Citazione:
Messaggio originale inviato da Elijah
Dovrei andare a rivedere...
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Ho appena fatto una piccola ricerchina via google... ed ecco cosa ho trovato...
LETTERA SULLA TOLLERANZA
Il principio della tolleranza delle varie opinioni e in particolare delle diverse fedi religiose ha trovato un’ampia trattazione nella Lettera sulla tolleranza (1689). A fondamento del discorso vi è la netta separazione tra lo Stato e la Chiesa, cioè la distinzione tra le competenze dell’autorità civile e di quella religiosa, distinzione che fu di enorme portata storica. Pertanto lo Stato può intervenire per imporre leggi e sanzioni, ma non per imporre articoli di fede o dogmi o forme di culto. Anche il rapporto tra le varie Chiese deve ispirarsi al dovere della tolleranza. Nessuna di esse può infatti vantare alcun diritto sulle altre, giacché "ogni chiesa è ortodossa per se stessa, ed erronea o eretica per le altre". Un conflitto potrebbe sorgere solo se non si rispettano i limiti delle proprie competenze da una parte o dall’altra. Questo è purtroppo quanto accade, secondo Locke, nel caso dei cattolici, i quali, proprio per questo, vanno esclusi dal campo di chi può beneficiare della tolleranza del sovrano. Infatti la sottomissione dei cattolici al Papa è un vero e proprio passaggio ad un sovrano straniero e questo non può essere tollerato, nella misura in cui, del resto, sono essi – i cattolici – che si rifiutano, dice Locke, di rispettare gli altri. Una seconda eccezione al principio della tolleranza è costituita dall’ateismo, perché esso compromette i presupposti di qualsiasi convivenza civile.
Testo tratto da:
http://www.linguaggioglobale.com/fil.../txt/Locke.htm
Ciao, Elia
