Discussione: i rotoli del mar morto
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Vecchio 26-09-2006, 00.19.30   #31 (permalink)
joannes
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Riferimento: i rotoli del mar morto

Il nome di “Canaan” usato dal secolo XV, è di derivazione incerta e ne sono date diverse spiegazioni:

“Paese basso”, in opposizione alla montagna abitata dagli Amorrei (Num.13,29). Ma la radice kn’ significa inclinare e non essere basso;
“Paese della porpora”, dato il commercio di tale tintura esercitato, assieme a quello del legno, in Fenicia. Ma il nome kinnahu per indicare la porpora è usato solo a Nuzi, mentre nel resto del Medio Oriente si usano altri nomi;
“Paese dei commercianti”. Ma, anche se cananeo è diventato sinonimo di mercante, non esiste una radice semitica cui si possa attaccare questo senso;
“Paese dove tramonta il sole”, cioè l’occidente. Ma tale denominazione avrebbe dovuto imporla degli stranieri posti ad oriente, e non gli indigeni.
Così, tutto sommato, ci riesce impossibile trovare al nome un’etimologia chiara, che forse non esiste.
In merito alla popolazione, partendo dalle zone confinanti dobbiamo ricordare gli EDOMITI al sud; i MOABITI ad est del Mar Morto; gli AMMONITI nella Transgiordania tra mar Morto e lago di Genezareth;
Gli AMALECITI ad ovest del Mar Morto; i CHERETITI più ad ovest verso la costa, ed i FILISTEI al nord di questi.
All’interno del Canaan la Bibbia parla talvolta di sette popolazioni (Gios.3,10; 24,11; Deut.7,1) e talaltra solo sei:
Cananei, Amorrei, Hittiti, Hivviti, Gebusei, Ghirgesiti, Perizziti. Da questi dati riguardanti gli antichi abitanti del Canaan non si può dedurre nessun insegnamento storico o etnico, se non, forse, che questa popolazione era mista.


vedi JSM dire cosa fosse vero o meno dipende anche da quel che veramente si conosce in questo caso Canaan è difficile darle un significato certo, cosi come ad esempio si riteneva falsa l'esistenza del popolo hittita solo perchè riportato sulla Bibbia, di fatto poi è stato comprovato dalla stessa archeologia la veridicità di quel che vi era riportato e non è cosa da poco per l'essere il solo testo tra decine di migliaia antichi a farne cenno. Comunque sia ritengo essenziale alla luce del Vangelo quel che veramente conta e come ti ho detto la rivelazione attraverso i profeti e i patriarchi di quel che doveva avvenire nella terra di Israele, ossia quel "Santo" che come disse Isaia 700 anni prima sarebbe stato ripudiato, o come disse Davide avrebbero trafitto mani e piedi; la preparazione della pasqua dettata da Mosè che null'altro era se non quel sacrificio del vero Agnello sacrificale. Quel che alcuni storici ritengono fasullo di fatto da loro stessi non è stato provato; quel che era ritenuto fasullo è stato confutato come prova storica attendibile; ma per mezzo del Vangelo noi abbiamo le risposte a tutto quel che occorre; qualcosa che agli storici piu che altro perchè da loro stessi, non è dato sapere.
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