Sebbene la “sapienza”, abbia sempre chiuso un occhio verso le cecità della fede, gli ultimi maestri hanno sentito il bisogno di rompere con le religioni tradizionali. Già con Ramana Maharishi e Nisargdatta Maharaji, (esempi impeccabili ed inattaccabili di purezza di insegnamento), si sente un distacco dai concetti tradizionali di Dio e delle pratiche religiose in genere ma è con gli ultimissimi maestri come Juddu Krishanamurti, Osho e U.G. Krishanamurti che questa separazione diventa netta. Gli attacchi di Osho alla religione saranno così violenti da costringerlo a lasciare l’India dove verrà accusato di vilipendio alla religione.
Quello che in realtà si sta compiendo è la ribellione della ragione, obliata da millenni di oscurantismo della fede del dogma.
Il sapiente, ben collegato alla vita, si rende conto che il discepolo questuante, non è più disposto ad accettare una salvezza che viene proposta da millenni ma che non si compie mai ed ecco che la risposta diventa, per forze di cose, un attacco a quei sistemi di pensiero che hanno creato queste aspettative negli uomini.
Questo spiega il successo delle tradizioni sapienziali nella moderna società.
