Quella che poni è una domanda interessante.
Io sono andata a scuola in un periodo in cui i manuali non erano ancora propriamente obiettivi dopo il fascismo ed il risorgimento ci è stato venduto insieme a tutta la retorica dell'eroe (a pensarci bene, se visti con gli occhi di oggi, certi personaggi/martiri non erano poi molto distanti dai kamikaze palestinesi) e della costruzione dello stato nazionale esaltato dal romanticismo.
Benché io sia rispettosa dell'unità e dell'indipendenza nazionale, oggi questo modello è in via di revisione nel contesto delle nuove relazioni internazionali e della globalizzazione. Oggi è passato abbastanza tempo perché quel periodo di storia venga rivisto in modo più obiettivo, con più prospettiva. (Sono sicura che gli storici lo hanno fatto o lo stanno facendo).
Fra i due grandi periodi gloriosi della nostra storia: il Rinascimento ed il Risorgimento, più attuale e moderno mi pare il primo. E' più internazionale e incentrato intorno all'uomo e il suo spirito, che intorno a lotte territoriali.
