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Riflessioni sull'Esoterismo

di Daniele Mansuino   indice articoli

Sulla soglia del mistero (anzi oltre)

Giugno 2011

 

Devo aver annoiato non poco gli amici lettori con gli articoli in cui tratto della dualità tradizione/progresso (vedi ad esempio La genesi del mondo moderno e Sull’esoterismo tradizionale). Come marxista, la mia opinione è che essa sia solo uno dei tanti dualismi illusori coi quali l’umanità cerca inutilmente di riempire il vuoto creatosi con la sparizione dalla scena politica della contrapposizione capitalismo/comunismo, la sola realmente in grado di fornire la chiave di tutte le domande irrisolte dell’età presente ; ma come esoterista, sono costretto a prendere atto che tra tutte le dualità illusorie è quella che più di ogni altra ha condizionato gli sviluppi del pensiero esoterico fino a oggi.

In realtà, per chi è in grado di contemplare il panorama dell’esoterismo contemporaneo con la necessaria obbiettività, l’opposizione tradizione/progresso si rivela essere il campo di battaglia fondamentale : il solo che sia in grado di raggruppare la maggioranza dei più sensibili e intelligenti esoteristi sotto le bandiere di opposti fanatismi.

Da una parte Guénon ed Evola – il meglio della ricerca esoterica del ventesimo secolo, se non altro per quanto concerne la qualità letteraria - e tutto l’immenso retroterra di metafisici del passato da essi dischiuso ; dall’altra tutte le numerose discipline contemporanee che rivolgono la loro attenzione al controllo della mente, utilissime per decifrare la complessità del difficile mondo in cui ci è dato di vivere, e abbastanza ricche di qualità per smentire - con la ricchezza dei loro insegnamenti - la presunta decadenza intellettuale che secondo i tradizionalisti la modernità dovrebbe apportare.

Riguardo alle ragioni della loro ostilità verso il progresso, in seno ai tradizionalisti esistono varie scuole. Generalmente unanime è la credenza che il progresso non sia – come comunemente si crede - il prodotto spontaneo della lotta dell’ingegno umano contro le forze ostili della natura, ma il frutto di suggestioni occulte originate da una misteriosa entità superiore, che nelle ipotesi più sempliciste si identifica con Satana tout court ; invece le opinioni divergono su quale sia la sua meta (per alcuni la distruzione del genere umano, per altri la blasfema usurpazione delle prerogative divine da parte dell’Uomo, ecc.) e sul se e come possa essere contrastata.

C’è chi nega la possibilità per l’uomo di battersi contro il progresso perché vi scorge l’impersonale manifestazione di un più ampio e irrimediabile processo di decadenza dell’Universo, e c’è chi invece lo considera un attacco rivolto specificamente contro il genere umano, che può quindi essere neutralizzato tramite opportune misure ; numerosi autori, poi, si trovano d’accordo sul fatto che alla sua origine ci sia l’azione di una società segreta, della quale certi si spingono fino a descrivere la natura e l’azione.

Uno dei tratti comuni a queste descrizioni è che sono reversibili : se una persona è favorevole al progresso e non vi scorge nulla di male, l’idea dell’esistenza di un’organizzazione così potente da determinare le sorti del mondo intero genera in lui attrazione piuttosto che rigetto, giungendo al punto di desiderare di entrarvi in contatto. Ma purtroppo, nella grande maggioranza dei casi, i libri dei complottisti (così io li ho sempre chiamati) sono tanto puerili e manifestamente campati in aria che nessuna persona intelligente cade nella rete ; tanto meno chi abbia un minimo di idee chiare sulle dinamiche dei potenti cartelli capitalistici che davvero governano il mondo, senza la minima necessità di immaginare alle loro spalle una sovrastruttura ideologica che non sia quella – semplicissima – del massimo profitto.

