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Vecchio 05-01-2003, 11.09.59   #7 (permalink)
salice
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Caro Visechi.
Cent’anni fa, volavano i primi aerei fatti di legno e chiodi, sessant’anni fa fu esplosa la prima bomba atomica, oggi stanno per averla stati come Iran, Iraq e Libia che si avvicina moltissimo al traguardo.
Nord Corea già c’è ha. Con questo passo, fra vent’ anni c’è la avranno Togo e Zimbabwe, Per te è normale, è giusto? Se gli Usa hanno l’atomica perché lo Zimbabwe può averla? Perché vietare la nove millimetri ai mafiosi e rapinatori se i poliziotti la hanno?
Penso che hanno cominciato ragionare tardissimo in questi termini, ma meglio tardi che mai.
Tu mi chiedi fino a dove porterà questa politica e lo hai chiesto gia al nostro amico del forum Maykol ( i cui l’interventi ho apprezzato molto, mi dispiace che non partecipa più).
La risposta a questa domanda è nel vento, ascoltala.
Ci sono momenti nella vita di un individuo, come in una nazione, che bisogna fare la cosa giusta e non essere paralizzati dalla paura dei sacrifici.
Nella seconda guerra mondiale, i tedeschi hanno preso l’Austria, hanno preso parte della Cecoslovacchia, hanno violato tutti i accordi firmati con Chamberline – che cosa ha spinto gli inglesi a dichiarare guerra alla Germania (che era forte e potente sia economicamente che militarmente)? Perché non si sono detti: la pace è più importante di tutto, ormai la Polonia non c’è più, speriamo che l’equilibrio odierno si manterrà e siamo salvi tutti.
Al contrario di quello che scrivi c’è un divario fondamentale e basilare tra un regime democratico e uno dittatoriale nella disputa che abbiamo in corso. Ci sono una catena di stati dall’Oceano Atlantico fino a quello Indiano, dove tutti (!!!) i governanti sono saliti al potere o con colpo di stato o in seguito alla morte del dittatore precedente e tu Visechi gli daresti l’atomica?
Saddam Hussein, che controlla tutta la TV e la stampa, che tortura e uccide i suoi oppositori, che fa la propaganda sui bambini Iracheni morti a causa dell’embargo - tramite Tarik Aziz ha dichiarato circa sei mesi fa che l’Iraq ha aumentato la quota di aiuti alle famiglie dei “martiri “ palestinesi suicidi - da dieci a venticinquemila dollari !!!. Immagino che sai che interesse ha Saddam nell’alimentare la violenza in Israele? Le ragioni sono simili a quelle che lo hanno spinto a lanciare missili scud su quel paese nella Guerra del Golfo.
Vorrei anche rispondere ai tuoi commenti a proposito di Israele.
Il “diritto internazionale” (intendi dire Nazioni Unite?) nel ‘48 ha diviso la zona in due stati, uno Israeliano e uno Palestinese. Israele ha acetato il piano, gli arabi e i palestinesi lo hanno respinto e hanno proclamato la guerra allo neonato stato di Israele. I territori contestati oggi sono stati sotto il dominio arabo dal ‘48 fino al ‘67, per quasi vent’ anni e non hanno formato lo stato palestinese, perché?
Con gli accordi di Oslo le parti si sono impegnate di risolvere le loro controversie in modo pacifico. In seguito Barak ha proposto la restituzione dei territori e parte di Gerusalemme (a Camp David, ricordi? Circa tre anni fa ), ed Arafat ha respinto la proposta, scatenando l’ultima intifada.
No, la popolazione israeliana oggi non è più sicura che in passato. Ma molti di sinistra che per anni credevano nella pace con i palestinesi hanno capito che non c’è con chi fare la pace. Purtroppo è la cruda realtà, solo così è possibile spiegare la salita al potere di Sharon . Oggi Israele non può ritirarsi dai territori senza un accordo, capisci le ragioni?
A proposito del “diritto internazionale “da te menzionato. Questo “diritto” viene determinato ad alzata di mano e contando bene i paesi comunisti più i paesi arabi e musulmani puoi vedere da dove arrivavano le risoluzioni ONU contrarie al Israele. Oggi, con l’Urss Israele ha ottimi rapporti, ma i “numeri” sono sempre sbilanciati un po’. Perciò non parlarmi del “diritto internazionale” come se fosse una legge divina, perché non lo è.
Visechi, spero di aver risposto alle tue domande, aspetto anch’io qualche risposta. Ho sentito uno sforzo da parte tua nel salutarmi, non devi sforzarti. Abbiamo solo uno scambio di idee. Niente di personale.
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