Per ObyWan
Ben ritrovato anche a te..... Vedo la spada laser scintillare e questo mi fa pensare che sei in ottima forma....
Comunque sto cercando di seguire il tuo discorso, ma ti confesso che, probabilmente a causa del mio rinco..... senile, stento a seguirti.... (o forse mi sto illuminando...... sssstttttt).
Cioè ti seguo nei ragionamenti ma non capisco se tramite quelli stai indicando qualche cosa o se è solamente un esercizio di riflessione fine a se stesso.
Comunque in linea di massima partendo dal tuo presupposto/esempio di 1000 denari, per 1000 abitanti del pianeta è impensabile che vengono divisi un denaro a testa.
Cioè......... Se ripartissimo da zero forse potremmo dare, con saggezza salomonica, un denaro ciascuno ma già il giorno dopo qualcuno ne avrebbe sperperata una parte, qualcuno li avrebbe seppelliti in giardino e, qualcuno li avrebbe fatti fruttare.
Ora......... Stabilito che non si può pensare ad una uniformità di benessere, potremmo porre un limite alla sperequazione. Cioè tutto bene finché c’è chi possiede 1,50 e chi possiede 0,50. Tutto male invece se alcuni hanno 2 denari ed altri 0.
Quello che servirebbe quindi davvero, (e qui mi ricollego al discorso di Alessandro), è un etica dei mercati e dei capitali.
Per 784 che dice:
- Personalmente non ho nessuna nostalgia del passato, che hai presentato decisamente idealizzato Van: in passato si tirava avanti con uno stipendio, è vero, e infatti non si aveva nulla! -
........ Io......... rimpiango l’odore di stalla e di latte fresco che sentivo quando, da bambino, andavo con le mie sorelle a prendere il latte dal contadino che abitava vicino a noi. Era un latte speciale, appena munto dalla mucca e non la broda che vedo uscire dalle scatole del latte confezionato che compro al super mercato.
E’ vero che avevamo meno! Ma allora questa società ha aumentato i nostri tenori di vita o no?