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Riferimento: i rotoli del mar morto
Ho guardato la vecchia discussione che mi hai citato ma non ha trovato una seria confutazione al revisionismo. Non basta replicare per smontare una critica, bisogna che la replica sia ben argomentata, ciò che non mi pare gli storici cristiani abbiano fatto.
Ad esempio, quando si parla dei presunti fratelli di Cristo, non basta dire che in aramaico il termine fratello è uguale a quello usato per gli altri gradi di parentela, non basta dire che nella Bibbia si possono trovare conferme sul fatto che Cristo fosse figlio unico; stiamo parlando di storia, non di teologia. E' come se per dimostrare che tu hai un fratello ti facessi leggere un passo di un testo scritto molti anni prima che tu nascessi, ciò sarebbe storicamente assurdo.
Riguardo alla prima considerazione sulla terminologia della parola fratello, faccio notare che i Vangeli furono scritti direttamente in greco e non in altre lingue; e in greco la parola fratello vuol dire solo fratello. Questa parola è adelfus.
Ma proviamo a non considerare per un attimo queste mie considerazioni anche se convincenti.
La storiografia cristiana (storia non teologia) sostendo che in aramaico il termine fratello poteva essere interpretato in diversi modi, non dimostra nulla, a parte il fatto che non possiamo essere certi se Giacomo, Giuda, ecc. siano stati fratelli o cugini di Cristo. Eppure, gli storici cristiani non parlano di Gesù come figlio unico come un ipotesi, tanto valida quanto quella dei fratelli, ma lo sostiene comne dato certo. E' questo dogmatismo, presente anche in campo storico, che non aiuta la verità ad uscire fuori.
David Donnini pur avendo portato delle prove più schiaccianti come quelle citate da me sopra, che fanno riferimento al termine fratello come figli delle stessa madre e padre, si limita a considerarle ipotesi molto convincenti.
E' questa differenza di metodologia che finisce per storpiare il lavoro dei revisionisti agli occhi di chi non approfondisce la questione.
Riguardo al Cascioli invece bisogna dire che, lui come la storiografia cristiana, parla come se le sue tesi fossero verità assolute, cosa che lo rende storiograficamente poco serio.
Ci sono poi delle citazioni, nei Vangeli, dei padri della Chiesa e degli scritti di quell'epoca, più stringenti sui presunti fratelli di Cristo.
Ad esempio Eusebio da Cesarea parlando di Giuda ci dice "...che era fratello carnale del Salvatore..." (Eusebio di Cesarea, Hist. Eccl., III, 19).
L'evangelista Luca parlando di figlio primogenito fa intendere che Gesù avesse altri fratelli:
"Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo" (Lc 2, 6-7).
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"Io non parteggio per nessuno. Mi oppongo a chi sragiona." Abate Galiani
"Gli storici del futuro giungeranno sicuramente alla conclusione che la convinzione dell'Olocausto nel XX secolo equivale esattamente alla convinzione dell'esistenza delle streghe nel Medio Evo." Jurgen Graf
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