Ma anche questa è una trappola e una semplificazione, perché a mio avviso l’ipotesi che l’origine del progresso – o perlomeno, di quella sua esasperata accelerazione che ha avuto luogo con il sorgere della modernità – possa essere stata favorita dall’azione consapevole di certe associazioni esoteriche non è del tutto da escludere.

Per esempio, ne La genesi del mondo moderno ho esaminato l’azione dei Sabbataisti - enigmatica organizzazione qabbalista, che sembra aver ispirato la maggior parte delle scuole esoteriche del diciottesimo secolo - notando come un tratto comune di queste ultime sia consistito nel favorire tramite opportuni esercizi l’espansione mentale dell’uomo : condizione necessaria perché un numero sempre maggiore di menti occidentali fornisse un ambiente memetico in grado di accogliere e riprodurre le articolate catene causali che stanno alla radice di qualunque moderna tecnologia.

E’ un peccato, secondo me, che gli studi in questa direzione siano stati finora campo esclusivo dei tradizionalisti, che se ne servono soltanto in chiave negativa : per loro non c’è dubbio che se un disegno di questo genere è stato perseguito, lo fu a fin di male, e questa convinzione irragionevole ha contribuito non poco al sorgere delle più aberranti teorie politiche moderne. Per esempio, cosa c’è di meglio del fatto che i Sabbataisti fossero Ebrei per associare le loro iniziative all’idea di un complotto ebraico contro il mondo ?

E’ stato, credo, proprio questo tipo di approccio irrazionale a squalificare fin dalle origini quanto di vero poteva esserci nell’ipotesi di una regia occulta del progresso ; e ancora oggi, lo studioso di esoterismo che intendesse indagarla seriamente dovrà poter contare su una preparazione di base a tutta prova che gli consenta in ogni momento di distinguere il grano dal loglio, i dati storicamente attendibili dall’illogica speculazione politica.

Ma se gli riesce di farlo, avrà a disposizione un campo di ricerca sconfinato e quasi completamente vergine, dal quale gli sarà facile mietere indizi copiosi ; e sempre più chiaro gli sarà che la rigida e aprioristica negazione di tale ipotesi non solo non rafforza le posizioni dei progressisti, ma li macchia di un vero e proprio peccato d’omissione storica - del quale lo stolido dono di armi e argomenti all’avversario tradizionalista rappresenta soltanto la conseguenza più appariscente.

A ricerche del genere mi sono dedicato per molti anni, e solo da meno di un anno sono arrivato a una conclusione sicura : che non soltanto la regia occulta esiste eccome, ma… ho trovato anche il suo indirizzo e numero di telefono (e non ve li do).

Non è questa dichiarazione il preludio di qualche ingegnoso scherzo, come potrebbe essere il dimostrare con l’ausilio della dialettica che il mondo è governato dalla bocciofila dietro casa mia : sto parlando seriamente e voglio dire esattamente quello che ho detto.

Per essere più precisi : a monte dei vertici dell’economia e della politica, esiste un’associazione internazionale quasi completamente sconosciuta (niente a che vedere con la Massoneria) che più o meno da cinque secoli si incarica di selezionare i massimi livelli della classe dirigente mondiale. Li sceglie non in base a criteri pragmatici, ma sul metro della loro fedeltà a un corpo di insegnamenti interni all’associazione stessa, cui corrisponde un percorso teso a condurre l’umanità a una meta.

La meta non ha in sé nulla di satanico o malvagio, ma contiene – se ben compresa – alcuni aspetti piuttosto sconvolgenti, in quanto implicano l’accettazione di alcuni dati che non fanno parte delle attuali conoscenze dell’uomo. Per questo, fin dall’inizio, l’associazione scelse di procedere con lentezza e di farli filtrare nell’ambito delle culture umane poco alla volta ; la stessa formulazione del loro corpo teorico fu rinnovata più volte, pur mantenendosi sempre fedele al disegno originale.

Anche l’organizzazione di facciata dietro la quale l’associazione usa nascondersi ha cambiato nome più volte nel corso della storia. Attualmente il suo nome, se ve lo rivelassi, non vi direbbe nulla : è una piccola società internazionale di studiosi, in apparenza piuttosto squattrinata, che dedica il suo tempo soprattutto ad attività filantropiche.

