Credo di aver detto abbastanza su Hitler, i suoi pensieri, le sue idee, e sulla educazione della gioventù nazista... e credo che sia evidente che il genocidio e la premeditazione sullo sterminio degli ebrei poteva benissimo esserci, senza che si dica nulla di assurdo!!! Le premesse le troviamo...
Passo dunque ora ad un altro discorso... per cercare di capire se la Shoah ci sia stata o meno, cioè se Hiltler aveva intenzione di sterminare il popolo ebreo o no, e se i morti alla fine della guerra si possono considerare 6 milioni di ebrei o "solo" 400'000 (come mi sembra aver capito che sostengono i revisionisti).
L'aggressione all'Unione Sovietica da parte della Germania, il 22 giugno 1941, rappresentò un ulteriore "salto di qualità" nella distruzione degli ebrei.
Alle spalle delle divisioni corazzate tedesche che travolgevano l'Armata rossa, furono inviate alcune unità mobili speciali (Einsatzgruppen, gruppi d'azione), sotto il controllo operativo dell'Ufficio centrale per la sicurezza del Reich, con l'ordine di "intraprendere misure esecutive contro la popolazione civile".
Composte da poche migliaia di uomini, le unità mobili si spostavano con rapidità ricoprendo interamente le vastissime regioni occupate.
Le operazioni di massacro erano standarizzate,
con poche varianti. La popolazione ebraica della città, del villaggio o della zona prescelta per l'operazione veniva ammassata e condotta sul luogo del massacro.
I condannati venivano allineati sul bordo di una fossa e uccisi con un colpo alla nuca, in modo che cadessero nella fossa. Alcuni comandanti preferivano il tiro di squadra a distanzam considerando meno traumatico per gli esecutori e meno responsabilizzante. Altri adottavano il cosiddetto "sistema delle sardine": le prime vittime si stendevano sul fondo della fossa, dove venivano uccise con tiri incrociati dall'alto; scendevano con la testa dalla parte dei piedi dei morti, dopo 5 o 6 tornate la fossa veniva richiusa.
Come testimoniano i rapporti stilati dagli stessi Einsatzgruppen, i condannati tennero costantemente un atteggiamento remessivo; non si ha notizia di un solo tentativo di ribellione nel corso delle operazioni mobili di massacro nei territori occupati dell'URSS.
Impossibile contare il numero dei massacri, alcuni dei quali di dimensioni impressionanti, come quello di Baby-Yar, alla periferia di Kiev, dove furono uccisi, tra il 29 e il 30 settembre 1941, più di 33.000 ebrei: uomini, donne, bambini, abbattuti con le mitragliatrici;
un massacro secondo, per dimensioni, soltanto a quello di Odissea, dove a fine ottobre di quello stesso anno la IV Armata rumena massacrò 40.000 ebrei, oltre a un grande numero di cittadini sovietici. Ancora più difficile, naturalmente, è calcolare esattamente il numero delle vittime del complesso delle operazioni mobii di massacro. Hilberg riferisce di un rapporto di Himmler (il regista di tutta l'operazione) a Hitler del 29 dicembre 1942, nel quale viene indicato con precisione il numero degli ebrei fucilati in Ucraina, Russia del Sud e nel distretto di Bialystok in soli 4 mesi:
Agosto 1942 31.246
Settembre 165.282
Ottobre 95.735
Novembre 70.942
Totale 363.205
Altri dati disponibili, cmq parziali, consentono di ipotizzare che le vittime delle operazioni mobili non siano complessivamente lontane dal
milione.
A dispetto dei "buoni" risultati, tuttavia, fu ben presto chiaro che la liquidazione degli ebrei non avrebbe potuto realisticamente compiersi con massacri oltretutto troppo visibili e che a volte turbavano gli stessi uomini che li compivano e la popolazione civile tedesca che ne veniva a conoscenza. Bisognava fare un lavoro più pulito, più discreto e, naturalmente, più efficace.
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Vorrei ora aprire svelto una parentesi. Tu JSM dicevi che c'era il progetto di esportare TUTTI gli ebrei in Madascar. E io concordo con te pienamente, che dopo la sconfitta della Francia, i nazisti avevano preso in considerazione questa eventualità. Ma vorrei farti ricordare che il piano - di difficile attuazione - tramontò definitivamente dopo che l'isola venne occupata da unità britanniche e da unità francesi del movimento di De Gaulle. E vorrei ricordarti anche che proprio uno dei più noti campi di concentramento fu costruito in quel periodo. Sto parlando di Auschwitz, inaugurato il 14 giugno 1940, destinato ad accogliere circa 30'000 persone che dovevano essere trattate "con particolare durezza". Sarà stato solo un caso???
