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Filosofia Quantistica e Spiritualità di Ulrich Warnke. Traduzione a cura di Corrado S. MagroFILOSOFIA QUANTISTICA
e Spiritualità

La chiave per accedere ai segreti e all’essenza dell’essere.
Di Ulrich Warnke
Traduzione a cura di Corrado S. Magro
In esclusiva assoluta per l'Italia, per gentile concessione dell’autore e dell’editrice Scorpio la traduzione del libro di Ulrich Warnke: Quantenphilosophie und Spiritualität.

 

 

Capitolo 7 - Aprile 2015
L'interfaccia tra mente, anima e corpo materiale

 

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7.5 Energia e materia oscura, matrici di anima e intelletto

 

Perché gli scienziati parlano di energia oscura e di materia oscura?

Ci sono due motivi: uno è che stelle, nebulose e galassie si allontanano l’una dall’altra come fossero attratte da un forza invisibile e due che gli enigmi della fisica delle particelle, esigono forze supplementari fino ad ora sconosciute.

Già nel 1930 gli astronomi in presenza di forze centrifughe inspiegabili nella normale materia, presenza che non concorda con la gravità, si aprirono all’esistenza di una materia oscura. L’energia oscura risultò da un lato dall’energia del vuoto con il suo fluttuare dei Quanti, di cui abbiamo riferito nel capitolo 5, e d’altro lato dalla così chiamata quintessenza, una forma dinamica di energia che diede all’occhio per una interazione inspiegabile con la materia. Mentre la materia oscura occupa lo spazio in modo irregolare, l’energia oscura è distribuita uniformemente, quasi fosse tessuta con lo spazio come l’Oceano delle infinite possibilità.

Le due insieme costituiscono un mondo a sé con particelle proprie che con nuovi tipi di forze naturali entrano in  interazione con i componenti dell’universo che conosciamo.

La materia oscura non è barionica, e non segue alcuna legge di natura, essa è soprannaturale. L’esotico in verità è la materia normale. Il soprannaturale, paragonato al naturale, è senza alcun dubbio la parte più grande del nostro universo. La materia percepita visualmente dalla radiazione elettromagnetica è solo un’aggiunta. Il vero potere nell’universo resta invisibile eppure esso governa e dirige quasi tutto.

È naturale chiedersi come una massa talmente gigantesca possa sfuggire alla nostra osservazione diretta. Lo può perché è costituita di particelle che non entrano affatto in interazione con la nostra materia “luminosa” alla quale siamo abituati. Quello che però abitualmente non entra in interazione, potrebbe essere pilotato esattamente da criteri particolari.

L’astronoma Giuliana Conforto è ben la prima scienziata al mondo che ha avuto l’idea di pensare che tutto ciò che è dominato dall’energia e dalla materia oscura sta in relazione con il mondo delle nostre sensazioni (Conforto 2006). Proviamo a seguire il filo di questi pensieri. Vogliamo scoprire perché le nostre emozioni hanno la capacità di agire sulla materia, e non solo sulla materia del nostro corpo ma anche su quella all’esterno di essa.

Abbiamo già visto che la consapevolezza può modificare gli Spin delle particelle elementari e così anche i composti molecolari, con effetti su forma/struttura/configurazione. Sappiamo inoltre che la consapevolezza (coscienza) non si presenta sola assieme al nostro io, bensì sempre insieme alla consapevolezza inconscia (l’inconscio). Tale combinazione sta per informazioni dall’universo delle emozioni.

Allo stesso tempo siamo consapevoli che la consapevolezza inconscia con il suo 95 per cento corrisponde alla percentuale della presenza di energia e materia oscura dell’universo.

Forse che il nostro subcosciente si serva della materia e dell’energia oscura e possibilmente sia identico a esse? E cosa collega insieme materia visibile e materia oscura invisibile?

La sola energia che unifica materia visibile con materia/energia oscura è la forza nucleare debole (100mila volte più debole della forza nucleare forte). Il fisico atomico Enrico Fermi (1901-1954) invocò l’esistenza di una nuova forza di natura e di particelle per spiegare la disintegrazione del nucleo dell’atomo. Questa forza nuova viene chiamata oggi forza nucleare debole. Le sue particelle di scambio (bosoni vettori) sono state scoperte nel decennio del 1980 e contrassegnati con particele W-, Z°, W+. Esse stesse non sono materia oscura ma le loro proprietà vanno in tale direzione e proprio per questo corrispondono con questa energia.

Tutto è pervaso da questa combinazione di “luce” e “tenebra”, anche le proteine, gli ormoni e i geni del DNA.

Inoltre la forza debole possiede due importanti specialità.

Prima: L’energia delle particelle messaggere dei propri bosoni, al contrario di quella dei fotoni, è molto elevata. La temperatura è di 10 milioni di miliardi di gradi con una frequenza di 1026 Hz. Evidentemente la forza debole è enormemente poderosa. Essa ha anche una massa di ben 100 miliardi più grossa di quella dei protoni di cui è costruito l’intero universo visibile.

Seconda: I bosoni rompono la simmetria con i loro rispettivi impulsi sugli spin. Ciò rende possibile le strutture specifiche delle proteine (enzimi) e degli acidi nucleici (geni).

