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Sul Sentiero

Anonimo - novembre 2007
capitolo 12 -
Le anime “pronte”
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Le anime “pronte”

 

In quest’epoca di “feconda inquietudine”, di dolorose prese di coscienza, di svelamenti e rapidi mutamenti, molti si avvicinano all’esoterismo, nel tentativo di dare nuove certezze alle loro vite spesso prive di valori di riferimento.

Generalizzando, si potrebbe dire che si accostano alle Scienza iniziatiche tre categorie di persone:

  • i curiosi, che ricercano situazioni fuori dell’ordinario, misteriose o “magiche”;

  • coloro che desiderano potere, prestigio, o, più semplicemente, risoluzione rapida e poco faticosa per i propri problemi;

  • infine, coloro che sono diventati, dopo un lungo cammino, pensatori e ricercatori e che desiderano indagare seriamente sul loro “essere al mondo”.

E’ solo a questi ultimi che possono riferirsi i termini “scienze iniziatiche”, “iniziazione”, “iniziato”.
Questi individui hanno conosciuto il dolore e hanno a lungo vagato nell’ambito delle confessioni religiose o nelle speculazioni filosofiche. Infine, “iniziano” il Sentiero che porta alla casa del Padre, di cui sentono il richiamo sempre più intensamente.
Gli strumenti necessari per l’Impresa sono la meditazione, lo studio, il Servizio; le virtù richieste l’Umiltà, la Perseveranza e l’Amore.
Numerosi i dubbi e i tentativi infruttuosi; il senso di inutilità della ricerca; la percezione di essere estranei a se stessi e al mondo comune, che perde via via la sua capacità di attrazione; i momenti di buio della coscienza (“la notte oscura dell’anima”, secondo la definizione di S. Giovanni della Croce).
Questo stato d’animo, spesso lungo e doloroso, può essere considerato talvolta una situazione di insoddisfazione “benedetta” poiché fa da levatrice all’anima nascente. Se fossimo “piattamente soddisfatti” nel piccolo orizzonte della nostra vita non intraprenderemmo alcun percorso, paghi di quanto la routine quotidiana può offrirci. Consideriamo, pertanto, questa fase – che è spesso avvertita come destabilizzante e oscura e che ci può rendere estranei a molti – come un necessario passaggio dal mondo dell’incoscienza e della deresponsabilizzazione a quello della Consapevolezza dell’anima adulta, che si scopre e si sperimenta ogni giorno.

Se l’anima è matura, si manifestano presto:

  • l’aspirazione ad uscire dall’ Aula dell’ignoranza e ad entrare nell’ Aula della Saggezza;

  • ricerche e meditazioni personali sulle tematiche dell’iniziazione;

  • uno stile di vita allineato al Fine intravisto;

  • il riorientamento del proprio progetto esistenziale in funzione dello svolgimento del compito di vita primario per ogni essere umano: l’evoluzione della coscienza.

Il rendersi conto della prigionia del proprio pensiero inconsapevole, meccanico e ripetitivo, è un momento di presa di coscienza nel cammino evolutivo; questa scoperta rende l’aspirante-ricercatore sempre più attento e vigile, nel desiderio della liberazione.
Il “sapere di non sapere” è uno  dei primi passi per la ricerca e, poi, per l’aspirazione, che è la volontà di cooperare con la Verità che si intuisce essere dietro le apparenze del mondo sensibile.
L’aspirante cerca quindi la conoscenza, ad ogni livello:

  • per quanto riguarda la conoscenza celata alla popolazione dalla scienza e dall’informazione, egli si rende conto che ciò accade perché tale scienza e tale informazione sono ancora dipendenti dal “potere”. Quando i pensatori liberi avranno raggiunto una massa critica sufficiente, non sarà più consentito a pochi di tenere in stato di sudditanza i tanti; trasparenza, condivisione delle conoscenze, rispetto per il diritto all’informazione saranno la norma nella società inclusiva del futuro, nella quale si concepirà che il Potere è Servizio. Non si tratta di un idealismo irrealizzabile: intorno a noi vediamo gente sempre più preparata ad “andare oltre ciò che tutti credono”; la stessa ricerca di moltissimi aspiranti e ricercatori ne è un segnale. All’avvento di questo nuovo mondo della condivisione e della circolarità delle informazioni tutti gli “uomini di Buona Volontà” sono chiamati a contribuire affinché sia assicurato a tutti l’accesso ad una sempre più ampia conoscenza.

  • per quanto riguarda le conoscenze ancora nascoste alla maggioranza degli uomini (la vera storia della Terra, l’evoluzione dell’umanità, il succedersi delle razze e delle civiltà remote, la costituzione occulta dell’uomo, ecc.), possiamo rintracciare queste informazioni negli insegnamenti “esoterici”, che diventano, con l’avanzare dell’umanità, sempre più “essoterici”. Tali conoscenze riguardano il Mondo delle Cause, di cui il nostro mondo visibile non è che l’effetto.

Gli individui “pronti”, che si interrogano sulla Conoscenza e lavorano per raggiungere i requisiti necessari ad intraprendere il Sentiero, sentono con profondità che la Verità si svela a chi, avendola intravista, si consacra totalmente ad Essa e che la comprensione del Piano si amplia man mano che l’aspirante procede al perfezionamento di sé, curando i tre piani su cui ogni uomo si manifesta: fisico, emotivo, mentale. Essi considerano corpo fisico, l’emotività e la mente come strumenti per l’espressione di sé e sono costantemente impegnati a migliorarne “capacità e prestazioni” per meglio servire. In particolare lavorano affinché l’umanità tutta si elevi dal piano emotivo, ove per lo più è situata – in balia di incostanza e vaghezza – al piano mentale, ove è possibile produrre fermi atti di volizione ed elevati Propositi operativi. Tali Propositi sono ispirati alla volontà di concretizzare nella materia fisica le qualità dei primi tre raggi della Creazione: Volontà, Amore e Intelligenza. Le anime “pronte” considerano infatti essenziale la Prassi, cioè la materializzazione sul nostro Pianeta di azioni ispirate all’Amore intelligente.
Esse considerano l’umanità Una, poiché sanno che essa è parte del corpo di un Grande Essere anch’Esso in evoluzione, del quale “nulla si può dire”; riconoscono l’unità della Manifestazione, alla quale tutti apparteniamo, e sentono che le piccole vite di ciascuno hanno un senso solo se messe al servizio della più Grande Vita che ci sostiene.
Sanno che, “tutto è in rete”, proprio come accade per la rete informatica, simbolo fisico della interconnessione globale a livelli più sottili (“come sopra, così sotto). Sanno, pertanto, che ogni pensiero e ogni azione hanno ripercussioni, nel bene e nel male, in tutto il Pianeta.

Nasce da ciò la necessità della vigilanza sul “focalizzarsi sull’amore”, non nel senso “sentimentale” del termine, ma piuttosto nel senso di un Altruismo consapevole e responsabile.

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