Discussione: scontro di civiltà?
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Vecchio 26-03-2006, 12.54.17   #25 (permalink)
VanLag
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Messaggio originale inviato da salice
Paesi ricchi con una popolazione vecchia, garantita economicamente, che non è disposta a combattere per il pezzo di pane, ( che non capiscono atteggiamenti dei giovani della Rosa Bianca), neanche per una cosa esenziale per una società – come le fonte energetiche. Persone che non vedono nessuna ragione nel servizio militare. Una società cosi è una società in declino.
Faccio fatica a capire questa tua propensione alla guerra come unica possibilità di dirimere i contrasti e creare equilibrio. Forse derivi da una società dove il “diritto” non era ben chiaro e quindi hai sempre dovuto lottare per avere non solo il superfluo ma addirittura per sopravvivere. Parli di combattere per le fonti energetiche come se non esistesse alternativa allo scontro, ma oltre la guerra esiste anche il commercio e le fonti energetiche si possono “barattare” con altre merci, che poi è ciò che abbiamo fatto pagando il petrolio in dollaroni sonanti.

Quello che vorrei farti notare io è che da come sono messe le società occidentali non possiamo più permetterci il lusso di guerre perché in questo mondo globalizzato la guerra arriverebbe subito anche in casa nostra, ma noi non siamo più nelle condizioni di affrontare una guerra nelle nostre società e ti spiego il perché…..

Fino a qualche decennio fa la gente viveva vicina ai mezzi di sopravvivenza ai quali ciascuno aveva accesso L’acqua, ad esempio, la si prendeva nel pozzo che spesso era nel cortile di casa, o nella piazza pubblica, (io ho fatto a tempo a vedere i pozzi nei cortili). Molti avevano le bestie nella stalla, o i pollai e gli orti, dai quali procurare il cibo. Per scaldarsi, quando non si andava nelle sere invernali nella stalla con le bestie, c’erano campi e boschi nei quali era facile raccogliere la legna. Anche le grandi città ad inizio del secolo scorso, offrivano ancora un accesso facile ai mezzi di sopravvivenza.
Ma tu prova a pensare oggi ad una città come Milano privata del gas, o dell’elettricità o magari dell’acqua. Senza acqua il cittadino non saprebbe neppure più dove andare a svuotare l’intestino la mattina quando si alza….. (Fai mente locale a questa cosa).

Quello che vorrei evidenziare è che il passaggio dalla società contadina a quella industriale e tecnologica ha creato delle strutture tremendamente organizzate e complesse, ma proprio per questo anche tremendamente fragili sulle quali, una guerra potrebbe, con estrema facilità, avere effetti devastanti.
Credo che non esista alternativa alla collaborazione, ed alla ricerca di equilibri più giusti, anche se questo ci costerà un po’. Ci costerà in termini di supremazia ed anche di ricchezza, ma ci permetterà di rimanere sul pianeta ancora per qualche secolo, se non per qualche millennio o anche più e tra le due cose, personalmente non ho dubbi su quale sia la più conveniente.

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Ma io sono fiero del mio sognare di questo etrno mio incespicare.... fare l'amore, tirare tardi, la fantasia .....

da "Quattro stracci" di Francesco Guccini
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