REPLICA AL PRIMO MESSAGGIO DI ELIJAH
Elijah:
“Per capire se la Shoah sia esistita o meno, credo che sia essenziale andare a vedere e scoprire chi fosse e cosa pensasse un certo Adolf Hitler, il cosiddetto Führer, per poi giungiure alle adeguate conclusioni.”
Non penso, per scoprire se sono realmente esistite le camere a gas, bisogna provarne l’esistenza con documenti, perizie chimiche, fotografie aeree, ecc. Dire che lo sterminio fu una conseguenza del razzismo di Hitler non è onesto.
Il fatto che Hitler sia stato razzista e avesse creduto che gli ebrei fossero un razza inferiore, il revisionismo non l’ha mai negato, quindi non vedo la novità delle parti del Mein Kampf da te riportate.
In un mio precedente messaggio, in questa discussione, avevo fatto notare che nel Mein Kampf, soltanto in un passo, si poteva (forse) interpretare che Hitler avesse intenzione di sterminare fisicamente tutti gli ebrei. Tuttavia, avevo anche spiegato che questa minaccia, non era rivolta a tutta la razza ebraica, ma soltanto ai “capi” dell’ebraismo europeo, nel caso avessero provocato una guerra.
Non sto facendo distinzioni tra tipi di morte, sto solo dicendo che Hitler non aveva intenzione di sterminare tutto il popolo ebraico solo per il fatto di appartenere ad una razza diversa.
Avevo anche sottolineato come i gas, a cui faceva riferimento Hitler non erano quelli delle camere a gas, bensi i gas usati in guerra, e di cui lo stesso Hitler fu vittima durante la prima guerra mondiale.
Avevo poi integrato quel passo del Mein Kampf, con la politica nazista nei confronti degli ebrei, rivelando che Hitler, Himmler e altri gerarchi nazisti (alcune volte, durante o subito prima della guerra) si erano lasciati andare a dei proclami che inneggiavano lo sterminio degli ebrei, ma esistevano un infinità impressionante di documenti (dall’inizio degli anni 30’ fino a guerra inoltrata) che rilevavano la politica di emigrazione ebraica attuata dai nazisti.
C’è da fare una distinzione tra ordini e discorsi pronunciati per fomentare ed illudere il popolo o comunque l’esercito. Non si spiegherebbe altrimenti il motivo per il quale non esista alcun documento (e lo sottolineo) facente riferimento alle camere a gas.
Non si può pensare che Hitler avesse intenzione di tenere nascosti i suoi veri piani (cioè di sterminiare sistematicamente gli ebrei tramite camere a gas), e poi, lui e i suoi gerarchi si lasciassero andare a dichiarazione pubbliche che avrebbero reso inutile queste intenzioni. Questa ipotesi è da scartare.
C’è da fare anche un'altra considerazione. Perchè i nazisti si scrivevano documenti tra loro, o comunque tra gli organi incaricati all’emigrazione ebraica e i gerarchi, e non facevano (se non in alcuni casi) dichiarazioni pubbliche, dato che secondo la storiografia ufficiale, volevano prendersi beffa del mondo facendo credere che le loro intenzioni non erano quelle di sterminare gli ebrei?
Insomma, perché nel 1940 Himmler scriveva in una nota le parole che riporterò di seguito (tratte da “Il mito dello sterminio ebraico) e non le dichiarava al mondo?
"Io spero di veder scomparire completamente la parola ebrei mediante la possibilità di una grande emigrazione di tutti gli ebrei in Africa oppure in una colonia" (30).
Nella stessa nota egli respingeva "il metodo bolscevico dello sterminio fisico di un popolo per intima convinzione come non germanico e impossibile" (die bolschewistische Methode der physischen Ausrottung: eines Volkes aus innerer Überzeugung als ungermanisch und unmöglich)
Ti sintetizzo brevemente la politica di emigrazione ebraica programmata dai nazisti, riportandoti, in seguito, un link in cui potrai trovare alcuni dei numerosi documenti da cui si deduce in maniera chiara questa strategia.
Appena il nazismo sali al potere cercò di promuovere l’emigrazione ebraica verso la Palestina. L’obiettivo era quello di eliminare gli ebrei dall’Europa. Ci fu il tentavio quindi di creare uno stato ebraico favorendo l’emigrazione ebraica verso la Palestina.
Durante la guerra, dopo aver conquistato Parigi, Hitler volle riservare agli ebrei un'altra destinazione, il Madagascar francese, un isola più facile da controllare. Siccome la guerra non rendeva possibile una politca di emigrazione al di fuori dell’Europa, si decise dopo la conferenza di Wannsee di attuare una soluzione ripiego, cioè di deportare tutti ebrei nell’Europa dell’est, per poi, una volta finita la guerra (che secondo i nazisti sarebbe stata vinta) attare la soluzione finale, cioè l’emigrazione di tutti gli ebrei europei in Madagascar.
Ti prego di leggere il link, visto che troverai molti documenti di Hitler e dei gerarchi nazisti, oltre a quello di Himmler sopra riportato, che smentiscono a pieno il progetto di sterminio.