L’aspetto più incredibile di tutta la faccenda, però, è che nulla di ciò che vi ho detto fino ad ora è un segreto (non credo esista al mondo una prova più convincente dell’assioma per cui il vero segreto si protegge da solo). Per esempio : l’associazione ha un sito. Se lo vai a vedere, non ti dice niente di speciale - è un sito amatoriale come chiunque di noi potrebbe farsi da solo (anzi come se lo sarebbe fatto dieci anni fa, in piena febbre da scoperta del web, quando ancora si pensava che avere un sito personale potesse servire a qualcosa).

Soltanto a un esame molto attento e approfondito, il sito ha qualcosa che attira la tua attenzione : la sua struttura labirintica, fatta di un numero enorme di pagine - collegate tra loro secondo una logica che sulle prime ti dà l’idea del puro disordine dilettantesco, ma poco per volta sembra svelare altri significati.

Allora ti appassioni. Lo studi più a fondo. Cogli varie intuizioni che potrebbero anche dare l’idea di un’intelligenza superiore retrostante, che si nasconde dietro le quinte e si diverte a presentare le proprie manifestazioni sotto forma di gioco.

Infine ti concentri sulla pagina dei link. Sono pochi, ma abbaglianti : ci sono praticamente tutte le principali organizzazioni politiche, bancarie, ecologiste e interreligiose, quelle di cui si parla tutti i giorni al telegiornale. Vai di link in link, e arrivi a un numero di circa trecento : non rimane fuori niente, e fanno tutte capo a quel piccolo sito.

E allora ti coglie una vertigine e pensi : mio Dio, è proprio vero. Questi quattro scalcagnati sono quelli che governano il mondo.

Per prima cosa, cerchi di documentarti sul loro materiale teorico. E scopri che è vissuta nella prima metà del ventesimo secolo una persona il cui nome è del tutto sconosciuto alle masse, la quale scrisse uno dopo l’altro circa una trentina di libri nei quali era spiegato tutto ciò che sarebbe accaduto al mondo in futuro : le cose che sono già successe e le cose che succederanno.

Ti verrebbe spontaneo pensare che una persona del genere sia famosa più di Nostradamus, e che il suo nome sia sulla bocca di tutti gli esoteristi del mondo ; invece niente – non la conosce nessuno. Il corpus delle sue opere – disponibile anche sul web – è stato pubblicato da una piccola casa editrice di scarso successo.

A questo punto, le tue convinzioni passate riguardo al funzionamento del mondo sono già andate in pezzi, e per reagire allo choc non ti rimane altro da fare che cercare un contatto con loro.

Gli mandi un email, sentendoti più che sicuro che non ti risponderanno ; invece ti rispondono con cortese sollecitudine, e il massimo dell’umiltà – sono contenti che tu li abbia cercati.

Gli chiedi lumi sulla natura della loro associazione e ti rispondono senza tacerti nulla. Si crea un dialogo. La tua mente vortica : quando gli fai una domanda, mille congetture si affollano per anticipare quella che sarà la risposta. E col passare del tempo, ti rendi conto che prima che la risposta arrivi si è già formata spontaneamente nella tua mente. Ti rendi conto che stanno comunicando con te per via telepatica.

Pensi : sto impazzendo. Nel frattempo continui a leggere le opere del loro maestro, e scopri che la telepatia è il loro mezzo abituale di comunicazione.

Amici lettori, vi prego di credere : questa non è fantasia. E’ quello che mi è successo davvero tra la fine di agosto e ottobre dell’anno scorso. Qualcuno di voi, tra quelli che erano in contatto con me via email, lo può testimoniare, perché lo aggiornavo sugli avvenimenti man mano che accadevano.

