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Filosofia Quantistica e Spiritualità di Ulrich Warnke. Traduzione a cura di Corrado S. MagroFILOSOFIA QUANTISTICA
e Spiritualità

La chiave per accedere ai segreti e all’essenza dell’essere.
Di Ulrich Warnke
Traduzione a cura di Corrado S. Magro
In esclusiva assoluta per l'Italia, per gentile concessione dell’autore e dell’editrice Scorpio la traduzione del libro di Ulrich Warnke: Quantenphilosophie und Spiritualität.

 

 

Capitolo 7 - Aprile 2015
L'interfaccia tra mente, anima e corpo materiale

 

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7.2 Attività dei Quanti dimostrate sperimentalmente in processi di vita e di consapevolezza

  1. Sovrapposizione (sorgente d’informazione universale) sinonimo di interferenza di “possibilità”, coerenza di funzioni d’onda.

  2. Scelta di possibilità (definizione d’informazione locale e temporale), sinonimo di collasso di funzioni di onda, decoerenza, consolidamento, osservazione e misurazione

  3. Accavallamento, etanglemnent, (veicolo per il non locale-temporale , ovvero espansione universale di caratteristiche specifiche con opzioni di richiamo locale-temporale) sinonimo di non località, coinvolgimento quantistico, paradosso di Einstein-Podolski-Rosen.

 

Principio della sovrapposizione (sorgente dinformazione universale)

 

Il principio dice che ogni energia e ogni informazione esistono dapprima in una sovrapposizione di onde di tutte le diverse proprietà possibili, che abbiamo chiamato: “Oceano delle infinite possibilità”. Le informazioni potenziali di queste proprietà possibili sono memorizzate in onde coerenti dal  nome di costrutti matematici di “funzioni d’onda”.

Lo stesso sistema d’interferenza non può essere misurato direttamente, esso non ha né posizione né impulso definibile.

Queste funzioni d’onda per caratteristiche potenziali, sono diffuse nell’universo intero, esenti di spazio e tempo.

Funzioni di onda sono informazione pura, puro Software perché la funzione d’onda descrive quello che può essere conosciuto sul sistema.

L’universo intero è quindi un campo d’informazione pensabile come una sorta di ologramma.

Le possibilità di memorizzazione in Qubits, ammontano per estrapolazione di calcolo all’incredibile e impensabile cifra di 10 stati alla potenza 107, (10107) per ogni singolo volume di Planck che misura (10-99 (10-99) cm3).

(Osservazione del traduttore: Provate a rappresentarvi queste grandezze. Dopo qualche minuto io ho dovuto smettere).

 

 

Principio della scelta di possibilità (decoerenza) (definizione locale e temporale dellinformazione)

 

La sovrapposizione di funzioni di onda è una fase molto labile.

Quando in qualche posto nell’universo viene fuori dalla materia o da un intelletto individuale un’informazione definitiva per l’osservazione concreta di una caratteristica specifica, la funzione di onda di questa caratteristica collassa in tutto l’universo. Ciò significa che la funzione di onda è spenta in tutto l’universo (decoerenza) e al suo posto subentra una informazione locale per forza e tempo, focalizzata sulla materia e rispettivamente sull’intelletto che la tratta.

Risultato di questa decoerenza è dunque una proprietà della materia di cui possiamo fare esperienza perché esiste ora qualcosa di misurabile: la realtà.

Stabiliamo quindi: “il totale delle possibilità di una caratteristica, senza un’informazione definita sulla stessa, interferisce sempre (sovrapposizione) con altre possibilità di caratteristiche”.

Non appena però ha luogo una interferenza dell’onda possibile con l’ambiente (quando c’è scambio di energia e informazione) la coerenza dell’onda va perduta, che significa che il rapporto consolidato di tutte le onde parziali viene disturbato o addirittura distrutto. Siamo in presenza di decoerenza e il collasso della funzione di onda è la transizione dal potenziale al reale.

Osservazione/misurazione crea così realtà ed esperienza.

Elettroni indeterminati non esistono quale esperienza sensoriale, l’aiuto o meno di un apparecchio di misura non ha alcuna influenza. Sistemi quantici non hanno proprietà definite prima dell’osservazione, essi sono soltanto probabilità virtuali di una funzione di onda. Nessuna particella quantistica ha uno Spin prima di essere misurata. Nel tempo e nello spazio non esiste nulla a cui non sia stata assegnata alcuna proprietà. Solo gli elettroni a cui è pervenuto senso e valore quindi funzione, si rivelano come sorgenti di carica e informazione per forza e tempo e solo allora la funzione d’onda della proprietà degli elettroni, collassa.

