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Vecchio 19-12-2005, 01.04.00   #10 (permalink)
salice
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Le vostre riflessioni sui ebrei sono molto interessanti”.

Se è possibile criticare gli inglesi o i francesi perché non è possibile criticare gli ebrei?
La prima cosa che mi colpisce è che in tutta la durata del “nostro forum”, ormai qualche anno, non ho letto discussioni a proposito dei inglesi, francesi olandesi o russi, per non parlare di critiche. Ma lo posso capire, i ebrei sono attaccati al loro passato, non guardano al futuro – vuol dire forse che sono chiusi nelle loro mentalità ristrette?
Invece di altri popoli che accettano volentieri le critiche - gli ebrei non le vogliono sentire…, ma critiche di che tipo? Le critiche ai ebrei di sinistra o a quelli di destra, a quelli laici o ai ortodossi, sefaraditi o ashkenaziti? O in generale ai tutti i ebrei, in quanto generati da un grembo ebreo?
Io camminando in qualunque parte del mondo posso riconoscere un ebreo solo se è osservante ed è vestito con il copricapo ect… in Israele vedi ebrei neri o biondi, pank , o … perciò quando sento qualcuno parlare di “ebrei” – che sono “attaccati al loro passato” o al consiglio - “cominciate a guardare avanti” – mi chiedo – “ a chi stai parlando?” – a me che non mi conosci? A mia nipote che fa il dottorato alla MIT, a un amico ebreo che fa il volontario in Africa a uno che si chiama Pintur ed ha vinto il premio nobel per la letteratura o ad un israeliano osservante che l’ha vinto per la “teoria dei giochi”? A chi parlate, quando parlate di ebrei? Anche ai quei ebrei che non sono nati da madre ebrea, ma diventati ebrei per loro volontà? Non vi chiedo se parlando dei ebrei parlate anche di un altro amico mio, un ebreo che fa l’operaio, ha una bambina piccola e ha difficoltà di finire il mese. Sicuramente non parlate di lui, per molti non ci sono ebrei poveri, tutti sono ricchi.
Perciò parlare di ebrei come parlate voi -“ebrei devono”, “ebrei sono” – oltre che è un assurdità, è anche un atteggiamento antisemita.

“se non possiamo dire le nostre cause di malessere queste marciranno dentro di noi e finiranno per esplodere in violenza”
Debbo cominciare a preoccuparmi, caro Van Lang?

Per millenni ci avete chiuso nei ghetti, impedito di avere terra, di professare molte professioni, di avere incarichi statali. Ci avete obligato di fare i commercianti o prestare denaro e adesso vi lamentate che siamo banchieri e bravi commercianti?! Ipocrisia allo stato puro!

“non perché negarlo faccia dispiacere agli Ebrei, bensì perché se ha consistenza storica, (come pare assodato che ne abbia), rimuoverlo dalle nostre coscienze farebbe più male che bene”
Caro Van Lang, cosa significa la frase"se ha consistenza storica"?(se?) ““Sull’olocausto invece, secondo me, non si deve negarlo"? (non si deve ma si può?), Tu ti alteri se criticano il tuo “comunismo” e io non posso farlo, perché ebrei devono accettare le critiche? Ma questa non è critica.Questo ha un altro nome.

“Anche io vorrei finire con un consiglio agli amici Ebrei, anzi una riflessione: - su questa terra non esistono uomini di serie A e di serie B. Gli uomini nascono e muoiono tutti allo stesso modo. Non lasciatevi sedurre dall’idea non vera che esista un "Popolo Eletto" e se anche qualcuno avesse doti e capacità superiori, si dovrebbe sempre ricordare che – la Pietra angolare del tempio non è certo più alta dell’ultima pietra delle sue fondamenta –“
Grazie Van Lang, ogni tanto lo dimentico, ma per fortuna ci sono amici come te che mi ricordano – che appartengo al popolo eletto.
Cosa posso fare? Ogni tanto mi stupisci.
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