Esattamente qui giacciono i principi che ci permettono di dirigere la materia del corpo con la nostra volontà. La forza debole e la forza elettrica debole permeano ogni corpo e assumono un ruolo chiave: esse costruiscono i nuclei degli atomi causando lo spin e così possono modificare il livello energetico della materia. Inoltre provocano la chiralità essenziale per la vita degli amminoacidi (levogiri o fermioni) che costruiscono le proteine, e degli zuccheri (destrogiri) che formando gli acidi nucleici sono interattivi e responsabili per tutte le forme.

Ordine e qualità di enzimi e ormoni dipendono dallo spin del nucleo che a sua volta dipende dalla quantità e attività delle particelle messaggere della forza debole e della forza elettrica debole - stati a cui vengono attribuiti anche emozioni (per esempio nella psico-endocrinologia e nella psico-neuro-immunologia). La convinzione corrente è che gli individui sono “intelligenti e pieni di sentimenti”, mentre costellazioni di forze è impossibile che lo siano, anche se questa convinzione non gode di alcuna dimostrazione scientifica. Al contrario, è chiaro che la normale intelligenza è connessa all’attività fisica e cerebrale, immancabilmente soggetta alla forza elettrica debole. Dunque per reciprocità anche le costellazioni di forze potrebbero essere “intelligenti”.

In che rapporto stanno energia oscura e materia oscura, equiparata nel nostro modello al mondo delle emozioni, con la forza debole e quella elettrica debole?

Le particelle che compongono la materia oscura si manifestano solo indirettamente attraverso il loro effetto di gravità. Si conoscono però alcune condizioni alle quali devono rispondere. Quali particelle della materia oscura (weakly interacting massive particles = WIMPs) come vengono nel frattempo contrassegnate, sono da considerare in primo luogo i partner asimmetrici del fotone, che già sono stati designati con  Quanti Z°. Le particelle rappresentanti l’energia oscura sono i partner supersimmetrici delle particelle di Higgs, quindi delle particelle ipotetiche che riempiono l’Oceano delle infinite possibilità: i Quanti neutralini. Ambedue sono neutrali e aderiscono a una influenza reciproca selettiva con le altre particelle.

Le WIMPs influenzano il loro ambiente sempre e soltanto attraverso la forza nucleare debole, e non reagiscono affatto alle forze elettriche e magnetiche che dominano la vita di ogni giorno. Per questo restano invisibili e normalmente non ne abbiamo percezione. Si stima che in pochi minuti il nostro corpo venga attraversato da quasi un miliardo di WIMPs senza effetto percettibile. Questa quantità di particelle corrisponde a quella necessaria per giustificare la materia cosmica oscura.

Proprio questa interazione estremamente debole fa sì che noi possiamo commutare efficacemente tale forza con la nostra volontà o attraverso sensazioni che sorgono in noi. Se essa restasse sempre attiva affogherebbe le commutazioni selettive nel rumore di fondo (rumore analogo al concetto di quello in fisica delle trasmissioni).

Recentemente i fisici delle particelle contano su particelle con una forza di reazione ancora più debole, quella delle super WIMPs che non reagiscono più con la forza nucleare debole ma solamente con la gravità. Le WIMPs possono disgregarsi in super WIMPs e come derivato generare fotoni o elettroni, un meccanismo ideale di pilotaggio per agire sulla materia.

Può la nostra consapevolezza conscia e inconscia mettere in funzione questo meccanismo? La nostra volontà e il mondo delle nostre emozioni, impostano forse i loro effetti attraverso l’energia oscura dominante e la materia oscura? È da supporre, visto che i presupposti esistono: Spin e nuclei di atomi vengono modificati e ciò comporta il cambiamento degli Spin degli elettroni. Con ciò si ottiene proprio l’effetto che la nostra consapevolezza conscia con la inconscia provocano.

Sebbene l’energia e la materia oscura siano onnipresenti qui sulla terra, noi non siamo in grado di misurarle. Lo stesso avviene con le nostre sensazioni ed emozioni. Ogni individuo sa di avere sensazioni ed emozioni ma non esiste uno strumento di misura che le dimostri, esistono solo gli effetti. Ebbene, anche quando gli strumenti che la scienza mette a disposizione non reagiscono, tutti gli esseri viventi lo fanno.

Come precedentemente scritto, la materia oscura è accompagnata da una forza nucleare debole latente e forse anche da una versione latente dell’elettromagnetismo. Questo però significa che la materia oscura emette e riflette luce riposta che normalmente resta invisibile e con ciò ci rimane occulta. Eppure forze nuove potrebbero avere effetti del tutto visibili. Modelli nuovi conseguono con la forza la possibilità di fare entrare in interazione la materia oscura con l’energia oscura. Sotto l’influenza di una tale forza, la materia oscura si adopera per liberarsi da ogni mescolanza con la materia comune. (Feng/Trodden 2011)

Giace qui nascosto il segreto di quello che definiamo illuminazione? E questo meccanismo è in grado di apprenderci qualcosa sulla separazione di anima e corpo dopo la morte?

 

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