Citazione:
Messaggio originale inviato da romolo
La ragazza non volle abbandonare a se stessa la propria madre affetta da demenza, ma certe volte avrebbe voluto darle una coltellata o strozzarla, altre volte la guardava con tenerezza struggente... (cito a memoria).
E nel caso in cui invece della madre ci fosse una moglie? O un marito? L'etica della monogamia necessaria per legge, non certo per natura, come giudicherebbe la trasgressione? Meglio la lealtà che libera o il compromesso che salva?
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Rapporti di stretta parentela e relazioni sentimentali, anche se a volte regolate dalla legge, son cose molto diverse.
Il tuo esempio potrebbe comunque in parte calzare nel caso anche il partner sia affetto da demenza senile
In ogni caso gli obblighi reciproci all'interno del matrimonio, sono sempre stati regolati più dalle parti in causa che dalla legge stessa.
Ti cambierebbe qualcosa se la tua fosse una lunga convivenza non regolata da coniugio ufficiale?
Cambierebbe qualcosa nel giudizio degli altri che tanto t'interessa, nel tuo senso di inadeguatezza rispetto alla relazione che senti in crisi, nella paura di far male ad una persona, nella pena a vederla ignara e preoccupata ed infine nel desiderio di viverti quella vertigine senza che nessuno ti rompa i c...e ritrovando al rientro a casa serenità e sorrisi, oltre che le camicie stirate?
Rispondi tu a una mia domanda, se ti va.
Cosa vorresti che lei facesse per te se quella vertigine la stesse vivendo lei con un'altro?
Un'altra domanda da farsi potrebbe essere:
Cosa salva il compromesso?
E a risposta sincera, domandarsi ancora:
Ne vale la pena?
Circa la mia situazione risponderò con un po' più di calma, sto appunto considerando dolorosamente se il compromesso che ho trovato, valga la pena o non sia invece il peggiore dei mali per tutti
