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Sul sentiero - Parte quinta
Il pensiero che ordina

Anonimo - aprile 2014
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Qualità dei Discepoli di Settimo Raggio

 

Nella Nuova Era i Maestri scelgono i discepoli in base a:

  • Sensibilità all’influenza dell’Acquario;

  • Disposizione  a  lavorare  in  gruppo  senza  ambizioni  personali  o  desiderio  di comando;

  • Spirito di Dedizione, capacità di non trattenere per sé niente di ciò che si possa giustamente dare

  • Innocuità, anche se non ancora perfetta ma presente come ideale che l’aspirante si sforza di raggiungere;

  • Visione chiara dello scopo della meditazione;

  • Orientamento spirituale nella vita quotidiana;

  • Abitudine a cancellare se stessi come figura centrale del “dramma della vita”.

I Discepoli che risuonano alla nota del Settimo Raggio:

  • Sono ansiosi di collaborare al Piano, di cui percepiscono le linee-guida;

  • Sanno precipitare e organizzare in forme precise  l’ideale evocato, che incarni quel tanto dell’idea di Dio che i tempi e l’umanità possono manifestare sul Pianeta;

  • Comprendono che il settimo è il raggio che sta assumendo il dominio e ne studiano le caratteristiche;

  • Sanno che nella Nuova Era nessuno può lavorare da solo e nessun gruppo può procedere da solo;

  • Riscontrano che, diversamente che nella vecchia era,   nei nuovi tempi l’idea si afferma senza il predominio di un singolo (idealismo di gruppo);

  • Intuiscono che la parola di Potere è ora una parola di Gruppo;

  • La loro aspirazione di gruppo, diversamente da quanto accadeva nell’Era dei Pesci, si incarna in un movimento organizzato, non in un’organizzazione (es. La Grande Invocazione);

  • Costituiscono gruppi la cui organizzazione che tiene integrati i membri sul piano esteriore è così fluida e sottile che parrà inesistente a chi osserva dall’esterno;

  • Avvertono con sicurezza che il gruppo è tenuto insieme da una struttura interiore di pensiero e da uno stretto rapporto telepatico.

I metodi con cui i Discepoli agiscono sulle forme si possono sintetizzare in:

  1. affinamento e spiritualizzazione delle forme esistenti

  2. creazione di nuove forme

Il secondo tipo di servizio, la creazione di nuove forme ha, in questo momento, una speciale importanza ed urgenza. Siamo alla fine di un ciclo d’attività culturale e di civiltà; le vecchie forme, in ogni campo, si vanno rapidamente disintegrando, e vi è pericolo che le forze vitali, che da esse si sprigionano, si manifestino in modi disordinati e distruttivi. Occorre, pertanto costruire rapidamente nuove e più adatte forme in cui immettere, disciplinare ed esprimere la nuova vita, più ampia nella Visione e libera dalle vecchie ostruzioni.

 

La creazione di nuove forme può avvenire:

  • Con i mezzi consueti, ovvero con l’uso di tutte le facoltà umane, con moventi spirituali e con spirito di servizio.

  • Con metodi speciali di carattere esoterico o “magico”, ad esempio l’uso dei poteri di visualizzazione, di concentrazione e d’immaginazione creativa, per costruire delle forme-pensiero evolutive e benefiche.

Transizione dal Sesto al Settimo Raggio

Attualmente siamo in un periodo di passaggio dalla prevalenza, esistita fino ad ora, dell’influsso del Settimo Raggio al rapido affermarsi dell’azione del Settimo Raggio. Il modo con il quale tali influssi si collegano e s’integrano, è esposto nel Trattato sui Sette Raggi di Alice A. Baliley:

 

“I seguenti rapporti fra il Sesto ed il Settimo Raggio dovrebbero essere chiaramente ricordati, e si dovrebbe cogliere il rapporto esistente fra l’immediato passato e l’immediato futuro, ed in esso scorgere la manifestazione del Piano divino e la futura salvezza dell’Umanità”.

