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Ospite abituale
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La storia ci salverà.....
Ciao La_via,
Bello il 3d di apertura.
E’ emblematico che il cristianesimo non ha attecchito nella sua terra di origine, cosa che da una dimensione diversa al suo fondatore. Gesù probabilmente era un uomo saggio ed innovatore, come ogni tanto ne appare qualcuno, ma era un uomo come tutti noi.
Anche il Buddismo è esploso fuori dall’India, a riprova che anche Budda era un uomo saggio ma, in fondo era un uomo come tutti noi.
Una volta che queste persone non ci sono più e fuori dalla loro terra di origine diventa molto facile mitizzarle.
Anche se non sono il tuo “amour” Odifreddi, nel mio piccolo faccio le mie ricerchine storiche, quanto riporto è stralciato da una di queste.
Il più importante degli eventi che portarono la religione dell’Asia mediorientale nel cuore dell’Europa, fu sicuramente la nascita in seno all’Ebraismo di Gesù di Nazareth, l’uomo, dalle cui parole e dal cui insegnamento sarebbe nato il Cristianesimo.
Al di là delle interpretazioni religiose che lo hanno fatto diventare, per i Cristiani, il figlio di Dio, e dell’enorme impatto che il suo insegnamento ha avuto, Gesù sembra essere un personaggio realmente esistito, come attestano alcuni riferimenti degli storici contemporanei di Gesù ed in particolare di Giuseppe Flavio (6). D’altro canto è necessario attenersi ai dati storici cosa che non si può concedere ai Vangeli per i quali l’inattendibilità storica è ampiamente dimostrata. Mi limiterò qui a riportare uno dei casi più emblematici di inesattezza e cioè il tentativo di fare risalire l’origine di Gesù al re David al fine di adattare la storia alla profezia biblica che assegnava a David il dominio eterno sul popolo ebraico.
Solo due dei quattro vangeli ne parlano, quello di Matteo e quello di Luca, ma le due genealogie sono molto diverse tra loro. Intanto il vangelo di Matteo conduce l’ascendenza di Gesù fino ad Abramo, mentre quello di Luca ha la pretesa di risalire fino ad Adamo e perciò a dio stesso e se la sbriga con un totale di 75 generazioni. Nell’ultimo tratto che pure avrebbe dovuto essere il più facile da ricostruire, cioè da David a Gesù, non solo i nomi sono completamente diversi, ma è anche troppo discordante il loro numero: Luca infatti elenca quarantun personaggi, per quel periodo di tempo, e Matteo soltanto 27. Vi è quindi una differenza di 14 generazioni, che fa notare il Craveri, se anche attribuiamo un durata media di 25/30 anni ad ogni generazione, il divario che ne esce è di circa quattro secoli.
Altrettanto reali e dimostrabili, (attraverso i recenti ritrovamenti dei manoscritti del Qumran), sembrano essere i legami o quantomeno le analogie tra l’insegnamento di Gesù e la setta degli Esseni (7); setta che mostra molte similitudini con le prime comunità Cristiane. Il battesimo, per esempio, che gli Esseni praticavano, esattamente come i cristiani, quale rito di accesso dei nuovi adepti nella comunità. L'eucaristia, ovverosia la cerimonia del ringraziamento al Signore, che il sacerdote capo effettuava benedicendo il pane e il vino, che poi venivano distribuiti a tutti i commensali, esattamente come fece Gesù durante l'ultima cena.
Molte e variegate poi sono le analogie che legano alcuni episodi evangelici a culti e credenze precedenti comuni del bacino medio orientale. La stessa paternità divina di Gesù è cosa tutt’altro che sconcertante.
L’attribuzione della paternità divina ad un essere umano non è tanto straordinaria ed originale da destare stupore. La mitologia pagana abbonda di casi del genere. L’eroe greco Perseo si diceva nato dalla vergine Danae, fecondata da Giove sotto forma di pioggia d’oro. Ercole era figlio di Giove. Enea della dea Venere. Achille di un uomo e di una Nereide e così via.
Anche le religioni orientali contengono di frequente il mito di incarnazioni e reincarnazioni di dei. Nel Mahabarata, i Pandava, cioè gli eroi del poema, sono nati da madre terrena e le diverse divinità. In India la leggenda della nascita di Krishna, (antecedente a Gesù), contiene molti particolari che hanno una sorprendente rassomiglianza con il racconto della nascita di Gesù:
l’annunciazione alla vergine Jasoda.
L’incarnazione del dio Vishnu,
l’adorazione dei pastori,
la persecuzione del raja che fa uccidere tutti i maschi nati in quella notte.
In Egitto, sulle pareti del tempio di Luxor, vi è un bassorilievo, che risale a 18 secoli prima di Gesù, nel quale è rappresentata l’annunciazione del dio Thoth alla vergine Iside, la concezione di Horo e l’omaggio degli altri dei.
Nel culto di Mitra è il dio stesso che, sotto forma di luce penetra nel corpo della vergine: Mitra nasce in una grotta, subito dopo il solstizio di inverno (25 dicembre).
Anche l’insegnamento di Gesù sarebbe sicuramente passato inosservato e sarebbe stata riassorbito, come quello di altre sette ebraiche del tempo, (es: Esseni), se non fosse subentrata una figura che ebbe un ruolo determinante nella diffusione del Cristianesimo in occidente. Questa figura fu Paolo di Tarso, l’apostolo dei gentili. Possiamo ragionevolmente pensare che senza di lui, il Cristianesimo sarebbe rimasto una delle tante correnti dell’Ebraismo che, se da una parte portava il messaggio innovativo di Gesù, dall’altra guardava al tempio, alla legge ed ai profeti, con innato senso di continuità.
Per altro se ho tempo e possibilità cercherò di portare avanti una ricerca che avevo iniziato, tesa ad evidenziare l’influenza dell’ambiente pagano sul messaggio Cristiano. Probabilmente come te sono nauseato di tutte le menzogne che ci sono state propinate nel nome della religione e la ricostruzione storica, non solo su Gesù, (che probabilmente era un “giusto”), ma su come si è evoluto il cristianesimo è una delle difese più valide a cui possiamo attenerci per resistere al plagio.

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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia .....
da "Quattro stracci" di Francesco Guccini
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