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Vecchio 29-09-2005, 14.39.38   #5 (permalink)
oizirbaf
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... che ne pensi Vian del messaggio evangelico di amore e fratellanza comunitaria(l'ecclesia, quella fatta di persone, non di mattoni!)?

... buttiamo tutto a mare perchè il potere ne ha fatto quasi sempre uno strumento?

... buttiamo anche Giovanni XXII e il Vaticano II?

... dietro i Vangeli "qualcuno" in carne ed ossa c'era ed io non riesco ad appassionarmi piu' di tanto alla questione, ma il significato della Buona Novella è universale anche per me che sono agnostico.

... comunque, tanto per non esser sempre OT, come mio solito, eccoti qualcosa, se puo' interessare:

"Scheda sui principali criteri di storicità dei vangeli, secondo la sintesi di René Latourelle S.J."

1. Criterio di ATTESTAZIONE MOLTEPLICE.

Viene enunciato così: «Si può considerare autentico un dato evangelico solidamente attestato in tutte le fonti (o nella maggior parte) dei vangeli»: Marco, fonte di Matteo e di Luca; la Quelle, fonte di Luca e di Matteo; le fonti speciali di Matteo e di Luca ed, eventualmente, di Marco; gli altri scritti del NT, in particolare gli Atti, il vangelo di Giovanni, le lettere di Paolo, di Pietro, di Giovanni, la lettera agli Ebrei. Il criterio ha maggior peso se il fatto è reperibile in forme letterarie diverse, attestate anch’esse in fonti molteplici. Così, il tema della simpatia e della misericordia di Gesù nei confronti dei peccatori, appare in tutte le fonti dei vangeli e nelle forme letterarie più diverse: parabole (Lc 15,11-32), controversie (Mt 21,28-32), racconti di miracoli (Mc 2,1-2), racconto di vocazioni (Mc 2,13-17).

Questo criterio è di uso corrente nella storia universale.

Una testimonianza concordante, proveniente da fonti diverse e non sospette di essere intenzionalmente collegate tra loro, merita di essere riconosciuta da tutti. Al limite, la critica storica dirà: testis unus, testis nullus. La certezza poggia sulla convergenza e sull’indipendenza delle fonti.
?La difficoltà maggiore che lo storico incontra nell’applicazione di questo criterio ai vangeli, riguarda naturalmente l’indipendenza delle fonti".

ciao Van!
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Il sapere è quella parte della nostra ignoranza che abbiamo ordinata e classificata. (Ambrose Gwinnett Bierce)
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