  • Il Sesto Raggio ha fatto sorgere la Visione.

  • Il Settimo Raggio manifesterà ciò che è stato veduto.


  • Il Sesto Raggio ha prodotto il Mistico, il quale ha rappresentato il tipo dell’aspirante.

  • Il Settimo Raggio svilupperà il Mago, il quale opera nel campo della Magia Bianca.


  • Il Sesto Raggio, attuando una parte del Piano Evolutivo, ha condotto alle separazioni, ai nazionalismi ed allo spirito settario, dovuti alla natura selettiva della mente ed alla sua tendenza a separare.

  • Il Settimo Raggio condurrà alla fusione ed alla sintesi, perché la sua energia unifica Spirito e Materia.


  • Il Sesto Raggio ha condotto alla formazione di schiere di Discepoli che lavorano in Gruppi, ma non in stretto rapporto tra loro, e soggetti a contrasti interni, causati da reazioni personali.

  • Il Settimo Raggio allenerà e produrrà Iniziati, che opereranno all’unisono tra loro.


  • Il Sesto Raggio ha favorito il senso di dualismo ad uomini che si consideravano come un’unità fisica. Di quest’atteggiamento sono esponenti gli Psicologi materialisti.

  • Il Settimo Raggio porterà il senso di un’Unità Superiore: per le masse quello di una Personalità integrata, per gli Aspiranti quello della fusione dell’Anima e del Corpo.


  • Il Sesto Raggio ha differenziato quell’aspetto dell’energia elettrica universale detta Elettricità, prodotta per servire alle necessità materiali dell’uomo.

  • Il Settimo Raggio renderà familiare all’uomo i fenomeni elettrici che producono la coordinazione di tutte le forme.


  • Il Sesto Raggio ha arrecato la conoscenza della Luce e dell’Elettricità del Piano fisico. Tra coloro che si occupano di esoterismo e tra gli spiritualisti ha portato la conoscenza dell’esistenza della Luce Astrale e un interesse per l’Illuminazione, sia fisica che mentale; la conoscenza dell’astrofisica e le recenti scoperte astronomiche.

  • Il Settimo Raggio trasformerà le teorie e i pensieri più avanzati dell’Umanità in fatti concreti, che faranno parte dei futuri sistemi educativi. Educazione e crescente comprensione della Illuminazione in tutti i campi verranno, col tempo, considerati come ideali sinonimi.


  • Il Sesto Raggio ha insegnato il significato del Sacrificio; di quest’insegnamento la Crocifissione è stata per gli Iniziati l’emblema saliente. La Filantropia è stata espressione del medesimo insegnamento per l’Umanità più evoluta. Il nebuloso ideale del semplice “esser buoni” è la manifestazione da parte delle masse.

  • Il Settimo Raggio porterà alla conoscenza dei futuri Iniziati il concetto del Servizio Divino: meta per i Pensatori avanzati della Nuova Era sarà la visione della dedizione dell’individuo al Sacrificio ed al Servizio, mentre per il resto degli uomini sarà la nota fondamentale dei loro sforzi.


  • Il Sesto Raggio ha promosso lo sviluppo dello spirito individualista; i Gruppi sono raccolti  attorno ad un Individuo.

  • Il Settimo Raggio alimenterà la spirito di Gruppo ed il ritmo di Gruppo: gli scopi del Gruppo e le manifestazioni rituali del Gruppo saranno l’elemento centrale.


  • Il Sesto Raggio, attraverso il suo influsso, ha recato agli uomini la capacità di riconoscere il Cristo Storico e di elaborare la struttura della Fede Cristiana.

  • Il Settimo Raggio conferirà all’uomo il potere di riconoscere il Cristo Cosmico e di produrre la futura Religione Scientifica della Luce, che lo renderà capace di adempiere al comando del Cristo Storico, permettendo alla Sua Luce di risplendere.


  • Il Sesto Raggio ha prodotto le Grandi Religioni Idealistiche con la loro visione e la loro inevitabile ristrettezza, necessaria per proteggere le Anime bambine.

