Scritto da VanLag:
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La prima è quella di adattare i fatti accaduti alle profezie bibliche in accordo con il modo di scrivere dei tempi.
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Ecco i testi profetici che immagino la frase intendesse:
(questi in particolare sulle sofferenze e la morte di Gesù Cristo)
Isaia 53
1 Chi ha creduto a quello che abbiamo annunziato?
A chi è stato rivelato il braccio del SIGNORE?
2 Egli è cresciuto davanti a lui come una pianticella,
come una radice che esce da un arido suolo;
non aveva forma né bellezza da attirare i nostri sguardi,
né aspetto tale da piacerci.
3 Disprezzato e abbandonato dagli uomini,
uomo di dolore, familiare con la sofferenza,
pari a colui davanti al quale ciascuno si nasconde la faccia,
era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna.
4 Tuttavia erano le nostre malattie che egli portava,
erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato;
ma noi lo ritenevamo colpito,
percosso da Dio e umiliato!
5 Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni,
stroncato a causa delle nostre iniquità;
il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui
e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti.
6 Noi tutti eravamo smarriti come pecore,
ognuno di noi seguiva la propria via;
ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti.
7 Maltrattato, si lasciò umiliare
e non aprì la bocca.
Come l'agnello condotto al mattatoio,
come la pecora muta davanti a chi la tosa,
egli non aprì la bocca.
8 Dopo l'arresto e la condanna fu tolto di mezzo;
e tra quelli della sua generazione chi rifletté
che egli era strappato dalla terra dei viventi
e colpito a causa dei peccati del mio popolo?
9 Gli avevano assegnato la sepoltura fra gli empi,
ma nella sua morte, egli è stato con il ricco,
perché non aveva commesso violenze
né c'era stato inganno nella sua bocca.
10 Ma il SIGNORE ha voluto stroncarlo con i patimenti.
Dopo aver dato la sua vita in sacrificio per il peccato,
egli vedrà una discendenza, prolungherà i suoi giorni,
e l'opera del SIGNORE prospererà nelle sue mani.
11 Dopo il tormento dell'anima sua vedrà la luce, e sarà soddisfatto;
per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti,
si caricherà egli stesso delle loro iniquità.
12 Perciò io gli darò in premio le moltitudini,
egli dividerà il bottino con i molti,
perché ha dato sé stesso alla morte
ed è stato contato fra i malfattori;
perché egli ha portato i peccati di molti
e ha interceduto per i colpevoli.
Salmo 22
Le sofferenze e la gloria del Salvatore
1 Al direttore del coro. Su «Cerva dell'aurora». Salmo di Davide.
Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Te ne stai lontano, senza soccorrermi, senza dare ascolto alle parole del mio gemito!
2 Dio mio, io grido di giorno, ma tu non rispondi,
e anche di notte, senza interruzione.
3 Eppure tu sei il Santo,
siedi circondato dalle lodi d'Israele.
4 I nostri padri confidarono in te;
confidarono e tu li liberasti.
5 Gridarono a te, e furon salvati;
confidarono in te, e non furono delusi.
6 Ma io sono un verme e non un uomo,
l'infamia degli uomini, e il disprezzato dal popolo.
7 Chiunque mi vede si fa beffe di me;
allunga il labbro, scuote il capo,
dicendo:
8 «Egli si affida al SIGNORE;
lo liberi dunque;
lo salvi, poiché lo gradisce!»
9 Sì, tu m'hai tratto dal grembo materno;
m'hai fatto riposar fiducioso sulle mammelle di mia madre.
10 A te fui affidato fin dalla mia nascita,
tu sei il mio Dio fin dal grembo di mia madre.
11 Non allontanarti da me, perché l'angoscia è vicina,
e non c'è alcuno che m'aiuti.
12 Grossi tori mi hanno circondato;
potenti tori di Basan m'hanno attorniato;
13 aprono la loro gola contro di me,
come un leone rapace e ruggente.
14 Io sono come acqua che si sparge,
e tutte le mie ossa sono slogate;
il mio cuore è come la cera,
si scioglie in mezzo alle mie viscere.
15 Il mio vigore s'inaridisce come terra cotta,
e la lingua mi si attacca al palato;
tu m'hai posto nella polvere della morte.
16 Poiché cani mi hanno circondato;
una folla di malfattori m'ha attorniato;
m'hanno forato le mani e i piedi.
17 Posso contare tutte le mie ossa.
Essi mi guardano e mi osservano:
18 spartiscono fra loro le mie vesti
e tirano a sorte la mia tunica.
19 Ma tu, SIGNORE, non allontanarti,
tu che sei la mia forza, affréttati a soccorrermi.
20 Libera la mia vita dalla spada,
e salva l'unica vita mia dall'assalto del cane;
21 salvami dalla gola del leone.
Tu mi risponderai liberandomi dalle corna dei bufali.
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Entrambi i testi sono stati redatti molto tempo prima della nascita di Gesù. Ora la domanda che può sorgere è la seguente... gli evangelisti, quando hanno scritto la "biografia" di Gesù, stavano più attenti a i testi soprastanti, o alla realtà dei fatti? O le cose combaciavano e basta? No, perché le analogie sono sorprendenti!
Scritto da VanLag:
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La seconda è quella di adattare l’interpretazioni dei vangeli all’incontro con l’ellenismo greco-romano quando il cristianesimo iniziò a propagarsi a Roma. Eccellenti studiosi hanno evidenziato queste forzature.
Come avevo promesso ho ripreso una ricerca che avevo iniziato tempo addietro per evidenziare come, non solo esiste un’influenza diretta dell’ellenismo sul messaggio cristiano, ma ci sono addirittura delle correzioni o modifiche fatte ai vangeli nel corso degli anni proprio a questo fine.
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Su questo discorso vorrei precisare alcune cose in futuro (adesso non ho tempo). Intanto, però, posso invitarti (VanLag) ad andare a osservare quando l'ellenismo ha incominciato effettivamente ad influire sull'ebraismo (non il cristianesimo). Da quanto ne so io, NON È VERO che c'è stato un adattamento del cristianesimo quando esso iniziò a propagarsi a Roma... l'adattamento è cominciato già molto prima nell'ebraismo, quando Gesù non era nemmeno nato...
Credo che sia importante vedere le cose in modo più ampio.
Scritto da VanLag:
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Pilato è?
Una assai valida ragione che induce qualcuno a dubitare persino del processo condotto da Pilato è la mancanza assoluta, negli archivi imperiali, di una sua relazione a Roma, come sarebbe stato doveroso per un avvenimento del genere, e di qualche accenno da parte degli storici posteriori. I cristiani hanno voluto colmare la lacuna con un falso: infatti è stato facilmente dimostrato che il documento, gli Acta Pilati, è una apocrifo del 4° secolo d.C.
Storicamente si sa che Pilato venne destituito nel 36 dal proconsole della Siria Vitellio, in seguito a deposizione dei samaritani, per avere egli represso con eccessiva crudeltà una loro manifestazione di protesta, e che venne esiliato a Vienna.
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Vorrei tornare svelto a parlare sulla figura di Pilato. Per ciò che concerne gli apocrifi, è evidente che sono stati scritti alcuni secoli dopo le vicende, e che quindi sono poco attendibili, storicamente parlando.
Ma VanLag, cosa dicono gli storici su quello che ha scritto Giuseppe Flavio nei suoi confronti? Abbiamo testi in cui Pilato grazia gruppi di ebrei che protestano su delle sue decisioni (mettere un'immagine dell'imperatore al tempio di Gerusalemme, ecc).
Elia
