Discussione: tra colleghe
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Vecchio 06-12-2005, 16.30.41   #14 (permalink)
lobelia
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Messaggio originale inviato da cannella
Al di fuori di ogni possibile teorizzazione, credo fermamente che certi casi si differenzino di poco, avendo l'imbecillità (per non dire di peggio) una matrice unica.
I comportamenti squallidi restano tali.

Ciao Cannella, credo che quello che ci fa istintivamente ribollire il sangue sia il sotteso patto di fiducia alla base delle due relazioni di cui si parla ed il richiamo alle conseguenti aspettative dolorosamente disattese.
Una relazione sessuale segreta nella nostra cultura, e quindi nell'anima delle persone che sottoscrivono quel patto, tradisce e ferisce. Se poi così viene anche contemporaneamente tradito un patto di amicizia, ancora peggio.
Il fatto che le due siano poi colleghe, non mi pare richiami ulteriori patti se non forse lontanamente quello più generale del buon gusto, ma che non credo ci interessi o ci muova corde importanti.
Quindi ci ribollirebbe il sangue allo stesso modo se Mr Bean ci avesse raccontato di un qualsiasi altro tradimento, ad esempio un amico che manovra di nascosto e ti fa licenziare.
Si dà spesso per scontato infatti che tradito e traditore, nelle relazioni sentimentali, siano vincolati fra loro da un patto di fedeltà anche sessuale e che questo patto valga comunque e per sempre.
Io invece credo che patti eterni di questo genere non abbiano alcun valore. Credo però che patti se ne sottoscrivano comunque e si sottoscrivono in due e che se devono essere rivisti, è bene che entrambe le parti abbiano la stessa consapevolezza e possano decidere a pari opportunità. E sia se ti sei fatta una sveltina sulla scrivania del collega, sia se te ne sei innamorata, vuoi sposarlo e farci 7 figli.
Peraltro la seconda ipotesi romperebbe il patto comunque, ma almeno una migliore gestione dell'evento traumatico, non guasta mai.
E nella prima ipotesi, quella della sveltina, porrebbe comunque un'interessante e più dignitosa per entrambi nuova era della relazione.
Va beh, dando per scontato che fra le persone in questione esista comunque ancora affetto, rispetto e fiducia.
D'altronde se non ci sono quelli, che caspita stanno insieme a fare?
A volte me lo chiedo. Ma se non dici cosa ti sta succedendo alla persona che hai accanto per paura di ferirla e per non affrontare il casino che ne conseguirà, dando quindi per scontato che lei potrebbe comportarsi nello stesso modo con te, che caspita ci stai a fare insieme a quella persona?
Per non stare da solo?
Ringrazierò sempre il padre di mio figlio che dopo oltre quindici anni, ed era chiaro che stava succedendo qualcosa, mi disse che per la prima volta stava scoprendo che gli piacevano molto altre donne. Ci abbiamo messo un po' di anni ancora a cercare di capire sinceramente se si poteva recuperare la question, se era question passeggera come dice joolee, alla fine non si è recuperato quel tipo di rapporto che è concluso, ma si è però recuperata, anzi mantenuta e consolidata la relazione di fiducia e di affetto. Ci vogliamo ancora un gran bene.
Insomma, a me non me ne frega niente nè della cultura, nè della morale, nè delle furbizie per mantenere buoni e calmi i rapporti.
E' la sostanza del patto che stringo con una persona. E nient'altro.
WOW! zarathustra stavolta ha veramente esagerato
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