  • Il Settimo Raggio libererà le Anime Evolute dallo stadio infantile, e darà inizio a quella conoscenza scientifica del Proposito Divino, che promuoverà la futura Sintesi Religiosa.


  • Il Sesto Raggio ha recato l’influsso di nutrire gli istinti separativi, le Religioni Dogmatiche, la scientifica accuratezza dei fatti, le Scuole di Pensiero con le loro barriere ed i loro esclusivismi dottrinari.

  • Il Settimo Raggio preparerà la via al riconoscimento di più vasti eventi quali la nuova Religione Mondiale che darà la massima accentuazione all’Unità ma che, allo stesso tempo, escluderà ogni uniformità.


  • Esso preparerà la via a quella tecnica scientifica che dimostrerà la Luce Universale che ciascuna forma vela o nasconde, e lo Spirito Universale che si esprimerà come Fraternità e come Pace e Buona Volontà tra i popoli.

Il Pensiero che crea il Bene: la Magia Bianca

“Ogni  Regno  della  Natura  è  soggetto  all’esperienza  rituale  ed  ai  cerimoniali dell’espressione ciclica. Questo soltanto l’Iniziato può comprenderlo. La Vita che si svolge in ogni formicaio ed in ogni alveare è ugualmente sospinta da rituali istintivi e da impulsi ritmici. La scienza della Psicologia potrebbe essere chiamata la scienza dei rituali  e  dei  ritmi  del  corpo,  della  natura  emotiva  e  dei  processi  mentali  e  dei cerimoniali inerenti, innati od imposti da noi stessi, dalle circostanze, o  dall’ambiente, i quali esercitano un influsso sulla Personalità, mediante cui l’Anima funziona.
Il Settimo Raggio è chiamato il Raggio della Magia. È opportuno bene chiarire quale sia  il  vero  significato  di  questa  parola,  poiché  esistono  a  suo  riguardo  molti preconcetti, paure, malintesi che creano dannose confusioni ed ostilità ingiustificate. La parola “Magia” evoca, in molti, immagini di streghe, di ciarlatani, di fattucchiere, che, con scaltri trucchi, producono fenomeni mirabolanti facendo vedere lucciole per lanterne; oppure, per coloro che prendono la cosa più seriamente, di uomini rivestiti di strani paramenti, che compiono riti misteriosi, in luoghi segreti, per scopi oscuri.
Tali residui sono realmente delle contraffazioni o delle degradazioni o delle ma appunto per questo non devono assolutamente venir confusi con ciò che è la vera Magia, nel suo significato più alto e genuino. La parola Magia deriva dalla radice sanscrita “mah” o “mag” che ha il significato di “grande”, da cui deriva la parola“Mahatma” o Grande Anima, Maestà, Magister, Maestro, etc...
Si può dire che, in senso generico, magia voglia dire potenza sulla materia o su altre forze sottili e psichiche ed abilità di farle servire ai propri scopi.
Da ciò risulta subito che bisogna fare una distinzione fondamentale a seconda dei moventi, delle intenzioni e del grado di sviluppo morale e spirituale di chi ha e usa tale potere. Tale distinzione è quella che è sempre stata designata con i nomi di “Magia Bianca” e di “Magia Nera”.
La prima consiste nell’uso di qualsiasi potere per scopi benefici, elevati, altruistici, spirituali. La seconda, invece, nell’uso, o meglio, abuso di poteri reali o pretesi per scopi egoistici, bassi, malefici.…

Tra i contemporanei il punto di vista magico è stato riaffermato in modo dialetticamente assai vigoroso ed acuto, ma unilaterale e, non senza esagerazioni, pericoloso per eccesso d’individualismo non contemperato dall’Amore, da J. Evola nei suoi libri “Saggi dell’Idealismo Magico”, “L’uomo come potenza”, etc...
In modo meno sistematico, ma più saggio ed equilibrato, la funzione magica dell’uomo è messa in valore da Hermann Keyserling soprattutto nel suo profondo saggio: “Gesù il Mago” contenuto nel volume “Menschenals Sinnbilder”.
Secondo Keyserling:

