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Riferimento: Advaita e terapie alternative (I. di Soragna)
Non c'e' nessun diavolo.
Non so quale Tantra tu abbia praticato, personalmente ho praticato il Vajrayana per quasi tre decenni, cosi come lo insegnano i Lama Tibetani, ma solo da poco tempo, dopo una forte esperienza, ho finalmente incontrato un vero Maestro Tantrico.
In ogni caso la fase del Kye Rim e' una riprogrammazione dell'EGO e cio' che "riprogramma" sono le qualita' della Divinita' sulla quale si medita (la Divinita' esiste realmente non e' solo una icona su cui meditare). Nello Yoga Tantra, che fa ancora parte dei Tantra Esterni, cio' che si sviluppa accade attraverso la Devozione e la divinita' la visualizzi o davanti a te o sopra la testa, ma e' sempre esterna, un po' come nel Cristianesimo o nel Vaisnavismo. Anche lo Yoga Tantra ha la sua fase Dzogh Rim (dissoluzione) e questo lo mette un gradino piu' su delle tradizioni citate.
Possiamo dire che il Kye Rim e' la fase di riprogrammazione e lo Dzogh Rim la fase di deprogrammazione. Ma in ogni caso la funzione della Divinita' e' ben altra da quella che indichi tu, anche perche' il Tantra afferma la vita in tutte le sue fasi, compreso lo stato di Veglia in cui Maya e' Illusione Magica, ma non in senso negativo, la Vita cioe' non e' illusione, non e' una fantasmatica rappresentazione dovuta ad un errore o inganno della Totalita' e il Tantrika opera sulla manifestazione (miracolosa) e la dirige, determinando le coordinate del Sogno, o a livelli piu' bassi imparando a vivere una vita migliore, risolvendo i problemi che si presentano, di qualsiasi natura essi siano con mezzi magici, perche' conosce il funzionamento dell'energia.
Nel Maha Yoga fai un passo avanti e inizi a contemplare la Divinita' come pura Coscienza, come figlia di Shiva-Shakti, Samathabadra e Samathabadri, di Vuoto ed Energia. In ogni caso il significato del Mandala della Divinita' e' sempre lo sviluppo delle sei Paramita. Il simbolismo stesso del Mandala ha esattamente quel significato. Quando tu dici che Castaneda diceva (sic!) che ci vuole un Tonal forte per sopportare il Nagual....
Il Tantra e' un insegnamento completo e non mancante di parti, che poi si devono andare a rattoppare con l'omeopatia o la piscoanalisi, ma non cosi come e' insegnato dai Lama Tibetani ordinari, che ne hanno smarrito il senso.
Non c'e' dualita' alcuna che non abbia una funzione positiva, cosi ogni esperienza registrata nell'Anima (ed e' cosi anche nell'Advaita dove Citta registra le Vasana...e non prima di aver completato il proprio Karma Yoga si diverra' Jnanin...vedi Shankara..) porta il Tathagatagarbha verso la sua maturazione, a partire dal regno minerale, dove la Coscienza appare con l'apparire dell'elemento Terra.
Con l'Anu Yoga tu stessa sei la Divinita', con l'Ati Yoga non c'e' neanche piu' la Divinita'.
Lo stato del Vidyadhara o Rig Dzin e' il termine del viaggio della Coscienza.....e' la condizione del Demiurgo, solo ora la Coscienza e' Universale, non duale. Un caro amico studioso di Platone ha riscontrato nel Timeo interessanti analogie con il pensiero Tantrico.
Il Padre e' piu' grande di me, diceva Gesu' all'ultima cena. La Coscienza e' il Figlio.
In sostanza non vedo una grande differenza tra advaita new age e quanto esposto nell'articolo, ma vedo la volonta di andare a svelare parti mancanti, c'e' ancora ricerca in atto e meno male!
Vuoto ed Energia....questa e' la chiave della manifestazione, ma quella manifestazione sembra avere alcune conntazioni di Realta', la dove la dualita' e' sin dall'inizio solamente espressione dell'energia.
Nessuna ignoranza metafisica, ma solo la nascita della Coscienza.
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«Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.
Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.
[...]
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».
Matteo 11,25-30.
Ultima modifica di Yam : 04-09-2006 alle ore 13.38.49.
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