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Filosofia Quantistica e Spiritualità di Ulrich Warnke. Traduzione a cura di Corrado S. MagroFILOSOFIA QUANTISTICA
e Spiritualità

La chiave per accedere ai segreti e all’essenza dell’essere.
Di Ulrich Warnke
Traduzione a cura di Corrado S. Magro
In esclusiva assoluta per l'Italia, per gentile concessione dell’autore e dell’editrice Scorpio la traduzione del libro di Ulrich Warnke: Quantenphilosophie und Spiritualität.

 

 

Capitolo 2 - Novembre 2014
Aspettativa e fede

 

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2.1 Come avviene la commutazione del processo spirituale in quello materiale?

 

Al problema di base non abbiamo dato ancora alcuna risposta: la mia volontà e le mie emozioni sono processi puramente ideali. Essi influenzano però strutture materiali e quindi materia. Ma dove risiede il meccanismo capace di renderli attivi? E come avviene questa commutazione?

I manuali ci dicono che le emozioni sono liberate dai neuroni e dai neurotrasmettitori. Questa rappresentazione non è esaustiva perché lascia aperta la problematica iniziale. Il dilemma è simile alla nota domanda se esisteva prima l’uovo o la gallina. In altre parole non sappiamo se sono le emozioni a lasciare distribuire ormoni ai neurotrasmettitori o se è la distribuzione di ormoni dai neuro trasmettitori a generare emozioni.

Se dunque sono le emozioni a provocare distribuzione di ormoni da parte dei neurotrasmettitori, come è da pensare, rimane ancora la domanda: Chi ha causato le emozioni? Dove risiede la sorgente delle emozioni?

Sappiamo bene che le sensazioni di base sono congenite e che esse sono quasi l’esperienza dei nostri antenati. C’è da restare stupiti chiedendosi: come può essere innato qualcosa che viene attivato mentalmente? Tutto il patrimonio congenito necessita il trasferimento d’informazioni. Dov’è memorizzata questa informazione e come viene trasferita? La scienza spicciola attribuisce al DNA l’istanza di memorizzare l’informazione, senonché il DNA della mia mano è identico a quello dei miei piedi, del mio fegato, della mia saliva eccetera. Chi fornisce al DNA le informazioni che gli permettono di costruire l’organo e mettere insieme le molecole?

Nessun individuo conosce una sola risposta accettabile ad una sola di queste domande e fin quando la verità non è chiara sul tappeto, tutte le tesi sono valide se plausibili.

Si profila già adesso il paradosso seguente: Gl’individui critici appartenenti al mondo occidentale marcatamente scientifico accettano una convinzione come valida solo se quello che viene creduto viene anche dimostrato. D’altro canto per pilotare una convinzione valida, rimane indispensabile la conoscenza del meccanismo che guida quello che avviene, in primo luogo per ottimizzarlo e in secondo luogo per evitarlo nel caso si tratti per esempio di una convinzione sviata in grado di causare perfino una psicosi.

 

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