 

“Il Mago è Colui che é e che può.”
“Ogni realizzazione di un significato è Magia... Realizzazione del significato è inserzione dello
Spirito nel mondo della materia, perciò tutta la vita ha carattere magico.” “Mago è Colui che vive ed opera ispirato dalla più profonda Sapienza.”
“Il Mago incarna il principio creativo dello Spirito nella Sua modalità maschile. È lo Spirito fecondatore, diverso da quello recettivo ed elaboratore. Il Mago vuole generare nelle anime.”
Partendo da questo principio il Keyserling nel suo saggio mette in evidenza il carattere “magico” della personalità e dell’opera di Gesù, differenziato da quello “mistico”, il solo che, di solito, venga rilevato”.

(Considerator, I sette raggi)

 

“Nel momento presente, il 7°Raggio va rapidamente assumendo il predominio, ed è una delle più agevoli forze con cui l’essere umano può operare. Sotto l’influenza di questo raggio sarà possibile costruire una nuova struttura per la civiltà che va rapidamente decadendo ed erigere il Nuovo Tempio che possa incarnare il Nuovo Cristo........Il lavoratore in Magia Bianca lavorando col 7°Aspetto potrà pescare 4° Etere Cosmico ed entrare in contatto con l’Energia Buddhica.
...Molti aspiranti sinceri sono giunti oramai a quel punto d’incontro della terra e dell’acqua di cui si parla nelle presenti regole, e dinanzi ad essi si presentano tre probabilità: quella di annegare, il che esclude per essi ogni possibilità di progresso nella presente incarnazione; quella di rimanere saldi in quel punto di incontro, mantenendo la posizione conquistata senza ulteriori miglioramenti evolutivi; quella infine di diventare dei veri ed efficienti praticanti di Magia Bianca, basata sull’Amore, animata dalla Saggezza e intelligentemente applicata alle forme attraverso il 7°Raggio, quindi il cerimoniale.
...Quali sono i requisiti effettivi di un Mago Bianco ? Mente pura, Cuore puro, Amore della Verità, vita di Servizio e assenza di egoismo sono i primi requisiti, mancando i quali non si può ottenere che i grandi segreti siano impartiti ad esso.... In questi periodi risulta frequente fra discepoli anziani, l’assumersi responsabilità di gruppo che non appartengono alle proprie caratteristiche, circa il comunicare pratiche avanzate basate non sul controllo dell’energia sessuale, che sarebbe auspicabile, ma sull’uso dell’energia creativa, senza il rispetto rigorosissimo delle regole applicate, senza che i discepoli abbiano la Dignità necessaria per affrontarle, portando gli stessi nella più beneaugurante delle ipotesi, ad un uso smodato delle energie sessuali o, nella peggiore delle ipotesi, addirittura alla follia o a danni fisici irreversibili. Meditate e riflettete bene sulle parole che ho scelto con cura, poiché molte sono state le vittime di queste pratiche nella storia dell’occultismo. Le uniche capacità per evitare queste problematiche sono: la capacità da parte del gruppo di saper attendere gli sviluppi degli aspiranti, senza far applicare certe pratiche per esigenze di Servizio; il rispetto delle regole rituali che portano gradualmente e con coscienza l’aspirante ad essere conscio e degno di accedere ai misteri.
...Gli elementi del gruppo non sono legati dall’obbligo d’impartire un insegnamento di natura dottrinale e non faranno sfoggio di cultura. Si devono incontrare soltanto per aiutarsi scambievolmente per trovare la maniera e la metodologia per essere sempre più utili al mondo, per creare una formazione così universale e composta di verità così basilari da rappresentare veramente il meglio di tutti i vari metodi, senza interferenze dettate generalmente dall'ignoranza , o meglio dalla non conoscenza del metodo applicato o da applicare; familiarizzare con tutte le varie terminologie e con i vari modi di avvicinarsi alla Realtà, e con le varie simbologie del Cerimoniale.
...Il deporre tutto ciò che si ha ai piedi del Signore della Vita, per affrettare ed incrementare l’opera della Salvazione del mondo, il dare tutto, fino al punto che il dare divenga privazione, il regolare la propria vita sulla base della completa dedizione, chiedendosi sempre più: "A cosa posso rinunciare per aiutare e servire più adeguatamente?"...Tutto ciò ed ancor di più spetta a tutti voi a cui giunge l’appello e che rispondete positivamente ad esso, alla propizia occasione che vi si offre di servire prima i vostri fratelli di gruppo, poi i fratelli dell’umanità intera.
...Il gruppo dei Nuovi Servitori del Mondo che ora è in processo di formazione, col tempo svilupperà il suo proprio "Yoga Cerimoniale", istituirà apposite scuole di addestramento e di sviluppo che gradatamente prenderanno il posto delle scuole di Bhatki Yoga e di Raja Yoga, oggi metodi superati”.

