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Messaggio originale inviato da irene
Hitler fu legittimamente eletto dal popolo tedesco, che dunque vide in lui l'interprete più accreditato alla ri-costruzione di una grande Germania .
Dopodichè, cosa successe?
Un intero popolo impazzì, nella sua tacita complicità con il delirio nazista?
Io penso che sia necessario inquadrare il rigido sistema gerarchico attraverso cui le decisioni di Hitler trovavano esecuzione. Il processo di Norimberga evidenziò che gli imputati, a loro difesa, adducevano il fatto di essersi limitati a rispettare gli ordini del Fuhrer.(En passant...la situazione giuridica interna, all'epoca, si riassumeva nella frase "tutto il diritto deriva dal Fuhrer")
Hannah Arendt, cronista d'eccezione al processo contro il criminale nazista Eichmann, a Gerusalemme, finì progressivamente per persuadersi che gli orrori nazisti erano stati resi possibili dalla passività degli esecutori materiali delle decisioni di Hitler, e che dunque quella barbarie era stata causata non da una premeditata, e collettiva, volontà di compiere qualcosa di mostruoso, ma dall'assenza di un pensiero critico che si frapponesse tra gli ordini del Fuhrer e la loro attuazione concreta.
Ad Hannah Arendt Eichmann apparve un uomo del tutto mediocre, ligio ai propri doveri di burocrate, e questo la indusse (ripensando e rivedendo le sue precendenti prese di posizione sul nazismo) a ipotizzare la "banalità del male", come recita il suo famoso saggio.
Insomma, secondo Arendt il male non è deliberata volontà di opporsi al bene, ma assenza di pensiero che, in quanto tale, apre la strada a qualsiasi abominio.
E io tendo a pensare che questa analisi sia corretta.
Come altrimenti poter definire tanti recenti episodi di cronaca aventi per oggetto omicidi o addirittura stragi se non la conseguenza di una radicale incapacità di riflessione critica a correttivo e bilanciamento di quelli che possono essere i più ingestibili impulsi di morte?
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Banalita' del male?
Personalmente tendo a credere che l'opinione pubblica tedesca [e parzialmente quella italiana] sia riuscita a disumanizzare gli ebrei rendendoli vittime legittime. Non-umani che si calpestano liberamente, ma anche estremamente pericolosi , e la loro distruzione necessaria all'umanita'.
Non banalita' del male , perche' il concetto del bene e del male continuo' ad esistere per i peggiori assassini, e cosi' pure i valori morali.