“Il mito dello sterminio ebraico” di Carlo Mattogno
www.vho.org/aaargh/ital/archimatto/sterminio1.html
REPLICA AL SECONDO, AL QUARTO E AL QUINTO MESSAGGIO DI ELIJAH
Per quanto riguarda le leggi di Norimberga, i Protocolli di Sion e la Notte dei Cristalli, e l’educazione dei giovani nazisti, vale lo stesso discorso dei precedenti passi del Mein Kampf, cioè si nota esclusivamente il razzismo e la xenofobia nazista, ma non costituiscono prove dello sterminio.
Comunque, se il tuo obiettivo era quello di dimostrare che avrebbero potuto esserci le premesse di uno sterminio, ti rispondo che questa ipotesi fino allo scoppio della guerra non era nei piani di Hitler, come del resto ti sarai già reso conto leggendo il link sopra riportato.
La stessa storiografia ufficiale ritiene che l’ordine di sterminio venne dato nel gennaio del 1942 a seguito la conferenza di Wannsee. Le premesse, quindi, anche secondo la storia (o leggenda?) ufficiale, vennero a crearsi con lo scoppio della guerra.
Se realmente ci furono queste premesse di sterminio perché non uccidere subito gli ebrei, ma farli lavorare? Se il lavoro era tanto importante da rimandare lo sterminio, perché, nel 1944, Himmler barattò, come dimostrato dall'"Europa-Plan", lo scambio di un milione di ebrei "per 10.000 autocarri pesanti, mille tonnellate di caffè e un po' di sapone"?
Per completezza dico che che la manodopera ebrea, non è che non abbia avuto la sua importanza. Sostengo, però, che le cause della deportazione furono principalmente altre (come mi pare già detto nei precedenti messaggi), tanto che ancora nel 1944, la manodopera di un milione di ebrei era considerata non indispensabile.
Attendo risposte…
Ma non è delle premesse che mi importa (anche che come vedi, non le ho sottovalutate), piuttosto è delle prove dello sterminio su cui mi voglio soffermare.
Prima di passare al terzo messaggio, vorrei dire due parole su Pappallettera, di cui Elijah ha riportato una citazione.
La Corte d'Assise di Francoforte sul Meno nella sentenza del 28 marzo 1949 ha dichiarato tecnicamente infondata l’ipotesi secondo la quale i gas venivano diffusi tramite “docce”.
Pappallettera nel 1970 dichiarò alla rivista Storia Illustrata:
«Avviati alla doccia, i prigionieri venivano investiti, anziché dall'acqua, dal micidiale gas che usciva dai forellini»
Anche la storiografia ufficiale crede sia tecnicamente infondata ormai l’ipotesi della gassazione grazie a “docce”, eppure Pappalettera dichiara l’opposto. Dichiara anche che a Mauthausen ci furono camere a gas. Eppure, anche qua la storiografia ufficiale è stata costretta a sottomettersi alle tesi revisioniste arrivando a dire che a Mauthausen non ci fu alcuna camera a gas.
Attualmente, sempre secondo la storiografia ufficiale (mi riferisco ai maggiori storici olocaustici), solamente in 5 campi dell’est furono presenti camerie a gas come testimonia la storica dichiarazione dal non certo revisionista Martin Broszat (direttore dell’istituto di Storia contemporanea di Monaco di Baviera), apparsa nel agosto del 1960, su “"Die Zeit". La riporto:
Né a Dachau né a Bergen-Belsen né a Buchenwald sono mai stati gassati ebrei o altri detenuti. La camera a gas di Dacbau non è mai stata portata a termine e messa "in servizio". Centinaia di migliaia di detenuti, morti a Dachau o in altri campi di concentramento situati all'interno delle frontiere dell'ex Reich (ossia delle frontiere tedesche del 1937), furono vittime soprattutto delle catastrofiche condizioni igieniche e di approvvigionamento: nei soli dodici mesi dal luglio 1942 al giugno 1943, 110.812 persone morirono di malattie e di fame in tutti i campi di concentramento del Reich, secondo le statistiche ufficiali della SS. L'annientamento in massa degli ebrei col gas cominciò nel 1941-1942 e fu posto in essere unicamente in alcuni luoghi appositarnente scelti e provvisti di installazioni tecniche adeguate, prima di tutto nel territorio polacco occupato (ma assolutamente non nell'ex Reich): ad Auschwitz-Birkenau, Sobibor, Treblinka, Chelmno e Belzec.Là, e non a Bergen-Belsen, Dachau o Buchenwald, furono costruiti quei dispositivi di annientamento in massa, mascherati da docce o da camere per disinfestazione. Questa necessaria distinzione non toglie sicuramente nulla al carattere criminale dell'istituzione dei campi di concentramento. Ma può forse aiutare a por termine alla fatale confusione dalla quale risulta che molti incorreggibili si servono per scopi polenúci di argomenti in sé giusti ma separati dal loro contesto, come ne risulta che si affrettano a replicare persone che sicuramente possiedono un esatto giudizio d'insieme, ma che fanno riferimento a informazioni false o incomplete.
Nonostante questo, su internet si trovano una marea di inesattezze, che se ne fregano della ricerca storica e continuano a riportare fatti non non veri, e soprattutto fisicamente impossibili.