Alla domanda “In quale stadio del processo di osservazione/misurazione avviene il collasso”, rispondiamo: “Quando un essere umano è consapevole di un’osservazione/misurazione”.

Questo tipo d’informazione ha effetti tangibili sulle forze tra gli atomi, sulle molecole biologiche, tra cui proteine e acidi nucleici.

 

«È così che si presenta il nuovo paradigma dell’universo: sistema complesso, dove spirito, intelligenza e informazione sono come Hardware».        Paul Davies e John Gribbin

 

In generale vale quanto segue: decoerenza sorge quando da un sistema in sovrapposizione coerente con funzioni di onda, viene trasportata nell’ambiente informazione sullo stato del sistema.

Fin quando una informazione di questo tipo è assente o fin quando non c’è osservazione, rimane valida la sovrapposizione. In tal caso significa che energia e informazione alla base del sistema sono diffuse virtualmente in tutto l’universo.

In questo campo ci sono esperimenti interessanti eseguiti dal ricercatore Eigler dell’IBM: foto eseguite con microscopio a effetto tunnel mostrano su una superficie di rame gli elettroni che vengono tenuti prigionieri da 48 atomi di ferro ammassati e disposti ad anello.

Così, questi elettroni assediati non hanno la possibilità di allargare la comunicazione necessaria all’effetto potenziale di forza e tempo. Nell’impossibilità di presentare all’esterno le loro proprietà gli elettroni si chiudono tutti insieme in un’onda coerente d’informazione, esattamente come la teoria aveva previsto in precedenza.

 

 

Lintreccio o accavallamento quale centro del divenire mistico.

 

Con il principio della sovrapposizione e del meccanismo della realizzazione attraverso la materia, quando forza e tempo si costituiscono dalle masse, non è stato detto ancora nulla sul più importante aspetto della vita: il fenomeno di “entanglement quantistico” o coinvolgimento, come viene chiamato dai fisici, che ha in sé dello stupefacente.

Qui brevemente uno schizzo. Sotto influenza energetica, due particelle possono gemellarsi. Quando il gemellaggio viene separato, se lo stato di una particella è modificato, tale modifica indipendentemente della distanza che la separa, si ripercuote nello stesso istante anche sull’altra particella.

Particelle reali e informazioni che hanno acquistato uno stato concreto, come anche strutture o immagini, a secondo, in condizioni particolari, se ben isolate e protette da influssi esterni, possono entrare in interazione (stato di Bell). Tale stato resta immutato anche dopo la separazione. Dopo tuttavia, le particelle coinvolte perdono tutte le loro proprietà definite e sviluppano un nuovo stato.

Esse smettono di essere oggetti individuali ed entrano a far parte di un totale, simile a un tappeto che si compone di tanti singoli punti annodati.

Poiché ora le proprietà individuali non hanno alcun ruolo, ne deriva una sovrapposizione. In questa funzione di onda sono ingabbiate, quali pure probabilità, non solo tutte le proprietà individuali delle particelle pertinenti, ma in supplemento anche il nuovo stato d’interferenza.

La funzione di quest’onda, che conosciamo dalla sovrapposizione, si espande quasi all’istante in ogni direzione. Ciò significa che sistemi quantistici originari sono in relazione tra di essi anche su grandi distanze. È per questo che tale processo straordinario è definito “etanglement”. Questi stati sono descrivibili matematicamente con precisione.

Nello stato di “entanglement" o coinvolgimento, la proprietà della singola particella può essere totalmente sconosciuta. Se attraverso risonanza selettiva si procede, qui e adesso, a misurare questo stato (principio di prova ed errore), il coinvolgimento viene distrutto ma le proprietà individuali delle singole parti si manifestano nello stesso momento in ogni punto dell’universo.

