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Caro Visechi, spero che la guerra con l’Iraq non ci sarà. Desidero che si arrivi ad una eliminazione delle armi di distruzione di massa – senza spargimenti di sangue, ma questo non si potrà fare senza dare l’impressione che si “gioca” sul serio. Soltanto mettendo Saddam in un angolo con la possibilità di dargli il salvacondotto, a lui e alla sua famiglia, si potrà risolvere la questione in modo pacifico.
“Dal tuo intervento emerge, a parer mio, un concetto che mi preme evidenziare. Parrebbe che tu tenda ad affermare un principio alquanto singolare: esisterebbe un diritto naturale riconosciuto ad una nazione (popolo no, poiché quando si ciarla degli americani non è possibile attribuire loro la qualifica di popolo… non è ironia a buon mercato, semplice constatazione di un dato di fatto) di stabilire unilateralmente ed autonomamente chi, quando, dove e perché possa lecitamente decidere di quali e quante armi dotarsi per la difesa dei propri confini.”
- Nessuno nega all’ Iraq le armi per poter difendere i propri confini.
Una democrazia ha ( e se non c’è l’ha – allora non è una democrazia…) gli strumenti per bilanciare chi è seduto “nella stanza dei bottoni”. Tuttavia, occorre ridurre la presenza delle armi “ABC” (Atomiche, Biologiche, Chimiche) – in tutte le nazioni del mondo, compreso le superpotenze. Tale armi non è possibile (!!!) lasciarle nelle mani di un dittatore e spero che su questo sia d’accordo. C’è chi pensa che mediante la preghiera, sollecitazione o richieste diplomatiche è possibile risolvere la faccenda. Altri invece pensano che soltanto se sei disposto a fare la guerra forse riuscirai a risolvere la questione senza la guerra…
Perciò, qui non si parla di un diritto di “una nazione”, di stabilire unilateralmente di quali armi un’altra nazione deve dotarsi per la difesa dei propri confini – ma di negare ai dittatori di avere armi di distruzione di massa (e non di armi per poter difendere i propri confini, come scrivi tu,Visechi).
Cara Irene, gli USA non sono “la luce dei miei occhi”, Bush è un presidente molto mediocre e le contestazioni che ho verso questa nazione spero di esprimerle in un'altra sede.
Ma, sai perché loro possono dettar legge? Perché sono i primi ad assumere i rischi e i costi delle loro azioni. Tu non proponi nessuna idea di quello che bisogna fare. Cosa deve succedere? – Lo scoppio di una “atomica” - per convincerti ad intervenire?
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