Home Page Riflessioni.it

        DOVE IL WEB RIFLETTE!  16° ANNO

Menu sito

Esperienze di vita      Indice


L'Iniziato

Anonimo - Maggio 2015
capitolo 4 -
L'Amore che irrompe

capitolo precedente - capitolo successivo - indice

 

L'Amore che irrompe

 

Dopo amari struggimenti,
quando nell’interiore tutto è compiuto
e l’anima vigile è in attesa,
l’Amore irrompe smagliante,
foriero di esaltanti rivoluzioni.
Sabota congegni e circuiti
azionati da chiusa disperazione,
muta antiche mappe a lungo seguite nel tempo
che l’anima ciecamente ripercorre.

 

Sorprende il cieco  viandante
che  ancora ansima sull’erta arida di irti sassi  
ove la vetta è invisibile.
Espansione e contrazione, attaccamento e libertà,
sicurezza ed ignoto, Paura e Amore,
servitù e libertà, moto e stasi
si affrontano allora nel solco della Coscienza.

 

Dopo  lunghe prove ineludibili
il Pellegrino infine  intravede
che cicli e cicli di tetra umanità
macinando tempi e popoli, miti ed eventi
celano la  Matrice del Reale.
Diventa allora Costruttore di ponti
fra il Mondo superiore delle Idee divine
e la sua esternazione salvifica
sulla Terra del Bene inespresso.

 

Sente che il cuore degli uomini
pulsa amore e crudeltà
ma  sa che la pura Coscienza
sottilmente filtrerà l’Indifferenza,
sottile veleno del Mondo,
che si nutre di alibi e ambiguità.
Il Testimone interiore ne svela le maschere
di rispettoso riserbo, di presunta impotenza,
di male intesa cortese discrezione,
di appello a sottili invisibili relazioni
che esimono dall’impegno amorevole
dell’incontro e della prossimità.

 

Amici e antagonisti ne riflettono inesorabilmente
la meschinità delle  dissimulazioni,
la povertà di spirito della noncuranza,
la codardia del negare, dell’ignorare,
la viltà delle omissioni nel dire, nell’agire, nel partecipare.
Emergono alla luce della verità
gli alibi di serena distante equanimità;
si disfano al soffio insistente della coscienza
come brandelli di stoffa consunta
le maschere di  imperturbabile sorriso
che celano l’aridità della Noncuranza.

 

Ma quando l’Amore irrompe
in  comunità e gruppi umani
si dileguano al contatto con il Fuoco del Cuore
tiepide ignave viltà
e si impone dominatore l’Amore,
dialogante, benigno, fidante, veritiero,
paziente, umile, sensibile, aperto, ardente.
Amabilità, Gentilezza, Altruismo, Veridicità
si manifestano come segni di Forza e Ispirazione.
Si disgregano infine i grumi di coriacea ordinaria falsità,   
i pretesti di equilibrato superiore discernimento,
la presunzione della giustezza del silenzio
che soppiantano vilmente la chiarezza dell’incontro,
dissimulando la freddezza timorosa del cuore.
Si sciolgono le cattedrali di ghiaccio
innalzate dal Disamore, figlio della Paura,
e ciascuno consegna con fiducia all’altro
le chiavi del proprio cuore.

 

Con cura assidua il Pellegrino cura
che la Fiamma sia alta e intensa tanto da illuminare i cuori,
ardente e ardita tanto da scegliere la Verità,
forte e pura tanto da incenerire ogni residuo di ego,
immensa tanto da abbracciare l’Umanità.
L’Intento riconduce all'Intero
e rende possibile la persistenza nell'unione.

 

Relazioni negligenti e distanti
ora,  governate dall’Amore,
maturano in intimo interesse,
in ascolto del profondo
in partecipazione dell’anima,
in colloqui chiari e flessibili.
Riguardo per il sentire altrui
e cura della comunicazione
mutano repliche vaghe, evasive, incongrue
in riscontri vigili, attenti, diretti.