Erwin Schrödinger, a cui risale il concetto di “etanglement”, vide in esso l’essenza della fisica quantistica. (Schrödinger 1935)

La teoria che descrive questo effetto non incontrò l’avallo di Einstein che la considerò l’effetto a distanza di uno spettro, e con dei colleghi redasse uno scritto descrivendo un esperimento mentale conosciuto oggi sotto il nome di paradosso di Einstein-Podolski-Rosen (EPR). Questa costruzione mentale doveva dire chiaramente che alla fisica quantistica mancava qualcosa. Fu scritto: “La teoria è incompleta, perché non può essere quello che non osa essere”. Oggi sappiamo con certezza che Einstein e i suoi colleghi non avevano ragione e che può essere anche ciò che non osa essere.

 

 

Etanglementchiave della telepatia quantistica

 

Ripetiamo ancora una volta il principio: Non appena in qualche luogo c’è uno scambio d’informazione, quindi osservazione o misurazione di una funzione oscillante di “etanglement”,  indipendentemente da luogo e tempo, emergono all’istante le rispettive caratteristiche originarie delle parti avviluppate.

Questo effetto inimmaginabile è ormai sapere assodato. Tali misteriosi risultati sono oggi riproducibili e applicati alla telepatia quantistica o telecinesi delle proprietà. Ciò riesce già con aggregati di oltre 3-mila atomi come dimostrato con gli aggregati delle molecole di carbonio, il fullerene. (vedi Zeilinger 2003)

Sperimentalmente tra il 1981 e il 1983 al gruppo di lavoro Alain Aspect a Parigi, riuscì per la prima volta di eseguire con i fotoni la prova del “tele-effetto fantasma” escogitata da Einstein con i colleghi Podolski e Rosen nel 1935.

Nel 2008 Antoine Suarez non solo confermò i risultati di Aspect, ma interpretò anche la loro piena convergenza affermando che dietro la telepatia quantistica c’è una “intelligenza invisibile e possente”.

Egli, con i suoi esperimenti stabilì senz’alcuna ombra di dubbio: “Nel momento della correlazione tra le particelle, il tempo si ferma. È come se nella telepatia quantistica il tempo venisse cancellato, annullato”. (Suarez 2003-2008)

Particelle dell’intreccio possono essere ovunque nello stesso istante. Esse non sono localmente controllabili con la nostra volontà. Se questo funziona, dedusse Suarez, allora anche la nostra stessa libera volontà deve essere un sistema quantistico. E poiché la libera volontà ci viene data dalle leggi di natura, queste leggi devono avere carattere quantistico.

Questo scienziato è talmente convinto dell’influenza della telepatia quantistica, che assieme a dei colleghi ha redatto un libro in cui descrive il cammino che alla fine conduce a Dio. (Driessen/Suarez 1997)

Telepatia quantistica ormai non è solo una esclusività realizzabile con i singoli Quanti (Charles H. Bennett, 1993, Watson Research Center della IBM in Yorktown-Heights, New York) bensì anche:

> con campi luminosi (Jeff Kimble e colleghi di Caltech di Pasadena)
> con raggi laser che contenevano informazioni codificate, (UniversitàNazionale Australiana, 2002 e Harald Weinfurter dellUniversitàLudwig-Maximilian Monaco di B.),
> con nuclei di atomi il cui senso di rotazione all’interno di una molecola è stato possibile trasmettere ad un altro nucleo (Laboratorio Nazionale di Los Alamos, Nuovo Messico),
> con atomi interi che spuntavano nuovamente in luoghi a piacere. Nel 2004 a due gruppi di lavoro riuscì per la prima volta a eseguire con più precisione con Ioni che con atomi, la telepatia quantistica (Riebe e altri, Universitàdi Innsbruck, Barrett e altri, National Institute of Standards and Technology di Boulder, Colorado),
> con ioni di Calcio (Blatt e Riebe. Universitàdi Innsbruck),
> con ioni di Berillio (David Wineland e MD Barret del National Institute of Standards and Technology di Boulder, Colorado),
> e perfino con intere molecole (fullereni) (Zeilinger Universitàdi Vienna).

 

Risultato: l’etanglement è un processo d’influsso universale azionato dall’attività locale della materia. Il Quanto gemello può trovarsi ovunque nell’universo e avverte all’istante il trattamento sul partner in laboratorio. Secondo il modello, ciò è possibile perché il fotone “1” comunica il proprio influsso fisico all’Oceano delle infinite possibilità e il fotone “2”, che da gemello entra in risonanza, rilegge e valorizza tale informazione non importa in che punto dell’universo al momento esso sia.

