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Sul Sentiero

Anonimo - novembre 2007
capitolo 6 -
La comprensione
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La comprensione

 

Dopo così lunga ricerca, l’uomo sulla via del risveglio sceglie di dare direzione e significato al suo cammino; decide, lucidamente e fortemente, di raffinare le sue capacità e la sua consapevolezza; la sua vita diventa meditazione sul "senso ultimo" delle cose; la sua attenzione si sposta dal mondo degli effetti visibili, in cui vive la maggior parte degli uomini "profani", a quello delle Cause invisibili che li determinano.
Ogni attività ora viene vista in funzione della maggiore luce che può apportare alla coscienza propria  e a quella dell'umanità, con la quale egli sente di costituire un unico corpo. Il Tempo e il Denaro diventano strumenti da usare con discernimento e generosità per i fratelli; molte attività, ritenute da molti utili, necessarie e "positive", appaiono inconsistenti e vane.
L’aspirante-ricercatore avverte presto la necessità di ricercare guide e maestri; ricerca una "Scuola".
Comprende, con l’esperienza, che le scuole non sono mai a pagamento, non si trovano in suggestivi luoghi lontani né nei siti internet; vanno ricercate, con ardore,  nel profondo della propria coscienza.
Comprende, che, come afferma la Saggezza antica, la Verità si svela quando il viandante si dedica con tale fervore al Sentiero da diventare il Sentiero stesso.
Comprende che tutti i Sentieri, pur diversi e talvolta discordanti, se percorsi con dedizione totale, si incontrano alla sommità del monte.
Comprende che l’iniziale disagio esistenziale, il fastidio per molti convenzionalismi sociali, il rifiuto del consumismo e delle “regole dell’apparire”, la ricerca di sobrietà, l’aspirazione a nuovi modi di vivere ispirati alla condivisione sono, in realtà, spesso, la manifestazione dell'avanzamento dell’anima, che cerca l'Origine.
I rosacrociani definiscono questa fase del processo divina inquietudine, intuendone il valore di agente della “Legge di Evoluzione”, alla quale tutto il nostro universo è sottoposto, sia per quanto riguarda l'aspetto materiale che quello spirituale.
Pertanto, quando ci imbattiamo, e così frequentemente, in individui che cercano il sacro come fuga dall’inconsistenza, dal nonsenso e dal dolore, possiamo considerare che quella che osserviamo è una fase propedeutica a quella successiva, in cui quegli stessi individui, ad un livello più avanzato di coscienza, potranno, invece che solo "rifugiarsi nella spiritualità", agirla con "gioiosa spontaneità" nella propria vita. Con la comprensione progressiva della loro reale essenza di esseri evolventi, ad una voluta più alta della spirale evolutiva, essi passeranno allora dal "dire" al "fare".
Molti saranno impacciati, nelle fasi iniziali del loro cammino, da esperienze personali irrisolte; in questi casi, il percorso è quello della rielaborazione del vissuto; della comprensione delle cause del malessere; dell’accettazione del passato e, infine, della riconciliazione e del per-dono (etimologicamente: doppio dono, a sé e all’altro).
Molti saranno accompagnati da dubbi riguardo a veri o presunti maestri, libri, scuole, insegnamenti, vie spirituali. Col tempo, tuttavia, essi distingueranno più chiaramente le voci e le indicazioni di chi  realmente “sa”, poiché “ha visto  e sperimentato”.
Nell’attesa di una più ampia rivelazione, la ricerca sincera, l’aspirazione del cuore, la tensione costante alla Verità, la disciplina interiore, l’etica, la pratica della Fratellanza, la “lettura” del mondo delle Cause, lo studio della legge di Analogia, l’osservazione e la trasmutazione di sè sono i mezzi più idonei per conseguire una sempre maggiore Comprensione e Visione. Ciò è confermato dal fatto che, peraltro, tali “requisiti” sono quelli richiesti da ogni “scuola dei misteri”, dall’antichità ad oggi.
Il Pellegrino sulla Via impara pertanto a rimanere vigile, come le vergini del Vangelo che aspettano il loro signore; a essere persistente, poiché ricorda il testo evangelico: “Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto”.
Egli sa che il  Sentiero che si accinge a percorrere è quello che tutte le anime mature hanno percorso o stanno percorrendo.
E’ il Sentiero dell’Osservazione e dell’Ascolto: su di Esso il pellegrino osserva e ascolta, dentro e fuori di sé, con l’aspirazione costante ad ampliare la sua Visione per fornirsi degli strumenti sempre più idonei a servire l’Umanità.
E’ il Sentiero della Ricerca: su di esso il pellegrino ricerca  la Verità in prima persona, oltre gli insegnamenti delle religioni ufficiali.
E’ il Sentiero della Prova, poiché su di esso si presentano numerosi ostacoli interni ed esterni che verificano i requisiti del candidato.

E’ il Sentiero del Servizio: su di esso l’aspirante diventa un Pensatore che non acconsente più ad essere trasportato inconsapevolmente dalla corrente evolutiva, ma intende partecipare attivamente al Piano di Luce per la Terra.

 

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