Poi è arrivato ottobre, e con ottobre un grosso cambiamento. Per ragioni di salute su cui non voglio diffondermi, sono stato costretto a trasferirmi per un paio di mesi in un’altra città e ad assumere nel mio corpo un certo quantitativo di sostanze chimiche, che hanno avuto sul mio metabolismo l’effetto di una bomba atomica.

L’effetto è stato così forte che i cambiamenti non si sono limitati al piano fisico : non me lo sarei immaginato prima, ma anche il mio equilibrio psichico ne è stato sconvolto, e in particolare i miei rapporti con la suddetta associazione.

Al punto in cui eravamo arrivati, avevo scritto un articolo riguardo alle loro attività (che era destinato ad apparire su questa rubrica a dicembre), e avevo comunicato loro l’intenzione di scrivere un libro sulla figura del loro maestro : nel quale il suo insegnamento sarebbe stato presentato in forma sintetica, con un dibattito sui punti di contatto e le differenze con la letteratura esoterica cui normalmente siamo abituati. Pur senza ricevere nessuna comunicazione scritta a riguardo, a livello telepatico avevo già ricevuto il loro consenso.

E invece – crac ! – D’improvviso, ho dovuto piantare tutto a metà, come se una sentenza degli dei si fosse abbattuta sul mo progetto. Non riuscivo più ad aprire un loro libro, a guardare il loro sito, a scrivere una riga su di loro senza essere colto da violentissimi conati di nausea : niente a che vedere, sia chiaro, con un rigetto razionale dei loro contenuti - si trattava di un fenomeno genuinamente fisico e del tutto inspiegabile, che mi ha costretto a interrompere ogni forma di contatto con loro.

Naturalmente i miei lettori tradizionalisti lo interpreteranno come il giusto castigo del peccatore, o con l’ausilio di quel notevole precetto guenoniano secondo il quale, se una persona non qualificata cerca di varcare una data porta, rimbalza indietro e si reincarna sulla Terra sotto forma di stregone ; poi penseranno beh, però veramente questo qui come stregone si è già reincarnato ; poi gli verrà in mente che la porta contro la quale ho rimbalzato non è quella dell’iniziazione, bensì quella (dal loro punto di vista) della controiniziazione, e concluderanno : toh, capita lo stesso anche lì.

Io invece l’ho interpretato come un richiamo alla riflessione. In effetti, colto dall’entusiasmo per la mia scoperta, come mio solito mi ero buttato avanti un po’ troppo a testa bassa. L’articolo che avevo scritto su di loro, il libro sul loro maestro erano forse tentativi del mio inconscio per eludere la massiccia risistemazione mentale che una tale scoperta dovrebbe generare – perché non so se siete d’accordo, ma la mia visione del mondo d’ora in poi non sarà più la stessa. Una cosa è pensare al progresso come a una forma di evoluzione spontanea che conduce l’umanità non si sa dove ; una cosa è pensarlo come tappe predeterminate di un piano, e che c’è in qualche parte del mondo una tavolata di simpatici signori che discute sul come programmarlo per i prossimi tremila anni.

La prima conseguenza inevitabile è che tutte le correnti di pensiero – artistiche, culturali, ecc. – comparse nella storia almeno dal Rinascimento fino ad oggi vanno rivisitate alla stregua di veicoli di cui l’associazione si è servita per instillare nella mentalità collettiva determinate idee-guida ; le quali a loro volta erano mescolate ad altre idee-involucro che servivano a creare un ponte con la mentalità dominante in quel tempo, e che per questo - una volta diventate inutili - sono state abbandonate.

Ma non è facile distinguere chiaramente le une dalle altre, anche perché le idee-involucro prima di estinguersi sono state spesso riprese da artisti, scrittori o filosofi delle generazioni seguenti, mentre non è detto che le idee-guida abbiano seguito da allora in poi un precorso lineare : in certi casi sono apparentemente scomparse, per poi riemergere a distanza di trenta, cinquanta, cento anni o anche molto di più – l’esempio più classico : l’idea di democrazia.