(Alice A. Bailey, Trattato di Magia Bianca, vol. I)

 

“Attraverso l’energia del 7°Raggio, se diretta e usata correttamente, viene imposto il giusto ritmo su tutti gli aspetti della vita umana. E’ in atto uno sforzo continuo per arrestare l’orrendo caos attuale e creare l’ordinata bellezza del futuro. L’arma principale usata dalle Forze del Male è il caos, il disgregamento, la mancanza di sicurezza stabile e la paura che ne consegue. Il caos prodotto dall’indifferenza, il caos prodotto dall’incertezza, il caos prodotto dalla paura, dalla fame, dall’insicurezza, dalla vista degli innocenti che soffrono, e il caos prodotto dagli elementi ambiziosi in conflitto in ogni nazione, questi sono i fattori per il quale il Maestro di 7°Raggio tenta di occuparsi; il compito è estremamente difficile. Deve affrontare due elementi che sono in contrapposizione: coloro che sostengono le cose del passato, e coloro che operano per ciò che è nuovo. Sotto questa influenza l’equilibrio deve essere raggiunto e conservato, in modo che la nobile via di mezzo della giusta azione e delle rette relazioni umane possa essere percorsa con sicurezza senza impedimenti dettati solo dal fatto che ignoriamo la presenza e l’attività del Settimo Raggio che si esplica in una nota fondamentale e vera del lavoro Gerarchico: il Rituale.
...Ora potreste comprendere il vero obbiettivo che sta dietro le parole che vi ho chiesto di proferire accompagnate alla Grande Invocazione:

 

O Signore di Vita e Amore
sappiamo ciò che occorre;
tocca nuovamente i nostri cuori con l’amore,
affinché noi possiamo amare e dare.

 

...L’energia del Settimo Raggio attraverso l’invocazione e l’evocazione cerimoniale richiama al cospetto della coscienza umana, quelle grandi Vite che hanno sacrificato la loro evoluzione al Servizio dell’umanità sofferente, e altro non aspettano che collaborare con l’uomo, unica vita che ha la possibilità di incarnarli sul piano fisico attraverso l’amore. Una cosa da comprendere circa tutte queste grandi Vite è che Esse aborrono tutto ciò che comunemente chiamiamo "Adorazione". L’adorazione e il senso di timore reverenziale non sono desiderati da "loro". Tali atteggiamenti hanno un origine emozionale e si fondano sul senso di dualità e perciò sul sentimento. Queste Vite rappresentano il Servizio e posso essere raggiunte dai veri servitori con il richiamo del servizio sotto forma di cerimoniale.
...Nel secolo venturo, quando il Settimo raggio avrà raggiunto la completa manifestazione e l’influenza dei Pesci sarà interamente rimossa, apparirà l’Avatar di Settimo Raggio. La sua opera manifesterà la Legge, l’ordine e il ritmo del processo creativo che si realizza sul piano fisico, fondendo spirito e materia. Questo raggio è chiamato dell’Ordine o Rituale cerimoniale. Contribuirà largamente a creare le condizioni che permetteranno la riapparizione sulla terra dei misteri dell’iniziazione e del rituale custoditi dalla Gerarchia”.
(Alice A. Bailey, Esteriorizzazione della Gerarchia)