Pensandoci su un po', perché mai i tedeschi avrebbero dovuto volere gli ebrei come manodopera, se un attimo prima pensavano di sbatterli TUTTI in Madagascar? C'è qualcosa che non quadra quando affermi che hanno costruito i lager per farli lavorare... l'avrebbero potuto fare benissimo già prima... o no? Ma perché non l'hanno fatto?
Forse perché non li volevano? Forse perché li disprezzavano? Forse perché erano di razza inferiore e non meritavano di vivere? Non erano forse un problema per Hitler questi ebrei? E non complottavano forse - prima che il regime nazista prendesse il potere e il controllo - la disfatta della Germania? E allora perché non fargliela pagare? Perché non eliminarli?
Un revisionista cosa mi risponderebbe??? Perché Hitler non avrebbe dovuto desiderare la morte, lo sterminio del popolo che secondo lui aveva portato la Germania in una profonda crisi??????? Perché non approfittarne della situazione?
Apetto una risposta...
Chiusa la parentesi.
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Ecco qual è il sistema più efficace, meno visibile, più pulito che vi avevo accennato prima della parantesi...
LA "SOLUZIONE FINALE":
Credo che non ci siano dubbi sul fatto che Hitler & co parlassero e avessero una soluzione finale per gli ebrei, o erro? Da quanto ne ho capito i revisionisti concordano con chi sostiene la Shoah almeno in questo frangente

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Una soluzione finale c'era... ma il problema è di cosa si trattava???
I revisionisti dicono - da quanto ho capito da JSM - che si trattava di quel piano Madagascar, e nulla di più.
Quelli che sostengono la Shoah, la pensano in modo un po' differente..., per loro la soluzione finale consiste nella sterminazione, nel genocidio del popolo ebreo, nella Shoah appunto.
Chi avrà mai ragione?
Andiamo a scavare un po' e vediamo cosa ne caviamo fuori... :P
Già nel gennaio del 1942, in un'importante riunione dell'Ufficio centrale per la sicurezza del Reich, tenuta a Wannsee, alle porte di Berlino, Heydrich, capo della polizia di sicurezza, aveva annunciato di aver ottenuto da Hitler pieni poteri per procedere alla "soluzione finale del problema ebraico" in tutta l'Europa occupata. Il piano prevedeva un massiccio trasferimento degli ebrei all'Est, dove si sarebbero organizzate enorme colonie di lavoro; qui
gran parte degli ebrei "si eliminerà da sé per il suo stato di insufficienza fisica". I sopravvissuti "sarebbero stati trattati di conseguenza",
dal momento che l'umanità non poteva correre il rischio di una nuova "rinascita giudea".
Pare che Heydrich non avesse chiarito l'espressione "trattati di conseguenza", ma nel giro di pochi mesi tutti lo avrebbero inteso, anche chi non era abituato ai mascheramenti del linguaggio ufficiale. 
(in realtà c'è ben poco da ridere...)
A questo punto, dovrebbero entrare in gioco i campi di sterminio... ma dato che per i revisionisti non ci sono prove sufficienti, salto per il momento il discorso (mi riferisco alle parole di Rudolf Höss comandante di Auschwitz; e altri esempi di questo genere, che JSM ha già in parte discusso).
Di cosa parlo allora...?
Di quello che anche i revisionisti immagino concordano sulla triste storia del regime nazista.
Immagino infatti che anche loro concordano con il fatto che la prima fase dell'operazione finale fosse quella di trasferire TUTTI gli ebrei in dei campi (chiamateli per il momento ancora come volete... di intenamento, di deportazione, di concentramento, di sterminio, di lavoro, di vacanza, come volete insomma).
Si calcola per l'appunto che non più di 2000 ebrei in tutto il "Grande Reich" (Germania, Austria, Boemia e Moravia) siano riusciti a sopravvivere, nascosti, fino alla liberazione. Tutti gli ebrei che i tedeschi trovavano furono portati in questi campi.
Per capire bene il tutto è necessario porsi la seguente domanda:
Cosa facevano in questi campi gli ebrei, e perché i tedeschi li hanno portati TUTTI lì?
Un revisionista risponderebbe - come ho già fatto notare antecedentemente - che lavoravano, morivano di fame, venivano trattati da cani; ma non cera alcuno progetto di sterminio vero e proprio nei loro confronti.
Uno storico pro-Shoah farebbe notare invece le seguenti interssanti cose:
(continua)
P.S.: mr. bean & co, io non ho criticato ne te ne chiunque ha scritto qualcosa e ha detto la propria... critico chi evita di parlarne

P.P.S.: JSM, se ho scritto dei fatti storici che i revisionisti negano, ma che io ho ritenuto che lo ammettessero, dimmelo, ok?