 

Si impone la virtù forte della Coerenza
senza la quale ogni sviluppo è mistificazione
e il linguaggio  diviene sacro strumento
perfettamente aderente all’interiore.
I pensieri fluiscono  leggeri
e coincidono con l’azione;
il dire diventa fare
e il fare si tramuta in opera d’amore.
Sincerità e Veridicità accelerano fasi e processi  
in  un’alta perpetua amicizia.
Il Dialogo diventa trama preziosa
di rapporti sottili e intreccio di anime amorose.

 

I rapporti si chiarificano
nella Libertà della mente, nella lucidità del vero,
nell’incontro di fidato abbandono
privo di opachi infingimenti nati dal timore.
L’agire meditato, ma diretto e coraggioso,
sostituisce la cecità del reagire irriflessivo
nella saggia serenità della Ragione
e nel limpido ascolto del Cuore.

 

Non più copioni tristemente ripetitivi
di malsani, incongrui o vieti rapporti
né desolati vagabondaggi
del cuore e dell’intelletto.
Non più vani poveri legami 
del vuoto cuore immaturo
mossi dall’oscura compulsività del bisogno
né sodalizi nati dall’arido determinato opportunismo
di una ristretta Ragione.

 

L’Incontro d’anima  
governato dal fulgido Ideale lungimirante
si innalza come una quercia magnifica
che ha radici nel profondo spessore
della scelta dell’interiore
e i rami estesi negli ariosi liberi spazi
del Superiore.   
Speculari sensibilità gemelle
che si attraggono riflettendosi armonicamente
nei percorsi e nell’unità di Proposito
infine risaltano evidenti
al di là delle forme dell’apparenza
e vengono all’istante riconosciute.
Unanimi nel pensare e nel sentire
si accompagnano intense
in segreti percorsi interiori
ricercando la quiete attiva e luminosa del Centro.

 

Affinità elettive delle anime
che si cercano trepide
per similarità di evoluzione
si affiancano  ardenti nel divino Lavoro
vibrando concordi con il Piano.
Il Cuore canta nell’interiore,
l’Amore è gioiosamente affermato,
vissuto con chiara coerenza
e protratto senza fine con soave fervore.

 

Umorismo e leggerezza zampillano festosi
impregnando gli attimi dei colori della Gioia.
I sensi si risvegliano all’intensità
cantando in tutte le fibre del corpo
e si affidano fiduciosi
alle genuine esperienze del sentire.
Alti pensieri sorgono dall’Essenza
intrecciandosi luminosi  nella mente.

 

Il respiro e il sentire si accordano ritmici,
parole di unità sgorgano lievi
in forme e sintassi armoniose.
Occhi sereni si specchiano
affidandosi reciproci,
freschi chiari sorrisi fioriscono all’unisono
incontrandosi nell’essenza.
Nella coscienza irradiata dall’Amore
ogni amicizia, vicenda o esperienza
trasmuta in frammento di insegnamento
e in incontro di anime;
ogni evento, prova o avventura 
sublima in nuova capacità e sedimento di Saggezza.

 

Il Pellegrino vede ora  con gli occhi del cuore;
ode il fragore del mondo con la comprensione del cuore;
ricorda il passato mediante il cuore;
penetra il Futuro con la visione del cuore.
Avanza per le strade insanguinate della Terra
educando, insegnando, elevando.
Sente nell’intimo che l’Amore creativo
è stimolo che amplia la coscienza
infiamma il cuore ed è capace di sacrificio.

 

L’Empatia scalda i cuori,
l’Energia li anima e ravviva,
l’Entusiasmo li innalza all’Ideale.

 

capitolo precedente - capitolo successivo - indice

Utenti connessi


Cerca nel sito

Iscriviti alla Newsletter

Un solo invio al mese

Iscriviti alla Newsletter mensile


seguici su facebook


I contenuti pubblicati su www.riflessioni.it sono soggetti a "Riproduzione Riservata", per maggiori informazioni NOTE LEGALI

Riflessioni.it - ideato, realizzato e gestito da Ivo Nardi - P.IVA 09009801003 - copyright©2000-2016

Privacy e Cookies - Informazioni sito e Contatti - Feed - Rss
RIFLESSIONI.IT  -  Dove il Web Riflette!  -  Per Comprendere quell'Universo che avvolge ogni Essere che contiene un Universo...