 

“Quello che possiamo scorgere, attualmente, nell’organizzazione di un cristallo, di una pietra preziosa con la loro bellezza di forma, di linea e di colore, la loro radiosità e perfezione geometrica, si manifesterà ugualmente per mezzo dell’Universo nel suo insieme. Il Grande Geometra dell’Universo opera attraverso questo Settimo Raggio, ponendo, così, il proprio sigillo su tutte le forme della Vita, e in particolare nel Mondo Minerale... Questo concetto è stato perpetuato simbolicamente nelle Grandi Cattedrali del mondo che danno forma alla gloria del Regno Minerale, e sono il simbolo dell’opera svolta dal Maestro Costruttore dell’Universo.”

“Una delle prime lezioni che l’Umanità imparerà sotto la potente influenza del Settimo Raggio è che l’ Anima domina il proprio strumento, la Personalità, mediante il “rituale”, ossia mediante l’imposizione di un ritmo regolare, poiché il ritmo è ciò che caratterizza realmente un rituale.
Quando gli aspiranti al discepolato impongono un ritmo alla loro vita, lo chiamano una disciplina e se ne sentono felici. Quei Gruppi che si riuniscono per compiere un qualche rituale od una qualsiasi “cerimonia” (i riti della Chiesa, le esercitazioni militari, le attività organizzate delle ditte commerciali, l’ordinato funzionamento di una casa, di un ospedale, di uno spettacolo, etc...), sono di natura analoga perché esigono dai partecipanti un’azione simultanea, un’identica attività, un rituale. Nessuno su questa Terra può sfuggire al rituale ed al cerimoniale, poiché il sorgere ed il calare del sole impongono un rituale, il ciclico volgere degli anni, i potenti movimenti dei grandi centri popolati, l’andare e venire dei treni, dei piroscafi e della posta, le radio-diffusioni ad ore regolari. Tutto ciò impone un ritmo all’Umanità, sia che ne siamo coscienti o meno.
Di questi ritmi sono pure espressione gli attuali grandi esperimenti nazionali di standardizzazione e di irregimentazione delle masse. Non si può sfuggire al processo di vivere i cerimoniali. È inconsciamente riconosciuto, ciecamente costituito, e costituisce la grande disciplina del ritmico respiro della Vita stessa.
La Divinità opera mediante il rituale ed è soggetta ai cerimoniali dell’Universo. I Sette Raggi divengono attivi a vicenda per un dato periodo e poi si ritirano, sotto il ritmico e ritualistico impulso della Vita Divina. Così il Tempio del Signore viene costruito mediante il cerimoniale dei Costruttori.

Ogni Regno della Natura è soggetto all’esperienza rituale ed ai cerimoniali dell’espressione ciclica. Questo soltanto l’Iniziato può comprenderlo. La Vita che si svolge in ogni formicaio ed in ogni alveare è ugualmente sospinta da rituali istintivi e da impulsi ritmici. La nuova scienza della Psicologia potrebbe essere chiamata la scienza dei rituali e dei ritmi del corpo, della natura emotiva.
Da un punto di vista più specifico ed esoterico la natura e le funzioni della Magia sono state così indicate da H. P. Blavatsky nella “Iside Svelata”:
“La Magia è la scienza Divina che conduce a partecipare agli attributi della Divinità stessa.”(I°. 25)
“Obiettivo dell’Arte Magica è la perfezione dell’uomo.” (I°. 109) “La Magia indaga l’essenza ed il potere di tutte le cose.” (I°. 282)
“La Magia non implica una trasgressione delle Leggi della Natura.” (I°. Pref.) “La Magia è basata sui poteri insiti dell’anima umana.” (I°. 450)
“La Magia è Psicologia Occulta.” (I°. 612)
(Alice A. Bailey, Trattato dei sette raggi, vol. I)

 

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