Posso provare ad inserirmi nella discussione come studente di storia e di archeologia, due materie necessariamente connesse tra loro, in cui l'una trae la materia dall'altra.
Nello studio della storia esiste un aspetto scientifico innegabile: la raccolta sistematica delle fonti e la loro collocazione cronologica. Per avere una visione precisa di un fatto storico, di un evento, come potrebbe essere la distruzione di una città emersa da uno scavo, bisogna necessariamente raccogliere qualsiasi testo scritto che posso accennare a questa città, mentre sul campo, mediante il sistema interpretativo della lettura degli strati geo-archeologici, si trovano i rapporti cronologici relativi tra loro della vita del sito, inclusa la distruzione.
Fino a qui si può vedere una raccolta empirica di dati, che é il punto di partenza di qualsiasi indagine scientifica.
In seguito il problema si complica, nel momento in cui dai dati estrapoliamo un'interpretazione.
per la storia non possiamo limitarci a descrivere un'azione a cui segue un'azione, creando solo una sequenza priva di valore come fosse una specie di tabulato telefonico degli eventi, o meglio possiamo, ma si perderebbe il senso stesso dell'indagine storica e della sua natura.
Neppure la scienza nel momento di analisi di un processo potrebbe lasciare la raccolta dati una mera cronaca. In questo le due discipline hanno in comune una raccolta dati empirici, una loro collocazione secondo determinati criteri e un'interpretazione finale.
A questo punto, studiando un'eruzione, sappiamo che la temperatura, influisce sulla pressione, che influisce a sua volta sullo stato dei materiali, che influisce...ecc, ed ecco interpretata un'eruzione.
Questa interpretazione si basa su leggi basilari, formulate nel corso del tempo, che non sono necessariamente foriere di verità, anzi, credo che ormai sia più corretto dire, utili ai fini dell'ordinamento e dell'interpretazione dei fenomeni fisici da parte dell'uomo. Queste leggi comunque, costanti, si rivelano sufficienti a prevedere su dati raccolti (sperimentare, altra necessità scientifica) come evolverà un fenomeno date certe condizioni.
E qui la storia...ci frega!
Abbiamo i dati ordinati, abbiamo l'interpretazione, ma mai e poi mai potremmo dire come evolverà un fenomeno storico cambiando certe premesse.
La città distrutta é innegabile che sia stata distrutta, ma non potremmo mai avere un'idea del perché sia successo a meno che le fonti non lo dicano esse stesse.
Un esempio più chiaro, per citare Fallen.
1- La guerra mondiale é scoppiata perchè (interpretazione) Gavrilo Princip ha sparato all'arciduca Francesco Ferdinando. Sì!
2 - Dati 100 gradi e una quota al livello del mare, l'acqua bollirebbe? Sì!
1- Se Princip non avesse sparato all'arciduca sarebbe scoppiata la guerra? Non é possibile saperlo.
2 - Se i gradi fossero 60 di meno l'acqua bollirebbe? No!
La scienza si fa con i "SE", ma la storia, come si dice sempre a scuola, no.
Questo potrebbe in realtà porre una questione ulteriore, ovvero: date certe premesse, in realtà, gli eventi storici seguono sempre un corso naturale, se li calcoliamo sulla larga scala.
Ad esempio l'espansione di un'egemonia unica, che ingloba le altre pluralità per controllarle più o meno apertamente: da Ur, tra le città mesopotamiche, poi Babilonia oltre le città mesopotamiche, gli Assiri Oltre Babilonia, Le Persia oltre gli Assiri, I regni ellenistici oltre la Persia, Roma...e oggi gli Stati Uniti.
Oppure le fasi di squilibrio tra le classi sociali, si risolvono con tensioni interne agli stati che possono sfociare in rivoluzioni, o dittature, come nel '900.
In realtà queste non sono "costanti storiche", come le costanti fisiche, proprio perché il dato scientifico e il dato storico differiscono per il fatto che il secondo é già un'interpretazione in sé e non é puntualmente identificabile, ma parte del processo storico, che arbitrariamente possiamo suddividere nelle sue componenti minime senza mai raggiungere una vero stacco tra la causa e l'effetto.
Il discorso mi si sta complicando nella crapa da solo, quindi é meglio che smetta di scrivere ora, perché sennò rischio di essere ancora più oscuro di quanto mi sembra già sia. Non sono un maestro nell'argomentare.
Comunque complimenti per il topic, perché è stimolante.
Spero di aver contribuito con soddisfazione.