Un’altra cosa da dire è che l’accettazione di una prospettiva di questo genere “separa” l’esoterista dal comune sentire, molto di più di quanto possa averlo in precedenza separato la semplice adozione dell’esoterismo come campo di studio, o anche l’adesione al punto di vista tradizionale.

Infatti non è difficile, per i “normali” esoteristi come ero io fino a poco tempo fa (e come sono ancora oggi molti dei miei lettori) portare avanti un discorso di trasmutazione interiore o di ricerca individuale in questo campo senza per questo entrare in conflitto con i valori sociali comunemente condivisi (a monte di questa constatazione c’è anche la mia teoria dell’identità della realizzazione iniziatica con la coscienza collettiva, che tanta simpatia ha sollevato negli studiosi di esoterismo di estrazione marxista). E perfino i guenoniani o gli evoliani, sebbene non condividendolo affatto, convivono col mondialismo attualmente imperante nel sociale senza grossi problemi di adattamento, in quanto per sottrarvisi non è richiesto nient’altro che un gesto di dissenso intellettuale - tu puoi pensare : sono tutti pazzi, ma per sopravvivere è necessario assecondarli, quindi facciamo buon viso a cattivo gioco e teniamoci le nostre idee.

Ma questo non è più possibile dopo aver assaggiato, anche una sola volta, le idee portate avanti dall’associazione di cui vi sto parlando : che non sono soltanto idee, ma turbinosi torrenti di energie sottili all’opera giorno e notte per cambiare la faccia del mondo. Puoi anche rifiutare di riceverle ancora, ma ormai sai riconoscerle ovunque – la mela l’hai morsa, Adamo, e adesso sono cavoli tuoi.

A questo punto, sorge automatica e spontanea una precisazione marxista : non penso si possa dire che l’esistenza di questa associazione valga a mettere in discussione la priorità del discorso economico, e nemmeno la prevalenza della struttura sulla sovrastruttura. A dispetto di qualsiasi organizzazione esoterica, è pur sempre il cieco andazzo del capitalismo a governare la storia ; e sebbene questa organizzazione sia composta in massima parte da politici ed economisti ai massimi livelli, dubito comunque che la loro possibilità di controllarne il decorso trascenda di molto quelle a disposizione di un ministro normale, che si barcamena nell’oceano delle contingenze internazionali per guidare alla meglio l’economia del suo Stato.

E’ vero invece – come nel caso dei non fare sciamanici di cui ho parlato ne Il kula ring, I due progetti della Massoneria e altrove  – che il suo dominio si esercita soprattutto sul piano della sovrastruttura, per il controllo del quale si avvale di mezzi sconosciuti e più efficaci rispetto ai mezzi di informazione comunemente noti. Se non se ne tiene conto, l’analisi sull’influenza dei media nella società sarà sempre incompleta, e risulteranno sempre inspiegabili i molti successi che la loro azione in molti casi sembra riportare anche al di là dell’ambito sovrastrutturale.

Come ho scritto, è ormai da ottobre che ho interrotto i contatti con loro. Forse qualcuno di voi ha letto L’uomo che cadde sulla terra di Walter Tevis (è più facile che abbiate visto la versione cinematografica con David Bowie, che è molto bella ; ma se trovate il romanzo leggetelo, è un capolavoro – anche più bello di Straniero in terra straniera).

Dopo aver fatto tutto il possibile per salvare la Terra, il venusiano Newton viene rapito dalla CIA, torturato e accecato. Ma poi devono lasciarlo libero : è uno degli uomini più ricchi del mondo, se solo volesse potrebbe ricominciare daccapo.

Lui però non ne ha più voglia : è vecchio, stanco, desideroso di trascorrere in pace il tempo che gli rimane da vivere. Incide un disco nella sua lingua e lo fa trasmettere a intervalli regolari da una piccola radio libera, sapendo che prima o poi i suoi superiori su Venere capteranno la trasmissione, e sapranno che gli sta dicendo addio.

      Daniele Mansuino

 

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