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Ospite abituale
Data registrazione: 31-03-2002
Messaggi: 164
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Cari Irene, Visechi e Firenze,
lo scontro tra Saddam e Bush non è un scontro tra due persone ma tra un criminale che ha le armi di distruzione di massa , che ha usato già il gas contro la popolazione curda ( ricordate le immagini?!!!), che usa il terrore contro la sua popolazione ( le “no-fly zone”al sud e nord dell’ Iraq servono per proteggere la popolazione shiita del sud e i curdi del nord , e non sono dei capricci degli Inglesi e degli Americani), e Bush, che ci piaccia più o meno, è il capo eletto della più grande democrazia occidentale.
Dare del criminale a Bush da parte di un italiano il cui presidente del consiglio e stato già condannato al primo grado, ha corrotto giudici, la guardia di finanza, ha evaso per centinaia di miliardi… ma fatemi il piacere…
Visechi, non ti conosco ma dalle tue parole traspari, dai l’immagine di un maschio occidentale “tipico”. Vivi con la sensazione che il tuo benessere è la norma e questi maledetti americani ti vogliono provocare l’indigestione con le immagini della guerra al TG della sera.
A proposito, il bambino di cui parli, quello con la gamba sola – ma lo sai che ci sono delle buone probabilità che sia “saltato” su una mina “made in Italy”?!
Gran parte del mondo occidentale, per anni, ha cercato di convivere con il terrorismo finché non è stato una minaccia diretta alla sua sicurezza, e parlo del terrorismo arabo – vedi il comportamento di Craxi a Sigonella in seguito all’affare Achille Lauro. I terroristi catturati venivano rimpatriati in gran silenzio ( il Dakota del Sismi che ha portato in Libia i Palestinesi catturati dopo l’ennesimo attentato è venuto allo scoperto solo perché è precipitato).
Il nostro ex presidente, l’onorevole Cossiga l’anno scorso ha rivelato che nel suo periodo al Viminale armava terroristi palestinesi (o combattenti per la libertà per chi preferisce questo termine) per potersi difendere …ma da chi? dagli Israeliani? Questi cari palestinesi ora come allora parlano di territori occupati, ma solo la jihad islamica e hammas (incuranti della loro immagine agli occhi degli occidentali) dicono apertamente che il loro scopo è la distruzione di Israele e non di vivere accanto ad esso. Quello che vorrei dire è che le scelte dell’Italia nella politica estera oltre ai fattori ideologici ( allineamento della sinistra con le posizioni dell’URSS in medio oriente) in gran parte erano determinate da fattori economici, il peso del petrolio, e l’embargo della Lega Araba alle ditte che commerciavano con Israele.
Dopo l’undici settembre è passato un terremoto nella congettura occidentale, alcuni stati, gli Usa e l’Inghilterra, hanno deciso di soffocare le fonti del pericolo “step by step, men by men “, come ha detto Liza Minelli in “Cabaret”. Altri stati cooperano lo stretto necessario – l’Italia, certi paesi arabi, altri ancora sono contrari – la Francia. La Francia è contraria per pure ragioni economiche. Se uno è informato abbastanza dell’intreccio Francese con i paesi come il Libano, la Siria e l’Iraq che trae la sua origine dal periodo coloniale a cavallo delle due guerre mondiali – sa , che le scelte Francesi non hanno nulla a che fare con le idee pacifiste da voi evocate. Gli americani seguono la loro ideologia e i loro interessi e per fortuna penso che i loro interessi coincidono spesso con i nostri. Gli europei non possono concepire l’attivismo americano, gli piace lo status-quo, la mediazione, il compromesso. Soprattutto, se si scopre che questo “dinosauro” che si chiama Europa è un dinosauro vegetariano, senza unghie , un po’ schizofrenico con personalità multipla…
Cari Irene Visechi e Firenze, il nostro benessere non è una cosa ovvia, la nostra costituzione non lo può garantire. Forse gli americani che non hanno la “cassa integrazione” lo possono concepire meglio. Loro sanno che un giorno puoi essere al vertice e il giorno dopo nessuno ti darà la macchina in affitto in quanto la tua carta di credito non è coperta. C’è una grande fetta dell’umanità che guarda la TV e le immagini di guerra e violenza che vede non li sorprende, in quanto la violenza fa parte della loro vita e non mi costringete di elencare l’infibulazione, il lavoro minorile, la violenza contro le donne (c’è chi pensa che le donne portano volentieri il burka, non vanno volentieri a scuola, accettano volentieri la poligamia). Tra tutti gli umiliati, affamati e intoccabili (vedi al dizionario alla voce “caste” in India) – una parte di loro vuole la nostra vita, il nostro benessere – sto parlando delle navi piene di poveracci che arrivano tutti i giorni.
Quelli che non pensano o non vogliono arrivare qui vedono in TV il sig. X con il suo amico Y e la sig.na W al mare seminudi e ne sono turbati. La nostra TV globale che arriva dappertutto è una minaccia per la loro cultura per i loro rapporti familiari e per il loro credo.
Tempo fa ho letto un’intervista con il fratello di Bin Laden che vive in Svizzera. Lui ha raccontato tra l’altro che molto tempo prima della “trasformazione” terroristica di suo fratello , quest’ultimo ha vietato ai suoi figli di guardare la TV. Questo fatto conferma molte tesi sullo scontro culturale in atto.
E’ molto significativo che questi giorni di Natale e Capodanno noi con le nostre famiglie intorno alle tavole siamo tanto grati che niente ha disturbato le nostre esperienze culinarie. Non capiamo perché Bush ha questo chiodo fisso di Saddam. Non capiamo come migliaia di americani come marionette passano il Natale correndo con zaini di quaranta chili sulle spalle nel deserto invece di stare con le loro fidanzate. Non capiamo cosa c’è che non va, il mondo è meraviglioso come sempre. Vorrei farvi una domanda – ma avete capito, caspita avete mai visitato i cimiteri americani di Nettuno o della Normandia, avete capito perché gli americani sono intervenuti allora e pochi anni fa in Bosnia, per noi, perché lo hanno fatto? Voi mi risponderete – per ragioni economiche, certamente, ma non solo per questo, e quest’altra cosa oltre l’economia è la cosa che fa la differenza.
Capite?
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