Il dizionario lo descrive come "aviatore giapponese che, durante la seconda guerra mondiale, si gettava sul nemico col suo apparecchio carico di bombe, affrontando la morte" ma stando a vedere cosa sta succendendo di questi tempi, il kamikaze non è più una figura propria del giappone.
Può essere interpretato da diversi punti di vista... come grande protettore della patria, come terrorista, come una persona che crede alle proprie idee e per questo morirne e portare purtoppo con se vittime innocenti.
C'è da chiedersi:
in base a cosa un kamikaze sceglie il luogo ove morire per le proprie idologie?
Muore solo x una questione di fanatismo?
