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Vecchio 25-10-2005, 19.55.43   #28 (permalink)
VanLag
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Parli la storia

Purtroppo, fin dai primi tempi, la presenza delle donne nelle comunità cristiane provocò anche qualche inconveniente, tanto che lo stesso Paolo dovette ripetutamente intervenire:

“Le donne nelle assemblee devono tacere, se vogliono imparare qualche cosa interroghino i loro mariti a casa, perché è indecoroso per una donna parlare in assemblea”;

“Non permetterò alla donna di insegnare e di usare autorità sul marito, ma stia in silenzio”;

“Rifiuta le vedove giovani, perché dopo aver lussureggiato contro Cristo vogliono maritarsi, e sono colpevoli perché hanno rotto la prima fede; ed oltre ciò imparano anche ad essere oziose….”;

“Se la donna non si mette il velo, si faccia allora tagliare i capelli! Quanto all’uomo, egli non deve velarsi il capo essendo immagine e gloria di Dio, ma la donna è per la gloria dell’uomo, perché l’uomo non viene dalla donna ma la donna dall’uomo e non l’uomo fu creato per l’utilità della donna, ma la donna per l’utilità dell’uomo”.

A contatto col mondo greco-latino, dove la donna già da tempo godeva ampie libertà e grande rispetto, e soprattutto, più tardi, per influsso dei Germani, i quali avevano per la donna una cavalleresca riverenza, anche il cristianesimo mitigherà questa concezione della donna come di un essere inferiore. E’ molto discutibile, quindi, l’affermazione della chiesa di avere, proprio essa, sempre propugnato la parità dei due sessi. E’ evidente, al contrario, come fin dai tempi di Paolo, essa abbia voluto imporre quella sottomissione della donna all’uomo, che secoli di insegnamento ecclesiastico hanno poi sempre tentato di mantenere.

Forse soli i discepoli e le discepoli di Gesù vivente attuarono veramente l’esemplare fratellanza voluta dal maestro……
(M. Craveri)

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In effetti Paolo nato a Tarso in Cilicia da una famiglia di ebrei la emigrata aveva una forte formazione rabbinica. Egli stesso si vanta di essere stato un “fariseo irreprensibile”, anche se si mostrerà spesso lontano dalla mentalità farisaica e imbevuto, per contro, di ellenismo.
Ma la sua origine e la sua formazione spiegano la sua concezione vetero testamentaria della donna.

In quanto a Gesù, l’autore stesso ci dice che forse solo con Gesù, vivente si attuò l’esemplare fratellanza voluta dal maestro. I pochi tratti che si evincono dai vangeli in effetti mostrano un’atmosfera festosa attorno a lui senza discriminazione di sesso.
Di mio, mi sento di aggiungere che, se Gesù era un “illuminato” quale probabilmente era, la sua compassione e la sua equanimità lo mettevano nella condizione di non vedere differenza tra se stesso e gli altri. Con lui realmente tutti erano trattati da esseri umani, tutti erano amati.
Ho messo un “se”….. Non abbiamo modo di saperlo…. È successo troppo tempo fa.

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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia .....

da "Quattro stracci" di Francesco Guccini
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