta si spostasse in segni più propizi alla gestione razionale delle emozioni perché i semi piantati in quell’occasione portassero frutti.

Tra l’altro, occorre dire che il quadro sociale di oggi è per molti versi analogo a quello degli anni precedenti il 1848, ma con una differenza: mentre a quei tempi la “rivoluzione borghese” era ampiamente sostenuta dai mezzi d’informazione, oggi assistiamo a una sempre più massiccia presa di posizione dei media in favore del pensiero unico. Non è quindi per nulla inverosimile che, in caso di disordini importanti, quello che venga a mancare sia proprio la possibilità di coordinarli.

Se così dovesse avvenire, la riscossa politica della sinistra è ancora rimandata fino al periodo 2024-27, quando la prossima congiunzione Saturno-Nettuno (questa volta, fortunatamente, senza Urano) imporrà dal punto di vista astrologico il giusto amalgama tra razionalità ed emozioni.

 

Daniele Mansuino

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