Citazione:
Messaggio originale inviato da JSM
Zundel venne processato per aver pubblicato in Canada (dove è vietato negare l'olocausto) "Did Six Million Really Die?". Ci furono due processi, uno nel 1985, annullato poi nel 1987, ed uno nel 1988.
Zundel risultò colpevole, ma la motivazione del giudice non fu storico-tecnica, infatti si limitò a dire: (l'olocausto) "che nessuna persona ragionevole puo mettere in dubbio".
Qua potrai trovare tutte le fasi del processo (da dove ho tratto la citazione) www.vho.org/aaargh/ital/archifauri/RF8807xx1i.html
David Irving non fu querelato, ma fu lui stesso a querelare deborah Lipstadt per averlo definito razzista. Il tribunale lo condannò colpevole non per aver falsificato documenti, ma "“per motivi ideologici manipolato e falsificato con persistenza, deliberatamente, l’evidenza storica", ribadisco, per aver falsificato "l'evidenza storica".
Altra sentenza storico-tecnica e oserei dire inconfutabile.
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...sempre dal sito Wikipedia...
...si Zundel fu processato per aver pubblicato il libro di R.Verrall un neo-nazista brittanico ...gli fu ordinato dalla parte della corte per i diritti umani di non seminare odio attraverso il suo sito internet...fu arrestato e deportato in Germania quest'anno dove puo' essere processato per la disseminazione della propaganda dell' odio...
...nel caso Lipstadt...lo storico dal Cambridge Richard J. Evans studio per due anni il materiale di Irving e presento' la evidenza che provava un uso deliberato di documenti falsi per appoggiare le sue interpretazioni...la Lipstadt quindi vinse la causa dove Irving la accusava di averlo diffamato...