Citazione:
Messaggio originale inviato da Elijah
Qua c'è la discussione sul frammento 7Q5... insomma, del presunto passo di Marco che risale al 60 d.C.
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A parte il fatto che è un frammento di 3,9 cm di altezza e 2,7 di larghezza, non è affatto sicuro che sia un frammento del vangelo di Marco. Leggi
questo interessante lavoro di David Donnini di cui stralcio questo pezzo.
Non ostante le polemiche e le ostilità mostrategli persino dai suoi correligionari, Padre O'Callaghan continuò a sostenere la tesi della identificazione 7Q5 = Mc 6-52,53. Egli era un papirologo, non un biblista, e forse non aveva le stesse motivazioni che spingevano l'École Biblique a evitare le inquietanti implicazioni del problema. Dunque l'analisi papirologica del frammento è andata avanti, fino al punto da rinforzare la tesi della identificazione. E' chiaro che una questione così delicata doveva essere opportunamente gestita perché i suoi pericoli fossero scongiurati e il danno si trasformasse in beneficio. Ed ecco allora che essa fu presentata al pubblico in tutt'altra luce, rispetto alle problematiche cui abbiamo appena accennato; in pratica fu creata una fanfara trionfalistica del tipo: "...Abbiamo trovato una traccia originale del Vangelo, estremamente vicina a Gesù e al suo tempo! Un'altra prova a favore della storicità dei Vangeli...". In fin dei conti il grande pubblico avrebbe senz'altro accettato questa visione del fatto. Molti cristiani non hanno mai sentito nominare Khirbet Qumran, né gli esseni, né le tesi di Eisenman, e non hanno alcuna possibilità di intuire le problematiche che la scoperta può sollevare.