Si continua a speculare sul principio del coinvolgimento della fisica quantistica che potrebbe essere il ponte teso tra scienza e spiritualità.

Il fisico americano Jack Sarfatti si esprime così: “Con ogni pensiero e con ogni azione, imprimiamo non solo la nostra piccola memoria di massa ma memorizziamo qualcosa anche nell’universo quantistico, un qualcosa che sopravvive alla nostra vita terrena”.

Beninteso anche le proprietà del cervello come quelle di tutti i sistemi materiali poggiano sulla fisica quantistica. La domanda è se anche all’interno del cervello sono presenti stati di “etanglement”.

La risposta di Max Tegmark, esperto di decoerenza è: “Anche se essi una volta si siano formati, secondo il calcolo, sono destinati a sparire nuovamente in meno di 10-13 secondi (0’01 pico-secondi). Dato che i circuiti neuro-cerebrali elaborano informazioni ad una velocità almeno dieci volte più lenta, nel cervello non c’è nessuno stato influente di coinvolgimento”. (Science 4.2.2000)

Prove che hanno dell’incredibile, dimostrano che, come spesso succede, anche questa opinione era troppo affrettata.

 

 

Etanglement di due molecole attraverso lenergia ambientale

 

Che Spin di Quanti siano sottomessi a questo fenomeno, lo si sa da tempo. Huping Hu e sua moglie Maoxin Hu sfruttarono questa conoscenza per procedere all’esperimento seguente chiedendosi: È possibile intrecciare Spin delle molecole dell’acqua con Spin di droghe e rilevarne l’effetto nell’acqua? Proprio ciò, non solo funzionò ma fu riprodotto usando per l’etanglement una sorgente di energia coerente, laser, campo magnetico o micro-onda. L’acqua così trattata se bevuta provocava gli stessi sintomi della droga che in questo caso era un anestetico. (Hu/Wu 2006)

Con questo esperimento fu perfino possibile dimostrare l’affermazione dell’indipendenza di spazio e tempo degli effetti dell’etanglement, dividendo in due parti l’acqua del rubinetto intrecciata con micro-onde.

La prima porzione viene bevuta al posto A. Il soggetto di prova si reca poi (in auto o aereo) al posto B distante chilometri e chilometri. Nel nostro caso da Pechino si reca a 5mila km a San Francisco. In A (Pechino) la seconda porzione di acqua viene intrecciata con una droga il cui effetto si manifesta sul soggetto di prova che si trova in B a San Francisco.

Non è nemmeno necessario di eseguire gli esperimenti con l’acqua. Si ottengono gli stessi risultati quando un etanglement viene eseguito con Spin della materia cerebrale e Spin delle molecole di medicinali attraverso impulsi specifici di campo magnetico. A tal fine la bottiglia della droga viene posta direttamente sulla testa; il campo magnetico applicato scorre attraverso il cervello e attraverso la droga. Ed eccoci di nuovo in presenza di sensazioni che corrispondono all’effetto della droga. Se invece all’insaputa del soggetto (per evitare ogni eventuale influenza) si riempie di acqua la bottiglia della droga, allora non succede un bel nulla.

L’esperimento diventa ancora più avvincente: Hu e Wu trovarono che è possibile un intreccio di spin quantici di due cervelli per mezzo di energia coerente. Ciò era stato già scoperto precedentemente da altri gruppi di lavoro senza che però qualcuno ne potesse dare una spiegazione.

Helmut Schmidt, non il famoso politico ma il famoso fisico e scienziato della Lockhead USA, nel 1994 descrisse un esperimento mediante il quale riuscì a stabilire una trasmissione di potenziale evocato di EEG tra due individui in due spazi separati.

Più esattamente: il soggetto B riceve 16 flash di luce che l’elettroencefalogramma registra come risposta allo stimolo. A e B siedono singolarmente in due gabbie di Faraday buie e separate tre metri l’una dall’altra.

Esperimento Nr. 1: Prima di essere separati, i due soggetti hanno meditato insieme in un’unica gabbia di Faraday. In  questo caso dopo la separazione il potenziale evocato con la luce viene trasmesso da B ad A.

Esperimento Nr. 2: I soggetti non meditano insieme. In questo caso non avviene alcuna trasmissione. (Schmidt 1994)

Gli effetti dei risultati di queste prove sono incalcolabili.

 

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